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Marco Aurelio Rivelli
L'ARCIVESCOVO DEL GENOCIDIO
Monsignor Stepinac, il Vaticano, e la dittatura ustascia in Croazia, 1941-1945
Pagg. 283 – € 18,08 – ISBN 88-7953-079-8
Nello Stato indipendente di Croazia, voluto dai nazifascisti negli anni 1941-1945, si consumò una delle pagine più terribili della Seconda guerra mondiale. Gli ustascia di Ante Pavelic, sostenuti da Hitler e Mussolini, sterminarono centinaia di migliaia di serbo-ortodossi e decine di migliaia di ebrei e rom, in nome di una “soluzione finale” etnico-religiosa perseguita anche attraverso l'imposizione di “conversioni” di massa al cattolicesimo. In quello che passerà alla storia come l'Olocausto balcanico, un ruolo decisivo – diretto e indiretto – lo ebbe Santa Romana Chiesa: l'arcivescovo di Zagabria, monsignor Alojzije Stepinac, collaborò attivamente con la dittatura ustascia; settori del clero cattolico croato parteciparono in prima persona allo sterminio e alle “conversioni” di massa; il Vaticano avallò il genocidio etnico-religioso attuato da Ante Pavelic. Questo libro ricostruisce l'Olocausto balcanico, e documenta il “collaborazionismo” di monsignor Stepinac e della Chiesa di Roma con il nazifascismo croato.




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ma c'è anche un'arte che si chiama dissimulazione ed è prescritta nel Corano per ingannare i gonzi infedeli finché non è possibile sopraffarli con la forza dei numeri (oh, non sto mica dicendo che sia questo il tuo caso e che sei un fesso a crederci, per carità...). un fatto è certo, i musulmani non si integrano mai, dovunque vadano, malgrado ogni apparenza. mai. e quello che accade in Francia è lì, a dimostrarlo: terza generazione, problemi al cubo. anche lì qualcuno aveva creduto il contrario; e ora, volente o no, deve ricredersi, ma è troppo tardi.
