Mi sembra che ormai gli avvertimenti da parte di Ciampi comincino ad essere numerosi.
Dopo quello di ieri nel quale si invitava a lavorare per le riforme necessarie al paese e nonper cose futili (legge elettorale?) al quale Berlusconi harisposto con un risentito: "Siamo il governo che ha attuato più riforme", oggi arriva questo:
«È un bene prezioso sognato e voluto» dai grandi patrioti del Risorgimento
«Non c'è progresso senza unità nazionale»
Il presidente Ciampi a Vercelli. «Il governo sappia stimolare le innovazioni». Il capo dello Stato ricorda l'«epopea delle mondine»
- Agli amministratori di Vercelli Carlo Azeglio Ciampi si rivolge con un nuovo appello all'unità nazionale che definisce «un bene prezioso, sognato e voluto» dai grandi patrioti del Risorgimento. Il capo dello Stato cita l'inno di Mameli per dire che quando eravamo divisi eravamo «calpesti, derisi». Era stata la presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso, a indicare un'unità nazionale minacciata da «visioni localistiche ed etno-separatiste del Paese». «Ideologie del genere - aveva aggiunto Bresso - affliggono, sconcertano e ci chiudono le porte del mondo»
«L'Italia - ha detto Ciampi - risorse nell'unità, che è un bene prezioso, sognato e voluto da grandi uomini, Cavour, Mazzini, Garibaldi, che già vedevano nell'unificazione dell'Italia il primo passo verso la costruzione di un'Europa di popoli liberi, di pace, unita». Ciampi ha inoltre ribadito la rilevanza e il significato della Costituzione vigente nel progresso dell'Italia repubblicana. Lo ha fatto ricordando «l'epopea delle mondine» di cui furono i testimoni gli uomini della sua generazione. «Era ieri. Il popolo italiano - ha detto - aveva appena scritto un'altra grande pagina di storia quella della Resistenza, preludio alla nascita della Repubblica, con la sua Carta Costituzionale, che ha garantito la ricostruzione della democrazia».
COLLABORARE TRA IMPRESE, SINDACATI E ISTITUZIONI - «Nel corso del mio viaggio nella provincia italiana ho trovato molte realtà simili alla vostra», ha ricordato Ciampi. «Molti territori che si sono lasciati alle spalle crisi industriali gravi con la scomparsa anche di grandi imprese ma che hanno saputo reagire creando nuove fonti di benessere, grazie, in primo luogo, a una saggia collaborazione tra produttori, sinacati e pubbliche istituzioni».
CINA E INDIA: «OPPORTUNITÀ» - «Nel corso degli ultimi dodici mesi ho fatto due viaggi in terre remote: Cina e India», ha affermato il capo dello Stato. «Sono Paesi con popolazioni immense e vaste ambizioni di benessere, che richiederanno parecchi decenni per realizzarsi. Sono popoli in cammino, la cui trasformazione epocale ci appare talvolta come una sfida, se non addirittura come una minaccia, ma che ci propone anche grandi opportunità».
COMPETIZIONE GLOBALE TRA CERVELLI - Secondo il presidente della Repubblica, «la competizione globale è soprattutto competizione di cervelli, oltre che di capacità imprenditoriali e di una forte attitudine al cambiamento. La nuova generazione deve essere preparata a competere con giovani di Paesi anche poveri che, guardando lontano, dedicano vaste risorse all'istruzione, nei settori più avanzati della scienza e della tecnica».
«LA PRO VERCELLI RISORGA» - Ciampi ha poi concluso con un accenno a una delle squadre più gloriose (7 scudetti) del calcio italiano: la Pro Vercelli. «Auguro alla Pro Vercelli, che vidi giocare nell'aprile 1935, di risorgere come il mio Livorno. Il calcio provinciale fu la culla del nostro football e rimane il vivaio dei nostri campioni, anche se non l'unico».
Corriere.it
Nelle parti in bold mi paiono chiari i riferimenti agli ultimi provvedimenti varati dalla cdl: devolution e la riforma della scuola.




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