Pagina 2 di 2 PrimaPrima 12
Risultati da 11 a 18 di 18

Discussione: Prodi da Vespa

  1. #11
    Bianca Zucchero
    Ospite

    Predefinito Re: Re: Re: Prodi da Vespa

    In origine postato da Kowalsky
    si stava sperimentando il progetto archimede, poi qualche genio ha deciso di interromperli al grido di "rubbia non capisce un cazzo di energia"

    Paolo
    E che c'entra l'ENEL?
    Semmai particolarmente "gustoso" il ritratto piuttosto spregevole di Celli, manager tanto amato dal leader maximus D'Alema che lo volle prima al Personale ENEL chiamato da Tatò e da lì alla RAI (sempre al personale, postazione notoriamente "strategica") che ne ha fatto Sonia Raule sul supplemento di oggi del Corriere.
    Come dice il detto? Dio li fa poi liaccoppa...
    Pare non stiano proprio al Massimo della loro carriera né Tatò né Celli...

  2. #12
    Bianca Zucchero
    Ospite

    Predefinito Re: Re: Re: Prodi da Vespa

    In origine postato da Kowalsky
    si stava sperimentando il progetto archimede, poi qualche genio ha deciso di interromperli al grido di "rubbia non capisce un cazzo di energia"

    Paolo
    E che c'entra l'ENEL?
    Semmai particolarmente "gustoso" il ritratto piuttosto spregevole di Celli, manager tanto amato dal leader maximus D'Alema che lo volle prima al Personale ENEL chiamato da Tatò e da lì alla RAI (sempre al personale, postazione notoriamente "strategica") che ne ha fatto Sonia Raule sul supplemento di oggi del Corriere.
    Come dice il detto_ Dio li fa poi liaccoppa...
    Pare non stiano proprio al Massimo della loro carriera né Tatò né Celli...

  3. #13
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    36,452
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In origine postato da Alberich
    ..... ma per ora l'alternativa è tra combustibili fossili e nucleare.
    non è così? ...
    .... Il riavvio delle centrali nucleari dismesse, ma ancora agibili, di Caorso e Trino Vercellese, con una spesa pari al 5 o 6% di quanto costerà agli utenti dell’Enel lo smantellamento accelerato”, potrebbe consentire di produrre in 15/20 mesi, 8 miliardi di kWh all’anno ad un costo di 1 Eurocent/kWh! .... in meno di due anni potremmo cominciare a lucrare risparmi notevoli sull'energia acquistata dalle centrali nucleari che abbiamo al di la' delle Alpi .... risparmi da dedicare alla ricerca scientifica e all'universita' Italiana ...
    Il fossile negli anni avvenire continuera' a produrre disastri nell'ecosistema ... mentre il nucleare e' molto ... ma molto piu' pulito ... e comunque chi parla di rischi mette la testa sotto la sabbia ... visto che il rischio l'abbiamo proprio dalla parte dove tira il vento .... tanto vale gestire in proprio questo rischio ... e smetterla di immettere nell'atmosfera miliardi di miliardi di miliardi di particelle nocive ...
    Prodi ... capopolo di una alleanza con Verdi ed ecologisti ... su questi argomenti ... mette la testa sotto la sabbia ... e propone di mettere i doppi vetri alle finestre ... anche nelle case di chi al posto dei vetri ha il cartone ....

    http://www.nuvolarossa.org/

  4. #14
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    12 Apr 2009
    Messaggi
    15,823
     Likes dati
    10
     Like avuti
    232
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Re: Re: Re: Prodi da Vespa

    In origine postato da Logos
    Sì, appunto, e visto che le centrali nucleari di Francia e Svizzera ci stanno praticamente addosso ed in caso di disastro non avremmo scampo, valeva la pena decidere di importare il nucleare da loro chiudendo le nostre centrali?

    ma che ragionamento del cazzo è?

    se il tuo vicino tiene la bombola del gas sempre aperta rischiando di saltare in aria lo fai anche te??

    x Alberich: le fonti alternative potrebbero, con le tecnologia attuali, coprire il 20% del fabbisogno nazionale, cioè quello che compriamo all'estero

    inoltre se continuiamo ad aspettare queste tecnologie non si sviluperanno mai per magia da sole, ci vuole sperimentazione ed utilizzo come per tutte le cose, altrimenti rimarranno sempre al punto in cui sono

    Paolo

  5. #15
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    12 Apr 2009
    Messaggi
    15,823
     Likes dati
    10
     Like avuti
    232
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In origine postato da nuvolarossa
    .... Il riavvio delle centrali nucleari dismesse, ma ancora agibili, di Caorso e Trino Vercellese, con una spesa pari al 5 o 6% di quanto costerà agli utenti dell’Enel lo smantellamento accelerato”, potrebbe consentire di produrre in 15/20 mesi, 8 miliardi di kWh all’anno ad un costo di 1 Eurocent/kWh! .... in meno di due anni potremmo cominciare a lucrare risparmi notevoli sull'energia acquistata dalle centrali nucleari che abbiamo al di la' delle Alpi .... risparmi da dedicare alla ricerca scientifica e all'universita' Italiana ...
    Il fossile negli anni avvenire continuera' a produrre disastri nell'ecosistema ... mentre il nucleare e' molto ... ma molto piu' pulito ... e comunque chi parla di rischi mette la testa sotto la sabbia ... visto che il rischio l'abbiamo proprio dalla parte dove tira il vento .... tanto vale gestire in proprio questo rischio ... e smetterla di immettere nell'atmosfera miliardi di miliardi di miliardi di particelle nocive ...
    Prodi ... capopolo di una alleanza con Verdi ed ecologisti ... su questi argomenti ... mette la testa sotto la sabbia ... e propone di mettere i doppi vetri alle finestre ... anche nelle case di chi al posto dei vetri ha il cartone ....

    http://www.nuvolarossa.org/
    e le scorie dove le metti? negli attuali depositi costruiti vicino al Po' SOTTO IL LIVELLO DEL FIUME????????


    Paolo

  6. #16
    Hanno assassinato Calipari
    Data Registrazione
    09 Mar 2002
    Località
    "Il programma YURI il programma"
    Messaggi
    69,193
     Likes dati
    0
     Like avuti
    4
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In origine postato da nuvolarossa
    .... Il riavvio delle centrali nucleari dismesse, ma ancora agibili, di Caorso e Trino Vercellese, con una spesa pari al 5 o 6% di quanto costerà agli utenti dell’Enel lo smantellamento accelerato”, potrebbe consentire di produrre in 15/20 mesi, 8 miliardi di kWh all’anno ad un costo di 1 Eurocent/kWh!
    wow, scommetto che era una promessa di Berlusconi

    Mantenuta ovviamente

    Bananas

  7. #17
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    36,452
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito tratto da http://www.pri.it

    Nucleare/Pri: con Prodi avremo governo del regresso
    Reattori vicini ai nostri confini, ma nessun vantaggio

    ''Dal discorso di Prodi sul capitolo nucleare, piu' che il governo del cambiamento, sembra presentarsi il governo della conservazione e del regresso, perfino anacronistico rispetto agli altri Paesi continentali che del nucleare non hanno corso nessun rischio, ma di sicuro hanno avuto i vantaggi''. Cosi' la 'Voce repubblicana', quotidiano del Pri commenta le dichiarazioni di Prodi sul nucleare. ''Noi invece abbiamo realizzato il capolavoro di averne i rischi teorici, i reattori sono vicini ai nostri confini, e nessun vantaggio. Per compiacere il ritardo cronico dell'integralismo ambientalista, si mina lo sviluppo effettivo del Paese''. ''Ed e' inutile che l'Unione si dia un leader moderato e nuclearista, se questo e' poi costretto, per farsi apprezzare e gradire, a scavalcare il suo elettorato a sinistra''.

    Roma, 24 novembre 2005 (ANSA)

  8. #18
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    36,452
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito tratto da http://www.pri.it

    Lettera a Ciampi/Appello degli scienziati che aderiscono all'Associazione Galileo 2001
    Dissesto energetico e illusioni

    Pubblichiamo il testo della lettera aperta al Presidente della Repubblica, firmata dagli scienziati e dalle personalità che aderiscono all'Associazione Galileo 2001 per la libertà e dignità della Scienza.

    Illustre Signor Presidente, noi sottoscritti, fondatori dell'Associazione Galileo 2001, per la libertà e dignità della Scienza, sentiamo il dovere di sottoporre alla Sua attenzione la difficile situazione energetica che penalizza il nostro Paese; una situazione figlia di alcune scelte irresponsabili e di lunghi anni di scarso interesse politico e di disinformazione mass-mediatica. Circostanza ancora più grave è il fatto che si prospettano oggi ai cittadini soluzioni immaginifiche e in aperto contrasto con le conoscenze economiche, scientifiche e tecnologiche, allontanando così le scelte dotate di prospettive concrete.

    Non crediamo di fare retorica nel sostenere che l'energia è il nutrimento della civiltà e che senza energia e senza un suo impiego oculato una civiltà può solo scomparire: più precisamente, non la produzione d'energia, ma la disponibilità di energia, abbondante, economica, sicura e amministrata con competenza, è una condizione essenziale per il benessere e lo sviluppo di un Paese, ed è ciò che genera competitività e occupazione e, conseguentemente, progresso civile.

    A causa dell'elevata dipendenza energetica (importa oltre l'80% dell'energia primaria che consuma) e del conseguente elevato costo dell'energia (quella elettrica, al netto delle imposte, costa agli italiani quasi il 40% in più rispetto alla media europea), l'Italia sta perdendo terreno nel confronto economico con i partners europei, assieme ai quali dovrebbe invece perseguire una più armonica strategia energetica comune:

    1.Oggi, il cittadino spagnolo usufruisce del 10% in più d'energia primaria rispetto al cittadino italiano, l'inglese del 25% in più, il francese del 40% in più e il tedesco arriva al 65% in più. Simili percentuali valgono anche per la sola energia elettrica: rispetto al cittadino italiano, si va dal 10% in più utilizzati dal cittadino spagnolo al 55% in più utilizzati dal tedesco.

    2. L'Italia è il Paese europeo con la maggiore produzione d'energia elettrica da gas naturale e petrolio - fonti costose e inquinanti - e con la maggiore importazione diretta d'energia elettrica (51 miliardi di chilowattora nel 2003, contro i 2 miliardi di kWh che importò il Regno Unito, 1 miliardo di kWh che importò la Spagna, e i 10 e 66 miliardi di kWh che esportarono, rispettivamente, la Germania e la Francia); circostanza, questa, che crea anche rischi alla sicurezza dell'approvvigionamento, come i black-out del recente passato hanno evidenziato.

    3. La totalità dell'energia elettrica importata in Italia proviene dalle centrali nucleari d'Oltralpe. Mentre - giova ricordare - nel 2003, Francia, Germania, Regno Unito e Spagna produssero, rispettivamente, 420, 157, 85 e 60 miliardi di KWh elettrici dagli oltre 100 reattori nucleari in esercizio in quei Paesi.

    A fronte di questa situazione oggettiva e dell'urgenza di un'azione, vi sono responsabili politici e organi d'informazione che vanno diffondendo l'illusione che sia seriamente possibile affrontare il dissesto energetico facendo ricorso alle varie nuove forme di sfruttamento dell'energia solare rinnovabile: l'eolica, la solare termica o fotovoltaica, e i biocombustibili (che sono, tutte, forme dirette o indirette d'energia dal sole). Oppure, facendo ricorso a tecnologie futuribili, oggi prive di prospettive di concreta realizzabilità sia nel breve che nel medio termine.

    Noi riteniamo che i cittadini debbano ricevere piena informazione, fornita con onestà e senza pregiudizi ideologici: essi devono conoscere le conseguenze, per sé e per i propri figli, delle scelte adottate in tema di politica energetica e, soprattutto, non devono essere illusi con promesse che la scienza più accreditata e la tecnologia più avanzata non possono contribuire a sostenere.

    Ferma restando la sua capitale importanza in tutti i processi vitali, per i bisogni energetici dell'umanità l'energia solare rinnovabile, in tutte le sue varie forme, non è certamente l'energia del presente: essa ha soddisfatto il 100% del fabbisogno umano dalla notte dei tempi fino a un paio di secoli fa, mentre oggi il contributo energetico dal sole, se si esclude la fonte idroelettrica, è * in Italia come nel mondo - inferiore all'1%. Né si vedono ragioni per ritenere che nel futuro l'energia solare possa dare contributi sostanziali: in particolare, è improbabile, se non illusorio, che le forme d'energia solare diverse da quella idroelettrica possano offrire contributi veramente significativi al fabbisogno energetico del nostro Paese. La fonte eolica lo ha già dimostrato nel Paese - la Germania - che più d'ogni altro v'ha investito: assai modesto è infatti il contributo elettrico che proviene dalle più di 15.000 turbine eoliche ivi installate: circa 3% dall'eolico contro il 30% da nucleare (la cui potenza installata è, in Germania, quasi uguale a quella eolica). Il solare termico produce solo aria o acqua calda, e a questo scopo il mondo usa meno del 10% dell'energia che consuma, di cui la porzione maggiore è consumata dalle zone che meno possono servirsi del solare termico; e, infatti, esso contribuisce nel mondo per meno dello 0,001%, anche perché è molto più conveniente utilizzare l'energia dalla rete del gas o elettrica cui ogni edificio deve comunque essere connesso. Quanto al solare fotovoltaico, per produrre con questa tecnologia meno dell'1% dell'energia elettrica consumata dagli italiani, i soli pannelli fotovoltaici (senza installazione, trasformatori, ed eventuali accumulatori) costerebbero la proibitiva cifra di più di 10 miliardi di euro, e vi sono valide ragioni tecniche per dubitare che questi costi possano significativamente abbattersi. Il Paese va anche chiaramente informato sulle reali prospettive dei biocombustibili: quando si tenga conto dell'energia necessaria nei processi agricolo e industriale per produrli, l'energia netta da essi ottenuta è di modesto rilievo. In ogni caso, assumendo le più favorevoli condizioni, per risparmiare meno del 5% del solo petrolio che consumiamo, bisognerebbe coltivare a biomassa l'intera superficie della pianura padana (oltre 45.000 kmq).

    Il mondo produce oggi da tutte le nuove fonti rinnovabili messe insieme - geotermia, rifiuti, biomassa, eolico, e solare termoelettrico e fotovoltaico - meno del 2% dell'energia elettrica che consuma. Quanto a produzione da queste fonti, l'Italia è già al terzo posto in Europa con 11 miliardi di kWh prodotti nel 2003 (il 10% dell'intera produzione europea da queste fonti); nonostante ciò, l'energia elettrica così prodotta copre meno del 4% dell'energia elettrica consumata dal Paese.

    La fusione nucleare e l'idrogeno, spesso citate come tecnologie a portata di mano, sono ancora allo stato potenziale. La prima è tuttora limitata allo stadio di ricerca con prospettive a lungo termine. Quanto all'idrogeno - che non è una fonte d'energia perché esso non esiste sulla Terra nella forma utilizzabile come combustibile - la sua produzione richiede una quantità d'energia molto superiore a quella da esso ricavabile, e per questa ragione il suo utilizzo su larga scala è vincolato anche alla disponibilità di energia abbondante, economica e sicura.

    Oggi, quella disponibilità alternativa alle fonti fossili - inquinanti e sempre più costose - è offerta solo dalla tecnologia nucleare da fissione. Una tecnologia ormai ben collaudata, che trova largo e sicuro impiego nella maggior parte del mondo industrializzato, e che non può pertanto continuare ad essere esclusa dalle strategie energetiche del nostro Paese.

    Teniamo a precisare che con questa nostra critica noi non proponiamo di sospendere, fermare o rallentare le ricerche sulle energie rinnovabili; ricerche che potrebbero portare, in un futuro pur lontano, alla scoperta, che nessuno può naturalmente escludere, di nuovi metodi d'impiego di queste forme d'energia. Questa nostra critica invita solo a non alimentare speranze, vicine o illusorie, sulla soluzione di quel grande problema che è la situazione energetica del Paese e che ha bisogno di essere responsabilmente affrontato.

    Le chiediamo pertanto, Signor Presidente, di farsi promotore - nei modi che vorrà considerare più adeguati - di azioni che consentano la diffusione di quella informazione franca e trasparente che è condizione necessaria perché un Paese possa dirsi veramente democratico.

    Certi della Sua considerazione, porgiamo i nostri più cordiali saluti e, con l'occasione, anche i migliori auguri per le imminenti festività e il nuovo anno.

    Renato Angelo RICCI, Presidente
    Giorgio SALVINI, Presidente Onorario
    Umberto VERONESI, Presidente Onorario
    Franco BATTAGLIA, Vice Presidente Vicario
    Carlo BERNARDINI, Vice Presidente
    Tullio REGGE, Vice Presidente
    Umberto TIRELLI, Vice Presidente
    Angela ROSATI, Segretario Generale
    Silvio GARATTINI, Direttore Istituto Ricerche Farmacologiche "Mario Negri"
    Gian Tommaso SCARASCIA MUGNOZZA, Professore Emerito di Genetica Agraria, Comitato Nazionale Biotecnologie
    Giorgio TRENTA, Presidente Associazione Italiana di Radioprotezione Medica
    Paolo VECCHIA, Presidente ICNIRP
    Stefano AGOSTEO, Ordinario di Strumentazioni nucleari, Politecnico di Milano
    Alessandro BAILINI, Ingegnere Nucleare, Politecnico di Milano
    Claudia BALDINI, Vice Presidente Associazione Bioetica di Ravenna
    Lanfranco BELLONI, Ricercatore di Fisica, Università di Milano
    Argeo BENCO, Fisico, già Presidente Associazione Italiana di Radioprotezione
    Alessandro BETTINI, Ordinario di Fisica Generale, Università di Padova
    Giuseppe BLASI, Architetto, Presidente Associazione ProgettAmbiente
    Mirko BRESSANELLI, Ingegneria Nucleare, Politecnico di Milano
    Tullio BRESSANI, Ordinario di Fisica Sperimentale, Università di Torino
    Giovanni CARBONI, Ordinario di Fisica Generale, Università di Roma-Tor Vergata
    Diego CATTANEO, Ingegnere Elettronico, Politecnico di Milano
    Arrigo CIGNA, già ricercatore ENEA
    Leopoldo CONTE, Ordinario di Fisica Medica, già Presidente Associazione Italiana di Fisica Medica
    Leone CORRADI DELL'ACQUA, Ordinario di Scienza delle Costruzioni, Politecnico di Milano
    Guido FANO, già Ordinario di Metodi Matematici della Fisica, Università di Bologna
    Rodolfo FEDERICO, Ordinario di Fisiologia Vegetale, Università di Roma-Tre
    Gianni FOCHI, Professore di Chimica, Scuola Normale Superiore di Pisa
    Paolo FORNACIARI, Ingegnere, Presidente Comitato Italiano Rilancio del Nucleare
    Renato GIUSSANI, Ingegnere, Direttore MIND
    Roberto HABEL, Comitato di Presidenza, Società Italiana di Fisica
    Alberto LANZAVECCHIA, Economista, Università di Parma
    Carlo LOMBARDI, Membro del Comitato Scientifico ENEA
    Lelio LUZZI, Ricercatore Impianti Nucleari, Politecnico di Milano
    Giorgio MOLINARI, Ordinario di Elettrotecnica, Università di Genova
    Stefano MONTI, Ingegnere nucleare, ENEA
    Giovanni V. PALLOTTINO, Ordinario di Elettronica, Università di Roma-La Sapienza
    Matteo PASSONI, Ingegnere Nucleare, Politecnico di Milano
    Ernesto PEDROCCHI, Ordinario di Energetica, Politecnico di Milano
    Carlo PELANDA, Docente di Politica ed Economia Internazionale, University of Georgia, Athens GA, USA
    Aulo PERINI, Medico Radioprotezionista
    Guido PIZZELLA, Ordinario di Fisica, Università di Roma-Tor Vergata
    Norberto POGNA, Dirigente di ricerca, CRA-Istituto Sperimentale per la Cerealicoltura
    Francesca QUERCIA, Geologo, Agenzia per la Protezione dell'Ambiente
    Niccolò RIGHETTI, Ingegnere Nucleare
    Alceste RILLI, Ingegnere nucleare, AIN
    Roberto ROSA, Fisico Nucleare
    Valeria RUSSO, Ingegnere Nucleare, Politecnico di Milano
    Francesco SALA, Ordinario di Botanica e Direttore Orti Botanici, Università di Milano
    Sandro SANDRI, Fisico
    Alberto SILVESTRI, Ingegnere nucleare, ENEA
    Giorgio SIMEOLI, CNR
    Elena SOETJE BALDINI, Segretario Associazione Bioetica di Ravenna
    Ugo SPEZIA, Ingegnere nucleare, Segretario Generale AIN
    Carlo STAGNARO, Direttore Ecologia di Mercato, Istituto "Bruno Leoni"
    Francesco TROIANI, Fisico, ENEA
    Roberto VACCA, Ingegnere, Scrittore
    Giulio VALLI, Ingegnere nucleare, ENEA
    Vincenzo VAROLI, Ordinario di Elettronica Industriale, Politecnico di Milano
    Franco VELONÀ, Ingegnere nucleare, Politecnico di Bari


    tratto da http://www.pri.it
    sito web del P.R.I.

 

 
Pagina 2 di 2 PrimaPrima 12

Discussioni Simili

  1. Vespa a Vespa, il nuovo tribibunale italiano
    Di FLenzi nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 42
    Ultimo Messaggio: 20-12-07, 16:10
  2. Berlusconi da Vespa dopo il confronto con Prodi....sempre che si faccia.
    Di Gianfranco nel forum Il Termometro Politico
    Risposte: 29
    Ultimo Messaggio: 31-03-06, 18:59
  3. Prodi da Vespa con la scheda lenzuolo...
    Di Repubblica nel forum Il Termometro Politico
    Risposte: 18
    Ultimo Messaggio: 08-03-06, 16:03
  4. Prodi da Vespa
    Di Red River nel forum Centrosinistra Italiano
    Risposte: 32
    Ultimo Messaggio: 20-10-05, 11:22
  5. Ancora Vespa; SEMPRE Vespa...
    Di MrBojangles nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 15-05-04, 16:24

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito