Domani come ogni anno sara’ il 28 Ottobre ed in ogni citta’ sara’ un fiorire di cene e di ritrovi caratterizzati da camice nere, fez, allarmi siam fascisti ecc. ecc….Io che ho festeggiato in passato sempre l’anniversario della rivoluzione con cene cameratesche, ed anche se e’ ormai qualche anno che non ci partecipo, e forse in passato ritornero’ a farlo volevo tentare, sapendo che rischio di sollevare un vespaio, di invitare i camerati forumisti a delle riflessioni….
Quello che mi domando e’ quanto e’ utile e produttivo prodursi in tali manifestazioni per un ambiente come il nostro che e’ alla frutta numericamente, politicamente, programmaticamente….In poche parole cosa cazzo abbiamo da festeggiare, rispondo io niente, non abbiamo da festeggiare nulla, anche perche’ in tali occasioni scopriamo sempre magicamente di essere tanti, di essere cazzuti (perche’ e’ facile fare il fascista a cena) poi pero’ nella vita di tutti i giorni a portare avanti certe idee, sia in solitaria sia sotto le effigi di questo o quel movimento siamo sempre i pochi soliti pazzi votati al macello (macello non piu’ materiale come 30 anni fa ma “psicologico”, perche’ in quanto portatore di idee senza cittadinanza sei considerato se ti va bene alla stregua di un pazzo)…
Qualcuno mi dira’ sicuramente che sono un badogliano od un antifascista…Boh puo’ essere, io penso, forse con un po’ di retorica, che date come il 28 ott., il 30 genn., il 23 Marzo ecc. siano giornate di lotta e di memoria (in cui ad esempio penso sia molto piu’ consono un rituale per ricordare i caduti ante marcia), e cioe’ in cui si attinge dal ricordo dei nostri padri, non per ubriacarsi e ingozzarsi di cibo, ma per cercare di capire gli errori e le mancanze attuali del ns. mondo…
Quindi cari camerati e fratelli di lotta un 28 ottobre da non festeggiare ma un 28 ottobre in cui pensare, riflettere e che sia monito ed esempio per il ns. futuro…




Rispondi Citando
