Possibile visitare i cugini Corsi sul loro forum,
http://www.pasqualepaoli.com/phorum/
magari ve lo hanno già segnalato
Keli


Possibile visitare i cugini Corsi sul loro forum,
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magari ve lo hanno già segnalato
Keli


C'è anche il forum della Ghjuventù Indipendentista...
http://www.webzinemaker.com/admi/mon...3?num_zine=867
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Lo conoscevo già, ma penso non sia il caso di iscriversi, dato che la parte in lingua corsa NON è frequentata da corsi, ma solo da italiani corsofili (amanti della lingua corsa e rispettosi dell'identità corsa) ed aimè anche da italiani fascistoidi irredentisti (che scassano la minchja con le loro stronzate). Ogni tanto dò un'occhiata e vedo che ci son molti sardi "indipendentisti", che però più che altro fanno casino stando al gioco degli italiani irredentisti, tant'è che non si capisce chi è più casinista.Originally posted by Keli Frore
Possibile visitare i cugini Corsi sul loro forum,
http://www.pasqualepaoli.com/phorum/
magari ve lo hanno già segnalato
Keli
La parte in francese è interessante nei contenuti, oltretutto i frequentatori sono realmente corsi, ma appunto parlano SOLO FRANCESE...![]()


Grazie per la segnalazione del link corso..vado a dare una occhiata qui a La Maddalena la parlata è Corsa .. in particolare di Ajaccio ..
ghi semu?
ciao a tutti
vulcan
"Indaga le parole a partire dalle cose e non le cose a partire dalle parole." Misone
qualcuno ha dati recenti sull'uso della lingua corsa? da quel che ho capito leggendo Arriti di qualche tempo addietro (ma non c'erano dati recenti) sono messi malissimo.Originally posted by Cristianu
La parte in francese è interessante nei contenuti, oltretutto i frequentatori sono realmente corsi, ma appunto parlano SOLO FRANCESE...![]()


E' dura ammetterlo, ma pare sia circa così.Originally posted by PINOCCHIO
qualcuno ha dati recenti sull'uso della lingua corsa? da quel che ho capito leggendo Arriti di qualche tempo addietro (ma non c'erano dati recenti) sono messi malissimo.
Quando una lingua "muore" attraversa varie fasi, di solito si ha prima l'affiancamento forzato con la nuova lingua "maggioritaria" (imposta più o meno violentemente), poi il bilinguismo, poi la lingua "minoritaria" pur usata e compresa da tutti inizia a perdere terreno (es. Sardegna interna), poi la lingua minoritaria viene poco usata dai giovani ma è comunque capita da tutti (es. grandi città sarde), poi inizia a diventare raro l'utilizzo della lingua minoritaria ma più o meno è capita, infine solo i vecchi parlano (magari male) la lingua minoritaria mentre i giovani nemmeno la capiscono. La Corsica è (a detta dei corsi) circa a questo punto, ciò significa che se gli ultimi madrelingua non riescono a trasmetterla, con l'estinzione della loro generazione si rischierà l'estinzione della lingua.
In Corsica ormai non esistono quasi locutori in grado di pronunciare correttamente il còrso, anche i corsofoni madrelingua usano le nasali francesi e la R francese... Per sentire una pronuncia circa originaria (nonostante l'influsso sardo) tocca andare in Gallura...![]()
Ma ti risulta che esistano organizzazioni strutturate che si battono (o si sono battute) per la diffusione e la resistenza linguistica?
Sono mai stati avviati corsi di corso nelle scuole che non fossero sporadici?
Baschi e catalani salveranno quasi sicuramente le loro lingue ma tutti gli altri popoli dele nazioni senza stato sembra proprio che non lo vogliano o possano fare.


Beh io penso e spero che tra le Nazioni Senza Stato che "si salveranno" ci sarà anche la Sardegna, visto che tra le nazioni senza stato che solo da poco hanno iniziato un cammino di "autoconservazione", quella sarda è ufficialmente quella in maggior salute in tutta Europa, fosse anche per l'elevatissimo numero di locutori di ogni fascia d'età.Originally posted by PINOCCHIO
Ma ti risulta che esistano organizzazioni strutturate che si battono (o si sono battute) per la diffusione e la resistenza linguistica?
Sono mai stati avviati corsi di corso nelle scuole che non fossero sporadici?
Baschi e catalani salveranno quasi sicuramente le loro lingue ma tutti gli altri popoli dele nazioni senza stato sembra proprio che non lo vogliano o possano fare.
I corsi ovviamente si battono da decenni per la loro lingua, ad ogni livello (quello associativo penso sia il minimo) compreso quello accademico. All'università di Corsica (Corti) mi pare che qualche corso può essere svolto in lingua corsa, sono riusciti anche a far trasmettere un TG in lingua su France 3. Del resto al Francia NON NEGA l'esistenza della lingua corsa , anzi assieme al bretone, ed al basco è considerata una delle "lingue regionali" della Repubblica, però secondo la legge francese il bilinguismo è altamente incostituzionale ed antidemocratico, dato che secondo loro andrebbe a ledere uno dei 3 pilastri della nazione francese, ovvero l'egalitè. Secondo loro la Corsica fa parte della nazione francese, per cui il territorio dell'isola deve avere gli stessi diritti e gli stessi doveri degli altri territori, secondo la Francia se in un territorio venisse applicato un bilinguismo, sarebbe discriminativo verso gli altri francesi... Insomma una pippa mentale che tenta di rigirare la frittata e nascondere qualcosa di macroscopico: la volontà di distruggere un popolo. La Francia riconosce informalmente e fa in modo che il tutto si risolva in puro folclore.
Il controsenso in Francia sta appunto nel fatto che la lingua è implicitamente riconosciuta (sarebbe da aprire una parentesi), e proprio per questo non è utilizzabile istituzionalmente. Si tratta di fatto di un atto di arroganza, dato che loro ti dicono che la tua lingua esiste e non è un dialetto francese, ti dicono che sei una minoranza linguistica, e proprio per questo fanno di tutto per impedirti di avanzare le tue istanze in quanto a minoranza. In Italia invece funzionava che si taceva totalmente sulla Lingua Sarda, la legge faceva finta che non esisteva (per studi accademici bisognava che si muovessero le università di Berlino e Cologna in Germania, mentre a Cagliari trattavasi di un TABU'), tutti facevano finta di niente, e così alla fine la gente finiva per far finta di niente a sua volta.
La parentesi sulla lingua corsa sta nel fatto che di fatto la Corsica fino alla fine del 1700 ha sempre usato tradizionalmente e volontariamente come lingua istituzionale l'italiano, tant'è che i dialetti corsi sono tra le lingue italo-romanze, quelli più simili al toscano senese, ovvero all'italiano. Se consideri il "cismontincu" (cioè il corso settentrionale "cismontano", l'altro è il "pumontinco/postmontano"), è praticamente al 95% toscano! Addirittura quando un corso parla forbito si dice che "parla in Crusca" con chiaro riferimento all'Accademia Toscana. La Francia però ha fatto di tutto per convincere i corsi che il loro idioma è totalmente svincolato dagli idiomi italo-romanzi, in modo da "sganciare" culturalmente l'isola dal contesto italo-romanzo (contesto, ricordo, in cui la Sardegna NON si trova, così come nemmeno i ladini-friulani, mentre per esempio si trovano i veneti o i siciliani). Così facendo, e grazie anche alla collaborazione della classe politica italiana, l'isola si è trovata di fatto culturalmente decapitata, senza punti di riferimento. Tutto quello che si era prodotto culturalmente nel passato risultava quindi inutile e bisognava "inventarsi" qualcosa di nuovo, dato che in tutta la storia passata corsa mai ci si era posti il problema di istituzionalizzare i dialetti cismontinchj e pumontinchj. La Corsica si è trovata a dover portare avanti una battaglia linguistica ex-novo per una lingua che prima dell'epoca francese non aveva mai avuto nessun tipo di uso "illustre". In Sardegna per esempio il sardo era una lingua ufficiale fino ad inizio '800 (i Savoia utilizzavano ancora la Carta de Logu, la costituzione dei giudici di Arborea), certo il "sardo illustre" era pieno di ghirigori e di latinismi, però esisteva un esempio di società sarda che viveva solo attraverso il sardo, senza appoggiarsi al catalano (prima, affiancato al sardo) ed all'italiano (poi, prima affiancato al sardo, in seguito solo italiano). Questo discorso lo faccio sempre da indipendentista, e per l'indipendenza della Nazione Corsa, ed assolutamente non sto auspicando unionismi al resto del mondo italo-romanzo. Diciamo che trattasi di "utilitarismo politico", ovvero lo sfruttare basi solide anzichè avventurarsi in qualcosa di inesplorato è politicamente più "sicuro": semplicemente è un dato di fatto che i paolisti (il paolismo è il fenomeno politico che ha caratterizzato la liberazione della Corsica in epoca pre-francese, ed il governo dell'isola sia in veste di Repubblica di Corsica, che di Regno britannico di Corsica [quest'ultimo un regno a titolo personale della corona inglese]) vedevano al toscano come la lingua illustre della NAZIONE CORSA (non italiana, ma corsa!), proprio perchè era un'evidenza il fatto che da sempre in Corsica l'utilizzo del toscano per redarre leggi e per atti notarili era la normalità. I francesi sono riusciti in questo sensa a "depistare" i patrioti corsi.
Attualmente lo sganciamento culturale dal mondo italo-romanzo è già stato portato a termine da decenni. In Corsica penso che tentare un riavvicinamento culturale (stile Tirolo con l'Austria o Canton Ticino con l'Italia) sia ormai impossibile. Ormai la lotta è anzitutto politica, e culturalmente non so cosa sia meglio, anche perchè io personalmente ignoro davvero la situazione "pratica". Certo constatare che solo una minima parte degli INDIPENDENTISTI corsi (quindi coloro che in teoria sono i più interessati alla cosa) sa esprimersi nella lingua nazionale, è purtroppo triste.
Ciononostante ammiro enormemente i fratelli corsi, si trovano chiaramente a dover fronteggiare un pachiderma liberticida che di certo fa impallidire al confronto Italia, Spagna.
Libirtà pà a Nazzione Corsa!
Libirtà pà u Populu Corsu!
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Bideus ita mi narant: http://www.pasqualepaoli.com/phorum/...11&i=206&t=206
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Originally posted by Cristianu
Bideus ita mi narant: http://www.pasqualepaoli.com/phorum/...11&i=206&t=206
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Est impressionanti comenti in custu thread in-d'unu foru CORSU sighint intrebentus de italianus probogadoris (seu kistionendi feti de is probogadoris, no de is amigus ki cumprendint sa realidadi sarda e arrenescint a da analisai in manera arratzionali).
Ma totus is fora corsus funt deaici bersallyaus da is italianus annessionistas o feti custu?
Impressionanti est nai pagu, s'arreuladori de su foru apu biu ki at bogau in custus dis unu cant''e intrebentus OT, ma issus imperterritus sighint in s'ataku! Nci tenint diaderus a si lassai is tzerrakias militaris cosa issoru e a si furai dinai, arresursas e energia...![]()