





Odio.
Adesso è la categoria di giudizio che va di moda.
Travaglio odia, Travaglio dispensa odio.
Che immane cazzata.
Travaglio si documenta, espone al cronologia di fatti che nessuno sa mai smentire.
Giustamente compiaciuto di saper esporre fatti che nessuno di noi verrebbe mai a conoscere personalizza il racconto con legittima irrisione e ironia.
Qualcuno sa fare il nome di un altro giornalista ugualmente documentato?
Stella?
Certo, ma lo stile è diverso, molto più noioso, vicino al nozionismo che si salva per il contenuto, certo non per la forma.
Ma stella mette a nudo il genere, la prassi, tanto disgustosa quanto impersonale, di classe.
Travaglio mette a nudo le persone e le loro bugie, con i fatti, con le cronache giudiziarie.
E non lecca il culo a nessuno.
"Odiare i mascalzoni è cosa nobile, onora gli onesti"


questo paese è allo sbando altro che
cmq ad anno zero meglio avere un bananas in più che un collaborazionista


"We intend to destroy all dogmatic verbal systems."
William S. Burroughs



