tutti professori di sta minchia....Testo originale scritto da Stratos
... innocuo va con la "c", anche se attiene ai videogiochi![]()


tutti professori di sta minchia....Testo originale scritto da Stratos
... innocuo va con la "c", anche se attiene ai videogiochi![]()
andreas


Ti ringrazio caro, appena editato la correzione. Fondamentale il tuo sagace spunto per arricchire la discussione...Testo originale scritto da Stratos
... innocuo va con la "c", anche se attiene ai videogiochi![]()


No, non serviranno a cambiare la vita di nessuno e non sono scritti a quel fine, ma per provare a discutere si, e discutere di contenuti è senza dubbio più utile e nobile che chiosare l'ortografia altrui senza essere in grado di produrre contenuti di senso compiuto come sei solito fare tu. SalutiTesto originale scritto da Stratos
Pensi invece che le tue 19 righe abbiano cambiato il corso della vita di qualcuno, qui dentro?![]()


Testo originale scritto da Wallace_60
I videogames o realta' virtuale in genere, come tutte le invenzioni umane
possono avere effetti positivi o negativi a seconda dell'uso e del fine in se'.
Un bisturi puo' salvare una vita nelle mani di un chirurgo o uccidere nelle mani di un assasino.
Non concordo con la visione di una tecnologia 'neutrale'.
Posso credere che gli effetti diretti di una tecnologia dipendono senza dubbio dall'uso che se ne fa. Ma i cosiddetti effetti 'sociali' - quelli cioé che sono strettamete connaturati non all'uso che si fa di una tecnologia ma alle sue ricadute - sono invece predeterminati.
Esempio concreto. Con la stampa a caratteri mobili si può indifferentemente produrre capolavori letterari, abecedari che istruiscono la popolazione e pornografia minorile per pedofili. Si può cioé oscillare da effetti estremamente positivi a vere e proprie azioni delinquenziali. Questo è affidato alla coscienza di chi produce (e di chi consuma) ed in un certo senso corrisponde a quanto dici tu.
Ma accanto al suo uso, la stampa a caratteri mobili ha prodotto effetti totalmente scissi dalla coscienza individuale e sociale (diffusione delle lingue volgari-->indebolimento della Chiesa e dell'identità cattolica sovranazionale-->Riforma protestante-->nascita delle identità nazionali-->nascita degli Stati nazione), non frutto di piani e azioni consapevoli, certamente a lungo termine e per questo imprevedibili.
Non sappiamo ad oggi quali davvero saranno gli effetti sociali della diffusione dell'infortmatica e della realtà virtuale.


Che la forma sia "scorretta"? anche la tua? visto che ti preme tanto la forma fai attenzione anche a quella delle cose che scrivi tu. Impara a rileggere e pensa di più tu al tuo orticello che nessuno è venuto a calpestare, visto che non sussite. E per la cronaca posto anche io come tutti il cazzo che mi pare, ti sembrerà strano ma non si tratta di un tuo privilegio.Testo originale scritto da Stratos
Io posto quello che voglio, non ho ambizioni particolari, mi prude solo, senza entrar nel merito dei contenuti, che la forma sia scorretta.
Ti ho fatto un appunto grammaticale, quindi, le valutazioni sostanziali sono state aggiunte a latere da te: ergo, non propinarmi responsabilità che non mi competono, cura il tuo orticello e sta' in pace. Amen.


La mia esperienza non è questa.Testo originale scritto da Massimiliano71
Forse oltre al problema dei videogiochi dovremmo guardare ciò che sta a monte: la crisi della famiglia.
Ormai i figli sono solo un incidente di percorso nella propria egoistica vita. Sono quasi considerati alla stregua dei cani, da portare ai concorsi di bellezza, vantarsi delle loro prodezze con gli amici e parenti, ma poi dedicare loro solo il tempo necessario per la passeggiatina e magari un'oretta la domenica per andare a correre in un prato.
Troppo comodo!
Così come troppo comodo è lasciarli a bivaccare davanti alla tv e davanti ai videogiochi per tutto il giorno: almeno lì non rompono le palle e si può continuare a pensare ai propri interessi senza intrusioni fastidiose. Proprio come quando leghi il cane in cuccia e gli dai l'osso per svagarsi.
Ho amici (età che oscilla tra i 25 e i 30 anni) che hanno già figli e si fanno un culo così per loro.
Certo, magari sbagliano per inesperienza ma la buona volontà e l'impegno c'è tutto.
Ho notato cambiamenti nelle 'ragazze-madri' incredibili: da studentesse universitarie che saltano da un'assemblea a un centro sociale, a vere e proprie donne capaci di ogni sacrificio. E il tutto in soli nove mesi.
E questo in una società dove queste persone, che sono ancora giovani, sono comunque bombardate - in maniera preoccupantemente insana - da messaggi, allusioni, ammiccamenti che invitano all'eterna giovinezza e al culto del fisico.
Non credo nemmeno che quando la famiglia era 'forte' tutto filasse liscio. Non credo e non ho mai creduto a presunte età dell'oro.
Se non sbaglio mi accusi di generalizzare quando io, in realtà, ho fatto proprio l'opposto: che ci siano genitori che stanno ancora dietro ai figli, li amano e dedicano loro tutto il tempo che possono non metto indubbio che ci siano (forunatamente!).Testo originale scritto da enrique lister
La mia esperienza non è questa.
Ho amici (età che oscilla tra i 25 e i 30 anni) che hanno già figli e si fanno un culo così per loro.
Certo, magari sbagliano per inesperienza ma la buona volontà e l'impegno c'è tutto.
Ho notato cambiamenti nelle 'ragazze-madri' incredibili: da studentesse universitarie che saltano da un'assemblea a un centro sociale, a vere e proprie donne capaci di ogni sacrificio. E il tutto in soli nove mesi.
E questo in una società dove queste persone, che sono ancora giovani, sono comunque bombardate - in maniera preoccupantemente insana - da messaggi, allusioni, ammiccamenti che invitano all'eterna giovinezza e al culto del fisico.
Non credo nemmeno che quando la famiglia era 'forte' tutto filasse liscio. Non credo e non ho mai creduto a presunte età dell'oro.
Il problema sta in quella gente che invece i figli li fà solo perchè li deve fare: perchè alla soglia dei 40 anni tutti gli amici li hanno fatti oppure perchè si pensa veramente al figlio come ad un cane, cioè che richieda poco impegno e molto divertimento salvo poi scontrarsi con una realtà molto più dura e cruda fatta di notti insonni, spese per dottori, abbigliamento, pappine, asilo ecc. ecc. e allora il figlio diventa un impiccio perchè egoisticamente non si ha più tempo per se stessi, perchè non si vedono più gli amici, perchè non si possono coltivare più gli interessi di prima....e così si piazzano i bambini davanti ad uno schermo, loro sono felici, i genitori più liberi e tutti vissero più felici ed imbecilli.
La famiglia "forte" non c'entra assolutamente niente, stare dietro ai propri figli, dare loro una sana educazione, saper dare ma anche saper dire di no al momento opportuno facendo capire loro che non tutto è concesso, passare con loro il proprio tempo libero facendoli sentire importanti, essere presenti non solo fisicamente quando hanno bisogno di parlare, ma anche quando hanno bisogno soltanto di sapere che hanno una famiglia su cui possono contare nei momenti difficili non significa costituire una famiglia "forte" ma più semplicemente una "vera" famiglia.


Bravo, ben detto.Testo originale scritto da Massimiliano71
Se non sbaglio mi accusi di generalizzare quando io, in realtà, ho fatto proprio l'opposto: che ci siano genitori che stanno ancora dietro ai figli, li amano e dedicano loro tutto il tempo che possono non metto indubbio che ci siano (forunatamente!).
Il problema sta in quella gente che invece i figli li fà solo perchè li deve fare: perchè alla soglia dei 40 anni tutti gli amici li hanno fatti oppure perchè si pensa veramente al figlio come ad un cane, cioè che richieda poco impegno e molto divertimento salvo poi scontrarsi con una realtà molto più dura e cruda fatta di notti insonni, spese per dottori, abbigliamento, pappine, asilo ecc. ecc. e allora il figlio diventa un impiccio perchè egoisticamente non si ha più tempo per se stessi, perchè non si vedono più gli amici, perchè non si possono coltivare più gli interessi di prima....e così si piazzano i bambini davanti ad uno schermo, loro sono felici, i genitori più liberi e tutti vissero più felici ed imbecilli.
La famiglia "forte" non c'entra assolutamente niente, stare dietro ai propri figli, dare loro una sana educazione, saper dare ma anche saper dire di no al momento opportuno facendo capire loro che non tutto è concesso, passare con loro il proprio tempo libero facendoli sentire importanti, essere presenti non solo fisicamente quando hanno bisogno di parlare, ma anche quando hanno bisogno soltanto di sapere che hanno una famiglia su cui possono contare nei momenti difficili non significa costituire una famiglia "forte" ma più semplicemente una "vera" famiglia.


Testo originale scritto da Massimiliano71
Se non sbaglio mi accusi di generalizzare quando io, in realtà, ho fatto proprio l'opposto: che ci siano genitori che stanno ancora dietro ai figli, li amano e dedicano loro tutto il tempo che possono non metto indubbio che ci siano (forunatamente!).
Il problema sta in quella gente che invece i figli li fà solo perchè li deve fare: perchè alla soglia dei 40 anni tutti gli amici li hanno fatti oppure perchè si pensa veramente al figlio come ad un cane, cioè che richieda poco impegno e molto divertimento salvo poi scontrarsi con una realtà molto più dura e cruda fatta di notti insonni, spese per dottori, abbigliamento, pappine, asilo ecc. ecc. e allora il figlio diventa un impiccio perchè egoisticamente non si ha più tempo per se stessi, perchè non si vedono più gli amici, perchè non si possono coltivare più gli interessi di prima....e così si piazzano i bambini davanti ad uno schermo, loro sono felici, i genitori più liberi e tutti vissero più felici ed imbecilli.
La famiglia "forte" non c'entra assolutamente niente, stare dietro ai propri figli, dare loro una sana educazione, saper dare ma anche saper dire di no al momento opportuno facendo capire loro che non tutto è concesso, passare con loro il proprio tempo libero facendoli sentire importanti, essere presenti non solo fisicamente quando hanno bisogno di parlare, ma anche quando hanno bisogno soltanto di sapere che hanno una famiglia su cui possono contare nei momenti difficili non significa costituire una famiglia "forte" ma più semplicemente una "vera" famiglia.
No, io volevo dire che non conosco casi del genere.
Ma, appunto, è la mia esperienza: sicuramente ve ne saranno.
Quanti? non lo so...
Io credo piuttosto che il problema non sia tanto la mancanza della famiglia, quanto il fatto che i bambini tendono a frequentarsi poco tra loro. Magari stanno pure insieme, ma dentro casa, a piccoli gruppi, a giocare al pc.
Non penso esistano più i grupponi di 10-15 bambini, che stanno per strada a fare casino, a giocare a pallone e a rompere i coglioni agli altri. Non ne vedo molti in giro, però mi ricordo che quando ero bambino io - solo 20 anni fa () - c'erano un sacco di gruppi e ci si divertiva sempre parecchio.
Purtroppo più di quanti se ne possa pensare.Testo originale scritto da enrique lister
No, io volevo dire che non conosco casi del genere.
Ma, appunto, è la mia esperienza: sicuramente ve ne saranno.
Quanti? non lo so...
Ne ho visti parecchi di persona e di molti altri ne sono venuto a conoscenza.
Questo è un altro frutto del consumismo smodato che porta alla disgregazione della società e del nucleo fondamentale della stessa, la famiglia.