Energia: no alle centrali nucleari si allo sviluppo delle energie alternative
bravo Prodi, qua fa una cosa più anti-liberista di tutte le buffonate dei "senza volto"
Paolo


Energia: no alle centrali nucleari si allo sviluppo delle energie alternative
bravo Prodi, qua fa una cosa più anti-liberista di tutte le buffonate dei "senza volto"
Paolo
In origine postato da Kowalsky
Energia: no alle centrali nucleari si allo sviluppo delle energie alternative
bravo Prodi, qua fa una cosa più anti-liberista di tutte le buffonate dei "senza volto"
Paolo
Un vero peccato che quando era presidente del consiglio e poyteva mettere in atto queste illuminate possibilità, abbia nominato per l'ENEL chi ha fatto tutt'altro ed in particolare un presidente come Testa di Chicco che considerando ormai nell'ottica privatistica del "prodotto" l'energia da vendere come qualsiasi altro oggetto in una società dei consumi sponsorizzò l'uso e l'acquisto massiccio degli scaldabagni cche gli esperti sanno essere uno degli elettrodomestici che consumano energia in modo più sconsiderato.In origine postato da Kowalsky
Energia: no alle centrali nucleari si allo sviluppo delle energie alternative
bravo Prodi, qua fa una cosa più anti-liberista di tutte le buffonate dei "senza volto"
Paolo
E le fonti alternative non hanno faatto un passo avanti...


si stava sperimentando il progetto archimede, poi qualche genio ha deciso di interromperli al grido di "rubbia non capisce un cazzo di energia"In origine postato da Bianca Zucchero
Un vero peccato che quando era presidente del consiglio e poyteva mettere in atto queste illuminate possibilità, abbia nominato per l'ENEL chi ha fatto tutt'altro ed in particolare un presidente come Testa di Chicco che considerando ormai nell'ottica privatistica del "prodotto" l'energia da vendere come qualsiasi altro oggetto in una società dei consumi sponsorizzò l'uso e l'acquisto massiccio degli scaldabagni cche gli esperti sanno essere uno degli elettrodomestici che consumano energia in modo più sconsiderato.
E le fonti alternative non hanno faatto un passo avanti...
Paolo


Sì, infatti grazie a quello sciagurato referendum tutti i paesi più industrializzati del mondo continuano a produrre il nucleare, che resta l'energia a più basso costo, e noi la importiamo... una scelta strategica invidiabile, davvero...In origine postato da Kowalsky
Energia: no alle centrali nucleari si allo sviluppo delle energie alternative
bravo Prodi, qua fa una cosa più anti-liberista di tutte le buffonate dei "senza volto"
Paolo


la germania ha avviato lo spegnimento delle centrali nucleari e le sostituirà con fonti alternative, e nessuna centrale nucleare sarà mai veramente sicura fino a quando non ci sarà la fusione, cosa che è attualmente è fantascienza.In origine postato da Logos
Sì, infatti grazie a quello sciagurato referendum tutti i paesi più industrializzati del mondo continuano a produrre il nucleare, che resta l'energia a più basso costo, e noi la importiamo... una scelta strategica invidiabile, davvero...


Sì, appunto, e visto che le centrali nucleari di Francia e Svizzera ci stanno praticamente addosso ed in caso di disastro non avremmo scampo, valeva la pena decidere di importare il nucleare da loro chiudendo le nostre centrali?In origine postato da Kowalsky
la germania ha avviato lo spegnimento delle centrali nucleari e le sostituirà con fonti alternative, e nessuna centrale nucleare sarà mai veramente sicura fino a quando non ci sarà la fusione, cosa che è attualmente è fantascienza.


non se ne parla proprio, comunque io vespa non lo guardo non lo tengo


Il Professore, il cilindro e il coniglio
di Guglielmo Castagnetti
Romano Prodi non aveva ancora spento l’entusiasmo per il grande successo delle primarie e già il “perfido” Bruno Vespa lo richiamava alla realtà quotidiana della politica e dei suoi contenuti. Alle domande sul programma e sui crescenti costi dell’energia, il leader dell’Unione, ispirato, con gli occhi sbarrati e ostentando un solare compiaciuto sorriso, ha emesso la sentenza: la grande idea è il risparmio energetico. Spontaneamente la mente mi è andata allo spot di Bonolis e Laurenti con il Mago Merlino e l’invenzione de “a patata lessa”. Prodi, non potendo neppure pronunciare la parola nucleare, pena la scomunica dei Verdi, dei disobbedienti e della variegata compagnia no-global; non potendosi avventurare sulla strada dell’idrogeno o di altre rivoluzionarie ipotesi per non impaurire l’Enel e le grandi aziende monopolistiche dell’energia, se ne è uscito con la soluzione “nastri isolanti e stucchi alle finestre”. E voilà, il gioco è fatto: la serietà e l’affidabilità del programma di governo dell’Ulivo sono salvi.


ma 'ste energie alternative come dovrebbero aiutarci? magari tra 30 anni funzioneranno, ma per ora l'alternativa è tra combustibili fossili e nucleare.
non è così?
la stessa germania non ha proposto di spegnere le centrali in una settimana, ma ha individuato una politica graduale di uscita dal nucleare.
io sono dell'idea che il referendum fu uno sbaglio; superare il nucleare va benissimo, ma non se l'alternativa è il carbone e il petrolio (o comprare nucleare dalla Svizzera).


L'hai letto bene il provvedimento tedesco? Prevede la dismissione delle centrali nucleari entro 30 anni! E il nuovo governo ci sta già ripensando, ora che i verdi sono all'opposizione (quello sul nucleare è stato il principale dei punti che i verdi chiedevano per entrare a far parte della coalizione 'giamaica', che infatti non s'è fatta).In origine postato da Kowalsky
la germania ha avviato lo spegnimento delle centrali nucleari e le sostituirà con fonti alternative, e nessuna centrale nucleare sarà mai veramente sicura fino a quando non ci sarà la fusione, cosa che è attualmente è fantascienza.
Le industrie chimiche sono molto più pericolose, in caso di incidente, di una centrale nucleare, ma nessuno si è mai lamentato.
Gli impianti nucleari attuali sono già perfettamente sicuri (per la verità, l'unico incidente serio, quello di Chernobyl, dovuto peraltro a uno scellerato errore umano commesso quasi volontariamente, non avrebbe avuto alcuna conseguenza sulla popolazione se la centrale fosse stata costruita con le più elementari norme di sicurezza del nucleare).