A proposito di Rockpolitik, chissà perchè ma quello che abbiamo visto già me lo immaginavo: il solito miscuglio di politica, ambientalismo e canzoni (ormai datate) del "molleggiato".
Ma cosa è successo per Dio? Forse il disco di celentano si è inacantato? La Rai doveva pagare i soldoni (nostri) per sentirci cantare ancora una volta "Il treno dei desideri"? Persino Pupo ci risparmia di cantare il suo meno datato "Su di Noi", cosa dobbiamo scontare, cosa dobbiamo pagare per continuare a sorbirci le prediche infarcite di tanta vanagloria?
Qual'è la nostra colpa?
Quì non c'è niente di artistico amici miei, quì c'è solo arroganza, spreco di denaro pubblico e discorsi vecchi, ah dimenticavo, c'è anche tanta, tanta triste e rissosa, rancorosa politica, anzi direi "propaganda".
Davvero un' occasione sprecata.
Un saluto


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