apperò non parla a braccio, hanno mostrato per sbaglio il video in cui scorre il suo discorso![]()


apperò non parla a braccio, hanno mostrato per sbaglio il video in cui scorre il suo discorso![]()


....Celentano ha perso i capo....un ci bastava pecoraro scanio co ste stronzate ci voleva anche questo ora....![]()


RAI: BONATESTA, VERGOGNOSA SANTOREIDE CELENTANESCA, MEOCCI VIA
"Santoro, con il contorno di Biagi e Luttazzi, nel tripudio della claque, a recitare la parte del povero epurato, del martire della liberta' d'espressione nell'era del tiranno di Arcore e dei suoi "editti bulgari": niente di nuovo stasera da Celentano". Lo afferma il senatore Michele Bonatesta, componente della direzione nazionale di AN e membro della commissione di Vigilanza sulla Rai, commentando la partecipazione di Michele Santoro al programma di Adriano Celentano su Raiuno, "Rockpolitik". "Quello che dispiace - osserva Bonatesta - e' che il Molleggiato si sia prestato al gioco di Santoro. Anzi, di piu': che abbia fatto di "Rockpolitik" il megafono della propaganda faziosa di "Michele chi?". All'insegna del politicamente corretto piu' spinto, come un Fabio Fazio qualsiasi. Proprio lui, l'artista, lo spirito libero, il politicamente scorretto Celentano. Che delusione vederlo sposare e avallare la politicizzazione manichea e il conformismo radical-chic degli autori che si e' scelto. Un Celentano "lento", per usare le sue similitudini: evidentemente -chiosa l'esponente di AN - il tempo passa anche per lui.
Rosica


CELENTANO: A MEOCCI, "SEI PREOCCUPATO?", E LUI, "RIFLETTIAMO"
"Sei preoccupato?" E' la domanda che Adriano Celentano ha posto all'improvviso al direttore generale della Rai, Alfredo Meocci, seduto in prima fila nello studio di Brugherio per seguire Rockpolitik. Meocci ha replicato dicendo: "Un pochino siamo piu' liberi". E alla perplessita' del Molleggiato, il direttore generale ha risposto: "Hai attaccato il capo di Raiuno e siamo sulla rete uno". Ulteriore replica di Celentano: "Pero' lui forse ha finto. La bellezza di Del Noce e' che non si sa se finge o fa sul serio". A quel punto Meocci, di rimando, ha detto: "Ma noi riflettiamo, perche' la parola e' lenta, il silenzio e' rock. Domani e' un altro giorno". E Celentano ha risposto con un semplice "grazie". Riprendendo il suo spettacolo. ()


certo che è fra i migliori,,,,,,,,, ma è una canzone che denigra tutta la sinisgra.In Origine Postato da etnia salentina
mi sa che ha toppato. bordon è uno dei pochi preparati che ha il centro sinistra
su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)


uno spettacolo triste, infantile e persino imbarazzante; povero Celentano, un grande cantante ridotto a dire cose di una confusione e banalita' sconcertante.
e noi tutti pecoroni a seguire il sermone che farebbe rinchiudere in manicomio chiunque non si chiamasse Celentano
PS. sacrosanto il commento di Capezzone.


be c eran le iene , la partita...ci si poteva prender un bel dvd ..venir su internet.
nessuno costringe le pecore a seguire il parolaio.


Non ho seguito Celentano e non mi interessa. Ma che diritto ha sto Celntano di farci le prediche coi soldi dello stato, facendosi pure pagare un barca di milioni?
A me stanno sulle palle tutti questi predicatori a spese nostre.
Ma se la faccia a casa sua la predica, senza mettere le mani nelle nostre tasche. Per il resto non mi interessa niente quello che ha detto,.


hai ragione, ed infatti tra le pecore ci sono stato pure io, mica lo nego.In Origine Postato da alemaggia
be c eran le iene , la partita...ci si poteva prender un bel dvd ..venir su internet.
nessuno costringe le pecore a seguire il parolaio.![]()
attaccare destra e sinistra perche'... hanno costruito "troppe" case per i lavoratori senza spirito artistico e' di una demagogia terrificante, ho riso per mezz'ora.
Qualcuno spieghi al buffone che non tutti possono permettersi di spendere miliardi per fare case "artistiche" ed anzi per molti e' gia' tanto non essere per strada. un insulto ai poveri in diretta tv.
Roma, 225
CELENTANO: DISASTRO ECOLOGICO OPERA DI SINDACI,PURE COMUNISTI
"Ci sono sindaci, anche comunisti, che hano firmato il disastro ecologico dell'Italia". Lo ha detto Adriano Celentano durante il suo monologo a Rockpolitik. Partendo dal primo cittadino di Milano, Gabriele Albertini, "che e' piccolo e vuole fare tanti grattacieli". Ma "prima di lui anche altri sindaci" hanno fatto danni ambientali. ()


berlusconi è lento, prodi è rock ...In Origine Postato da ItaloConservatore
uno spettacolo triste, infantile e persino imbarazzante; povero Celentano, un grande cantante ridotto a dire cose di una confusione e banalita' sconcertante.
e noi tutti pecoroni a seguire il sermone che farebbe rinchiudere in manicomio chiunque non si chiamasse Celentano
PS. sacrosanto il commento di Capezzone.
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