Ciao a tutti. Molti di voi non mi conoscono, sono una ragazza valtellinese che da poco più di un mese sta a Siena per motivi di studio. Faccio parte del movimento conservatore di questo forum perché credo nella Patria, nella mia Patria e in quella che è la cultura nella quale sono nata, nella quale sto crescendo e nella quale morirò. Con onore, combattendo chi me la minaccia.
Ecco il motivo di questo post: sono venuta a vivere in una città che è il feudo rosso d’Italia, lo so. E non mi aspettavo lodi e plausi per le mie –radicate– concezioni politiche. So come gira il mondo, ero preparata alla battaglia. Ma non fino a questo punto. Voglio dire, il punto di arrivare in casa e sentirsi dire se -per-favore-posso-togliere-la-bandiera-italiana-che-tengo-sopra-il-letto-perché-urta-la-sensibilità-della-gente-che-in-quella-casa-ci-vive… Ma dico, scherziamo?!? Io abito in una casa di italiani, badate bene… Non di mussulmani!! Italiani che come me hanno scritto “Repubblica Italiana” sul passaporto che usano per andare in Russia e contemplare la Piazza Rossa! Italiani che parlano italiano, che dovrebbero cantare l’inno di Mameli (ammesso e non concesso che lo conoscano il che è più difficile rispetto al fatto che un cammello possa entrare nella cruna di un ago, per usare un paragone elevato)! La bandiera Italiana, vi rendete conto? Quella con i tre colori che simboleggiano a detta di qualcuno il verde delle nostre valli e della speranza di essere popolo ma invece siam divisi, il bianco delle nostre vette e il rosso del sangue versato dai miei nonni che combatterono per quel tricolore! La passione che spinse Garibaldi a dire quel fatidico “Obbedisco”, l’amore verso la propria terra!
Ma la storia non finisce qui, eh no! Non finisce qui perché il camera, è vero, avevo (sissignori avevo! Mi hanno obbligata a toglierla!) anche una bandiera americana… Era piccolina e tanto bellina, serviva a ricordarmi che la libertà è un diritto di tutti. Che l’uomo non nasce libero, lo diventa, che la pace (ha ragione la Fallaci a definirla “la parola più sputtanata al mondo”) non esiste senza libertà perché è suicidio. Punto è basta. Si, sono molto filo-americana, ammetto la mi colpa. Adoro la politica estera di Bush, lo ringrazio di quello che ha fatto perché combatte il terrorismo e lo combatte davvero. Senza mezze misure. So che al mondo non tutti la pensano come me, e non voglio cambiare gli altri. I miei genitori, ed in particolare mia madre, mi hanno sempre insegnato il rispetto per le posizioni degli altri. Non ho detto nulla della bandiera della pace che c’è in soggiorno e ho ribadito ancora, dopo la stronzata dell’Italia che urta gli italiani, che per me possono tenerci anche la foto di Stalin perché non sposterebbe di mezza virgola la mia pozione.
Lo diceva ieri Pera a Santa Maria della Scala a Siena (ed è stato fischiato da quegli stessi che hanno fischiato le mie bandiere… Senza sapere che sono anche le loro bandiere): quando la tolleranza è venir meno della propria identità non è tolleranza, è suicidio. E le parole sono riprese da quelle del Santo Padre.
Son così incazzata che tra un po’ mi metto a piangere. E non piangevo per ste cose da parecchio tempo. Da Nassyria per esser precisi. Dove andremmo a finire?
Ragazzi ci sono valori che sono più importanti delle divergenze politiche. E la Patria è uno di quelli. La Patria è quello che siamo, quello che fummo, quello che saremmo. Ciampi dice che gli Italiani non sanno più manco quali siano i colori del tricolore… Ma Signor Presidente! A me hanno proibito di avercelo in casa!




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