... non si parla anche troppo di Palestinesi, Islam e Arabi ?


... non si parla anche troppo di Palestinesi, Islam e Arabi ?


1a opzione, ovviamente![]()


se ne parla solo nei momenti in cui "esce" qualcosa di eclatante e non si sottolineano i quotidiani massacri che la popolazione palestinese subisce. se per se ne parla intendi i media.
se intendi il nostro gruppo di discussione ti rispondo che è giusto che si parli di tutto e ogni discussione non è mai inutile.
La quarta, ovviamente.
Parlandone, bisognerebbe sottolineare anche il perché sia così importante, per noi Italiani, guardare all'Oriente: piaccia o, meno ai destro-radicali d'ogni ordine e grado, il trattamento riservato all'Islàm è lo stesso che riservarono al fascismo. L'Islàm è il "male assoluto" perché, ad oggi, con la Russia nella NATO e la Cina convertita al liberal-capitalismo, resta l'unico baluardo contro il positivismo turbocapitalista statunitense. Noi siamo già "storia vecchia": quando lo sarà anche l'Islàm, la "democrazia" ci permetterà di fare tutte le cene del 28 ottobre che vogliamo, e fors'anche di utilizzare la svastica alle elezioni (come succede negli USA), peccato che non avremo più in mano neppure l'educazione dei nostri figli, imbottiti di farmaci e psichiatrizzati da Giudei del c*zzo ossessionati dalla libido...![]()


Ho scelto la seconda.
Dell'Islam è importante parlare prima di tutto perché l'abbiamo in casa.
Poi perché è in una fase espansiva e quindi configura un pericolo reale.
Terzo: perché è usato come grimaldello dagli Stati Uniti per destabilizzare gli imperi eurasiatici, Russia, Cina e India, (ma anche Europa) che sono le uniche grosse realtà che possono contendere agli americani il primato geopolitico nel mondo.
Infine la questione dei Palestinesi ci interessa particolarmente, non per i Palestinesi in sé, ma perché è un esempio della nefandezza, della mancanza di scrupoli e dell'arroganza ebraica, che si rivolge oggi contro di loro, ma potrebbe rivolgersi domani contro chiunque altro, noi compresi, non solo nelle forme indirette e poco visibili (almeno per la maggior parte delle persone) con cui lo fa oggi.
Quindi è bene occuparsi del mondo islamico e saperne cogliere l'articolazione, distinguendo le situazioni: esso è un'arma micidiale di cui gli americani si servono volentieri, ma è anche difficile da maneggiare, tanto che a volte essi stessi si scottano. In quel caso viene utile a noi, perché ostacola i loro progetti mondialisti. Ma non dimentichiamo - molti del forum non saranno d'accordo - che l'alleanza è solo tattica e contingente e guai a pensare che l'Islam possa essere un alleato organico dell'Italia o dell'Europa.
Ho scelto la seconda, perchè i problemi di quella zona sono lo specchio di problemi ancor più globali che riguardano direttamente l'Italia.


Non se ne parla abbastanza e bisognerebbe pararne sempre di più.
Dei massacri che subiscono ad opera dei "democratici" occidentali alleati con i Visitors, di quelli inflitti quotidianamente da questi ultimi, della Terra che gli viene da secoli invasa ed occupata sempre dai soliti di cui sopra, delle risorse (petrolio in primis) rubate, delle speranze di vita schiacciate sotto i cingoli dei carriarmati, dei loro bambini uccisi come cani mentre giocano per le strade...
Bisognerebbe parlarne sempre di più affinché anche l'ultimo dei 'benpensanti' cominci a chiedersi "perché"...


la prima assolutamente....
un conto è considerare nel suo giusto modo la questione palestinese...'altro è vivere situazioni che NON CI APPARTENGONO...
a Feldamor e Meridius il mio INVITO ad arruolarsi quanto prima tra le file degli arabi...., farsi saltare in aria se necessario...., ma che vivano là la loro ultmamente.....unica fonte di vita e di pensiero....
ISLAM no grazie !!


Francamente non si riesce a capire cosa significhi questo sondaggio: la Palestina, di per se', è una terra dove si conduce una lotta di liberazione nazionale, in questo senso parlare della Palestina è come parlare dell' Irlanda del Nord.
Un conto è parlare di una religione, un altro è parlare di un popolo, un altro ancora è parlare di una lotta di liberazione nazionale. Ma è evidente che nelle intenzioni di chi ha votato la prima opzione, la domanda alla quale si è risposto è "si parla abbastanza di terroristi palestinesi, fondamentalisti col turbante e arabi lavavetri?"![]()
Già il fatto che tu consideri come "alieno" il fenomeno terrorismo/Islàm significa che non hai capito nulla della geopolitica internazionale contemporanea. Del resto, tuonare contro l'immigrazione senza cognizione di causa soltanto perché - ed è innegabile, s'intenda - ti sta sulle balle vedere qualche negro in giro è indicativo di un percorso stimolato dagli USA per giustificare le proprie guerre preventive, che non hanno proprio nulla di identitario (al contrario...) e che sono funzionali alla tua dissoluzione morale e fisica. Tu vedi l'Islàm da un punto di vista "moraleggiante", cristiano: dirò che per me il monoteismo fideistico è da affondare a prescindere dalla corrente ideologica (Cristiani, Musulmani ed Ebrei!? non vedo alcuna differenza). Il fatto che gli USA vogliano portarci allo scontro di civiltà con l'Islàm considerato "fondamentalista" è strumentale al controllo del potere sul mondo: dal momento che noi siamo già stati uccisi - a livello mentale - e per sedarci utilizzano la pubblicità e il consumo, per arrivare a fare lo stesso dell'Islàm devono anzitutto convincerci della sua pericolosità sociale (inscenando degli attentati dalla portata risibile, rispetto alle potenzialità esplosive), quindi sodomizzare pure i musulmani esportando televisioni e pubblicità. Noi siamo già l'ombra di noi stessi, tant'è vero che l'anti-fascismo non va più tanto di moda: ridotti ai minimi termini, siamo "liberi" di dire tutto ciò che vogliamo, perché non trattandosi di merce consumabile nessuno ci darà più retta. Così non è per i musulmani, che non vivono in una dimensione secolarizzata (ancora) e dunque hanno un atteggiamento sacrale nei confronti della vita. Che non sia il mio atteggiamento sacrale non ha importanza: i Cristiani - anche quelli più "fedeli" - si sono non soltanto omologati al consumismo, ma ne hanno fatto una ragione di libero arbitrio. Gli Ebrei poi... sono coloro che l'hanno ideato e realizzato. L'Islàm è l'unica grande religione storica ad avversare l'occidentalizzazione: quando avranno secolarizzato anche quella, non ci saranno più frontiere per il mondialismo economico.Testo originale scritto da ETTORE MUTI
la prima assolutamente....
un conto è considerare nel suo giusto modo la questione palestinese...'altro è vivere situazioni che NON CI APPARTENGONO...
a Feldamor e Meridius il mio INVITO ad arruolarsi quanto prima tra le file degli arabi...., farsi saltare in aria se necessario...., ma che vivano là la loro ultmamente.....unica fonte di vita e di pensiero....
ISLAM no grazie !!
Ecco perché dico che si deve comprendere cosa significhi essere contro l'Islàm: non sono in ballo tradizioni e dottrine, ma il dominio totale del turbocapitalismo globalista sul mondo.