....La riforma delle pensioni e'stata aspramente criticata dalla sinistra,specialmente quella piu estrema e dai sindacati....io penso che fosse una riforma inevitabile e necessaria...ma vorrei sapere,se andasse al governo il csx,qual'e' la loro posizione sulle pensioni,e se intendono apportare modifiche,e se si quali sono...so che nn ce'ancora il programma,ma fra tutti i sinistri forse qualcuno potra illuminarmi....vi allego i punti salienti della riforma del cdx nel caso vi servisse per qualche spunto...
La delega prevede due fasi di intervento:
1. Fino al 2008: sistema immutato per quanto riguardo i requisiti di accesso al pensionamento.
Pensione in vigore: nulla cambia.
Pensione di anzianità: nulla cambia.
Incentivi a continuare il lavoro: i lavoratori dipendenti del settore privato che matureranno, entro il 31.12.2007, i requisiti anagrafici e contributivi per la pensione di anzianità e che decideranno di rimanere al lavoro riceveranno, per il periodo 2004-2007, un aumento in busta paga pari all'importo dei contributi previdenziali che dovrebbero essere versati all'ente di previdenza, vale a dire il 32,7% della loro retribuzione. L'aumento sarà esente da ogni tipo di imposta.
Certezza dei diritti: i lavoratori che abbiano maturato, entro il 31.12.2007 i requisiti per l'accesso al trattamento pensionistico potranno andare in pensione in qualunque momento anche se dovessero intervenire modifiche legislative.
2. Dal 2008: riforma strutturale, con eccezioni.
Pensione di anzianità nel sistema retributivo e misto: i requisiti per l'accesso alla pensione di anzianità sono: 35 anni di contributi e 60 anni di età (61 per gli autonomi), con incremento di 1 anno nel 2010 e poi ancora di uno nel 2014, salvo verifica degli effetti finanziari; 40 anni di anzianità contributiva a prescindere dal requisito anagrafico.
Pensione nel sistema contributivo: si può accedere alla pensione con 65 anni per gli uomini e 60 per le donne ed un quinquennio di contributi; 40 anni di contributi a prescindere dall'età; 35 anni di contributi e 60 anni di età (61 per gli autonomi) con gli incrementi anagrafici di cui al precedente punto.
Eccezione: è consentito, in via sperimentale fino al 2015, alle lavoratrici che optano per la liquidazione della pensione con il sistema contributivo, di conseguire la pensione di anzianità ancora con 35 anni di contributi e 57 anni di età (58 anni per le lavoratrici autonome).
3. Sono presenti, inoltre, nel provvedimento norme riguardanti:
Pensioni d'oro: viene introdotto un prelievo del 4% per le pensioni d'oro (almeno 516 € al giorno) e viene introdotto un tetto minimo all'importo delle pensioni stesse.
Privilegi: si procederà all'eliminazione di sperequazioni tra le varie gestioni pensionistiche, al fine di ottenere, a parità di anzianità contributiva e di retribuzione pensionabile, uguali trattamenti pensionistici.
Disabilità: i lavoratori disabili nonché i lavoratori che si prendono cura di familiari conviventi disabili che trasformeranno il loro rapporto di lavoro da tempo pieno a part-time, si vedranno accreditare i contributi figurativi come se lavorassero a tempo pieno.
Casse di previdenza dei liberi professionisti: viene mantenuta l'autonomia agli enti di diritto privato di cui ai decreti legislativi n. 509/94 e n. 103/96.
Attività usuranti: chi svolge un lavoro duro potrà usufruire di un regime agevolato (da definire con le parti sociali).
Lavoratrici madri: le madri che lavorano potranno ritirarsi dal lavoro con un regime agevolato (da definire con le parti sociali).
Lavoratori precoci: chi ha iniziato a lavorare prima dei 19 anni avrà garantito un regime agevolato (da definire con le parti sociali).
Trattamento di fine rapporto: conferimento su base volontaria, mediante il meccanismo del silenzio-assenso, del TFR maturando, ai fondi pensione per finanziare la previdenza complementare.
Totalizzazione dei periodi contributivi: viene ampliata la possibilità di totalizzare i periodi assicurativi posseduti nelle varie gestioni previdenziali.
Lavoratori parasubordinati: potranno proseguire volontariamente il versamento dei contributi, contestualmente alla contribuzione obbligatoria nella gestione separata INPS, presso altre forme di previdenza obbligatoria.
Pubblico impiego: l'estensione progressiva degli incentivi e della previdenza complementare ai dipendenti pubblici dei ministeri, delle regioni, degli enti locali, delle università, etc., è affermata nella delega in linea di principio, ma la sua attuazione concreta deve essere oggetto di confronto e negoziato con le parti sociali e le regioni.
a voi!!!![]()




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