il problema israelo-palestinese è talmente incasinato che io, nonostante provi a darmi risposte da anni, ancora non ci ho cavato quasi niente...
il problema di quella zona di medio oriente più che i popoli riguarda, ahimé, le religioni: se quello ebraico sia un popolo non lo so, me lo chiedo da tempo, ma se loro si sentono popolo, facciano loro; solo mi chiedo (e premetto che è solo una domanda e non vuole essere tendenziosa!): se un ebreo sefardita (ovvero di quella parte di ebrei provenienti dalla spagna, appunto "sefahr" in ebraico) nato a cagliari da avi nati a cagliari si sente appartenente al popolo ebraico, non dovrebbe un algherese sentirsi parte del popolo catalano? è chiaro che un algherese non si sente catalano ma sardo, anche se con la catalunya condivide la lingua e alcune tradizioni. ma il famoso ebreo cagliaritano in questione? io non lo so, ma ribadisco: chi si sente parte di un popolo è parte di quel popolo. comunque bisognerebbe chiederglielo, quindi non mi esprimo in merito.
il problema religioso è il più preoccupante:
durante la pasqua ebraica viene pronunciata la frase "l'anno prossimo a gerusalemme" a simboleggiare la volontà, da parte del popolo ebraico (e stiamo accettando il fatto che sia un popolo, perché chi siamo noi per dire che non lo sono?) di ritornare nelle terre dalle quali furono scacciati qualche millennio fa.
c'è però una sura del corano (che letta da sola si presta a fraintendimenti, ma io ho letto tutto il corano e so che alla fine il messaggio di base è un messaggio di pace... solo che maometto mentre lo scriveva non era in pace... e insomma, sono anche passati 1500 anni!) che addita gli ebrei come nemici dei musulmani e i cristiani come "infedeli ma non nemici, coi quali si possono stringere persino rapporti di amicizia" (dà anche una spiegazione ma non la ricordo e non vorrei dire castronerie) e sono proprio a maggioranza musulmani (con qualche cristiano) quelli che fino a ieri abitavano l'attuale territorio di israele.
già, i cristiani: loro dicono (e per carità, è vero) che lì nacque cristo, quindi è "terra santa". allora mentre c'erano hanno fatto un paio di crociate ma poi hanno lasciato perdere...
gli ebrei invece le crociate non le hanno fatte, anzi, hanno subito tutta una serie di persecuzioni, ultima la shoah. solo che ora stanno lì e tutti vediamo cosa succede.
per l'europa cristiana poi israele rappresenta sicuramente un ottimo ghetto che oltretutto frutta parecchio visto il grande consumo di armi in quelle zone... (e chissà chi le produce?)
insomma, unu casinu!
ora mi chiedo - e correggetemi se sbaglio - non può esistere un unico stato, israele o palestina che dir si voglia, tanto il territorio è sempre quello, in cui vivano "tutti" gli israelo-palestinesi, ovvero i palestinesi arabi, quelli cristiani (e qualcuno c'è ancora) e ebrei?
certo che se israele (quello attuale) non avesse la stella di david sulla bandiera eviterebbe almeno di dichiararsi apertamente come rappresentante di una sola parte di questo eterogeneo aggregato di culture e religioni che è israele-palestina...
boh, come al solito ho scritto troppo e forse anche troppe cazzate...![]()




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