"Questa tesi non è documentabile, non ci sono prove che Togliatti avesse qualche interesse a far restare Gramsci in carcere. Innanzitutto fu lo stesso Togliatti a farsi promotore, attraverso Bucharin, delle prime trattative per lo scambio di prigionieri tra Italia e Urss, anche se bisogna dire che il successo di queste iniziative dipendevano esclusivamente dal mutevole rapporto fra i due Stati."
Quindi fu Togliatti a farsi promotore dello scambio di prigionieri. Non lo sapevo, ma ora che lo so cosa cambia per me se non il rafforzamanto della mia convinzione? Dato che lui propose di salvare Gramsci.
Togliatti ebbe problemi per il suo comportamento in Spagna. I comunisti spagnoli erano piuttosto settari e avevano perso una guerra. Davano la colpa a Togliatti? Sicuramente, e lo si evince dal Diario di Dimitrov, Togliatti non piaceva alla Ibarruri & Co. Anche se poi io non saprei dire le vere ragioni.
Di solito i comunisti davanti ai tribunali fascisti non negano il loro ruolo nel Partito. Vedasi il comportamento di Dimitrov quando fu accusato dell'incendio del Reichstag. La lettera di Grieco (che poi divene Colonnello dell'Armata Rossa) non mi sembra affato decisiva...anzi mi sembra una volgare speculazione dei fascisti prima e degli anticomunisti dopo. Figuriamoci se i fascisti non conoscevano il ruolo di Gramsci, tanto è vero che Fiori sottolinea che non ebbe nessun effetto sulla sua condanna. La lettera di Grieco dice che Gramsci è il leader del Partito e conferma la fiducia dei comunisti in lui.
Stalin era comunique uno dei leader più conosciuti tra i comunisti russi, e sicuramente i comunisti, se non la stampa, ne conoscevano il ruolo. Lo Stalin semisconosciuto è semmai quello del Commissario alle nazionalità o del comandante del Fronte Sud dell'Armata Rossa.
Tamburrano vekkio Craxiano!!!!![]()




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