MUSSOLINI: CARTELLI A INDICARE SITO FUCILAZIONE, MA SENZA NOME
COMO - Per la prima volta, a sessant'anni dalla fucilazione di Benito Mussolini e Claretta Petacci, a Mezzegra sono comparsi dei cartelli che indicano i luoghi degli eventi. Ma sulle indicazioni, posate dal Comune, i nomi di Mussolini e della Petacci non compaiono.
Per evitare polemiche sui termini utilizzati, ma anche dispute tra gli storici, il sindaco Bruno Bordoli (eletto alla guida di una lista civica) ha optato per cartelli quasi anonimi: accanto alle frecce che indirizzano chi percorre la statale, ha fatto indicare semplicemente 'Fatto storico, 28 aprile 1945', in italiano e in inglese. Cosi' sulla strada, e anche davanti al cancello di villa Belmonte, dove secondo la storiografia ufficiale - peraltro contestata da piu' parti - avvenne la fucilazione, e dove una lapide con una croce indica semplicemente il nome Benito Mussolini.
Secondo alcuni storici, infatti, Mussolini e la Petacci furono uccisi altrove, c'e' chi dice a casa De Maria, dove trascorsero l'ultima notte, e quella davanti al cancello sarebbe stata soltanto un'esecuzione posticcia.
''Abbiamo messo i cartelli perche' c'era semplicemente una lacuna - ha spiegato il sindaco - e il Comune ha cercato di colmarla, nonostante l'assenza in paese di particolari sollecitazioni. Segno che la gente di Mezzegra non ha a cuore questo problema. Abbiamo comunque ritenuto di posare le indicazioni nell'attesa della definizione di una sede museale inserita in un ampio contesto territoriale da collegare con Dongo e col museo della Resistenza, progetti comunque da discutere''.




Rispondi Citando
