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Discussione: Israele oggi

  1. #21
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    il problema israelo-palestinese è talmente incasinato che io, nonostante provi a darmi risposte da anni, ancora non ci ho cavato quasi niente...
    il problema di quella zona di medio oriente più che i popoli riguarda, ahimé, le religioni: se quello ebraico sia un popolo non lo so, me lo chiedo da tempo, ma se loro si sentono popolo, facciano loro; solo mi chiedo (e premetto che è solo una domanda e non vuole essere tendenziosa!): se un ebreo sefardita (ovvero di quella parte di ebrei provenienti dalla spagna, appunto "sefahr" in ebraico) nato a cagliari da avi nati a cagliari si sente appartenente al popolo ebraico, non dovrebbe un algherese sentirsi parte del popolo catalano? è chiaro che un algherese non si sente catalano ma sardo, anche se con la catalunya condivide la lingua e alcune tradizioni. ma il famoso ebreo cagliaritano in questione? io non lo so, ma ribadisco: chi si sente parte di un popolo è parte di quel popolo. comunque bisognerebbe chiederglielo, quindi non mi esprimo in merito.

    il problema religioso è il più preoccupante:
    durante la pasqua ebraica viene pronunciata la frase "l'anno prossimo a gerusalemme" a simboleggiare la volontà, da parte del popolo ebraico (e stiamo accettando il fatto che sia un popolo, perché chi siamo noi per dire che non lo sono?) di ritornare nelle terre dalle quali furono scacciati qualche millennio fa.
    c'è però una sura del corano (che letta da sola si presta a fraintendimenti, ma io ho letto tutto il corano e so che alla fine il messaggio di base è un messaggio di pace... solo che maometto mentre lo scriveva non era in pace... e insomma, sono anche passati 1500 anni!) che addita gli ebrei come nemici dei musulmani e i cristiani come "infedeli ma non nemici, coi quali si possono stringere persino rapporti di amicizia" (dà anche una spiegazione ma non la ricordo e non vorrei dire castronerie) e sono proprio a maggioranza musulmani (con qualche cristiano) quelli che fino a ieri abitavano l'attuale territorio di israele.
    già, i cristiani: loro dicono (e per carità, è vero) che lì nacque cristo, quindi è "terra santa". allora mentre c'erano hanno fatto un paio di crociate ma poi hanno lasciato perdere...
    gli ebrei invece le crociate non le hanno fatte, anzi, hanno subito tutta una serie di persecuzioni, ultima la shoah. solo che ora stanno lì e tutti vediamo cosa succede.
    per l'europa cristiana poi israele rappresenta sicuramente un ottimo ghetto che oltretutto frutta parecchio visto il grande consumo di armi in quelle zone... (e chissà chi le produce?)
    insomma, unu casinu!
    ora mi chiedo - e correggetemi se sbaglio - non può esistere un unico stato, israele o palestina che dir si voglia, tanto il territorio è sempre quello, in cui vivano "tutti" gli israelo-palestinesi, ovvero i palestinesi arabi, quelli cristiani (e qualcuno c'è ancora) e ebrei?
    certo che se israele (quello attuale) non avesse la stella di david sulla bandiera eviterebbe almeno di dichiararsi apertamente come rappresentante di una sola parte di questo eterogeneo aggregato di culture e religioni che è israele-palestina...
    boh, come al solito ho scritto troppo e forse anche troppe cazzate...

  2. #22
    Indipendentista sardu
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    Perchè ho detto che un ipotetico stato unico potrebbe chiamarsi "Palestina" e non "Israele"? Perchè il termine "Palestina" è un termine geografico che esiste da 2000 anni e di per sè non ha valenze religiose (fino a 50 anni fa sia gli ebrei che i cristiani che i musulmani si riferivano a quelle terre appellandole solo ed unicamente in quel modo), mentre "Israele" è un termine religioso che sarebbe inaccettabile per i non-ebrei.
    Ne ho approfittato per chiarire anche questo.

  3. #23
    meglio soru
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    Originally posted by Cristianu
    Perchè ho detto che un ipotetico stato unico potrebbe chiamarsi "Palestina" e non "Israele"? Perchè il termine "Palestina" è un termine geografico che esiste da 2000 anni e di per sè non ha valenze religiose (fino a 50 anni fa sia gli ebrei che i cristiani che i musulmani si riferivano a quelle terre appellandole solo ed unicamente in quel modo), mentre "Israele" è un termine religioso che sarebbe inaccettabile per i non-ebrei.
    Ne ho approfittato per chiarire anche questo.
    l'avevo capito, ho solo ribadito
    repetita juvant!

  4. #24
    Acer monspessulanum L.
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    Originally posted by Marigosu

    Ma la cosa che mi preoccupa in questo forum è l'alto tasso di antisemitismo che si respira.
    I palestinesi devono esistere? anche Israele deve esistere!
    Due nazioni possono vivere in pace sulla stessa terra...al di là degli imbecilli che voglio che si scannino a vita.
    perchè dici questo?
    a me non pare ci sia aria di antisemitismo.....
    credo tutti desiderino la pace in medio oriente anche se
    Israele ha un suo stato mentre la Palestina no.

  5. #25
    w i punkillonis
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    mi fà piacere che si discuta seneramente e mi sono piaciuti sia l'intervento chiarificatore di cristianu che quello si senhor soares. come ha detto quest'ultimo la situazione è molto complessa. è un intreccio di politica, religione, affari, lobby, estremismi etc etc...

    io scinderei l'attuale comportamento dello stato d'israele, che come stato ha il monopolio della forza nella regione dalla questione religiosa in sè. O meglio può essere collegato il continuo uso della forza militare all'estremismo di religione israeliana, e questo può essere in collegamento anche con le forze militari (sharon eraun generale dell' esercito).
    Ossia la destra israeliana usa l'attacco delle nazioni arabe per armarsi e reprimere in maniera violenta i Palestinesi e questo giustamente genera indignazione tra l'opinione pubblica europea.


    Però bisogna distinguere anche le forze esterne alla palestina che vogliono ditruggere israele per motivi religiosi e/o politici.
    E sono queste secondo me il nodo che incasina tutto.

    Riguardo al Corano, ci sono dell componenti dell'Islam che lo intereptano troppo alla lettera e questo genera molti casini. Complimenti a Senhor Soares che lo ha letto

    inoltre bisogna mettere di mezzo anche l'oro nero. se sarebbe un equazione avrebbe minimo 1 miliardo di varabili...speriamo che venga risolta comunque...

    Salude
    L

  6. #26
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    Arrow Re

    Sì, hai ragione, ma è meglio fare anche scissioni nel dettaglio.

    Non condivido del tutto alcuni passaggi sulla destra israeliana, ovvero, se consideriamo il Likud (la destra conservatrice di Sharon) mi pare che l'attuale dirigenza (Sharon appunto) sia stato il primo a remare contro il suo stesso partito (conservatore) per iniziare lo storico sgombero da Gaza.
    Questo ha provocato la scissione in 2 correnti del partito di maggioranza, la vera destra estrema, contraria alle aperture ai palestinesi è rappresentata da Nethanyau, che infatti a cercato di mettere in cattiva luce negli ultimi congressi la leadership di Sharon.

    Quindi paradossalmente, un uomo come Sharon, con il suo passato militare, alla fine risulta essere il primo dei progressisti, anche alla faccia del partito laburista.

    E' mia opinione personale che dati questi movimenti politici in seno al Likud, proprio Sharon potrebbe essere l'uomo della svolta, sè reggerà la pressione del suo stesso partito ed anche quella della fazioni pubbliche degli ex coloni di Gaza (che sono rilevanti)

    Credo che il suo piano di avanzare colonie in Cisgiordania e l'edificazione del muro sia un beneplacito interno ad Isarele, mi spiego meglio:
    Da un lato apre ai Palestinesi sgomberando la Striscia di Gaza, dall'altra accontenta i suoi rivali interni continuando una certa politica sulla Cisgiordania ed alcuni valichi, più il noto muro.

    Può essere la strada migliore per l'applicazione della Road map in attesa di migliorie future.
    Pochi giorni fà ha pure formulato una richiesta di assistenza all'UE per il controllo di Rafah (la porta di Gaza) : Tradotto dal politichese significa che vi potrebbero essere inviati osservatori internazionali sul valico di Gaza per pacificare e moderare tra Israele e Palestinesi la zona di confine.
    Evitando così il costante ripetersi di attacchi e rappresaglie.
    E' un passo fondamentale per l'avvio all'autodeterminazione dei Palestinesi.

    Repubricanu

  7. #27
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    Predefinito Re: Re: Re

    [QUOTE]Originally posted by juanna maria
    [B]
    Originally posted by repubricanu
    Nò Juanna Marì, questi son discorsi seri, non addentrarti in terreni di difficile comprensione per te.




    Mitica!!!
    Su Templare

  8. #28
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    Originally posted by Lutzianu


    Riguardo al Corano... Complimenti a Senhor Soares che lo ha letto


  9. #29
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    Arrow Iran

    La questione Iraniana purtroppo per la causa Palestinese è un male assoluto.

    L'Iran ha un solo scopo:
    Tirare la corda contro l'avamposto occidentale nella regione, Israele.

    Sà vene a che gioco stà giocando, qualora l'Onu approvi risoluzioni che implicano di fatto un'embargo economico punitivo verso l'Iran, Teheran ha le facoltà per stringere i rubinetti della sua produzione in seno ai paesi Opec (produttori di petrolio) determinando così un'aumento del costo del petrolio sui mercati.
    Un danno per gli Usa e tutto il ns sistema economico.

    Con questo asso nella manica, l'Iran può giocare con disinvoltura il ricatto del suo programma nucleare.

    Le dichiarazioni di Ahmedinejah seguono quindi un percorso strategico preciso e puntano a mettere con le spalle al muro la comunità internazionale.
    Qualora purtroppo l'Onu o l'UE non trovi l'accordo per via diplomatica sugli usi esclusivamente civili per l'uso del nucleare, allora si rivaluterà l'opzione militare contro Teheran, magari proprio affrontata da Israele ed alleati.

    Da un lato c'è il rischio che questa "politica" dell'Iran porterà allo sfacelo tutta l'area interessata, non si avranno aperture democratiche per il popolo Iraniano (che in realtà è frastagliato tra riformismo e conservatorismo sciita)
    Riporterà la guerra permanente tra Israele e Palestinesi, coinvolgerà Damasco e si creerà un disastro senza precedenti.
    Con danni che vanno ben oltre l'autodeterminazione palestinese ed il loro diritto all'indipendenza.

    Ma poi ci si chiede: Si può considerare indipendente un popolo quale quello Iraniano tenuto sotto controllo dai Pasdaran?

    Non si stà erroneamente creando un pretesto nuovo per l'imposizione della guerra preventiva inaugurata da Bush in Irak?
    Un'altro paese in cui sarà esportata la democrazia con le armi?

    Chi vivrà vedrà.

    Repubricanu

  10. #30
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    Originally posted by Cristianu
    Perchè ho detto che un ipotetico stato unico potrebbe chiamarsi "Palestina" e non "Israele"? Perchè il termine "Palestina" è un termine geografico che esiste da 2000 anni e di per sè non ha valenze religiose (fino a 50 anni fa sia gli ebrei che i cristiani che i musulmani si riferivano a quelle terre appellandole solo ed unicamente in quel modo), mentre "Israele" è un termine religioso che sarebbe inaccettabile per i non-ebrei.
    Ne ho approfittato per chiarire anche questo.
    SALUDE kRISTIANU, SALUDE A TOTTUS.

    Non parlerò di politica, nè di storia recente (sarebbe facile affermare che quando gli Ebrei, anzi Judei, arrivarono nel secolo scorso in palestina, furono ospitati dai PALESTINESI, CHE LI RISIEDEVANO).
    Ma per rafforzare quanto detto da Kri, ricordo che da 3500 anni (tremilacinquecento) quella terra fu abitata dai PHELESET 8PALESTINESI, FILISTEI) che le diedero il nome. L'arrivo degli HABIRU nella Terra Promessa avvenne nel 1200 a.C. circa cioè 300 anni dopo. Non solo, la tanto declamata conquista è una FALSITA' STORICA DOCUMENTATA. La Terra Prommessa fu conquistata da altri e gli Hapiru si AGGREGARONO (Vivendo però sottommessi a i Pheleset, come la stessa Bibbia conferma). la tanto declamata storia di appartenenza di Jerusalem agli Ebrei è anch'essa un falso storico. JERUSALEM esisteva già (fu conquistata da David) e si chiamava JEBUSALEM (era abitatas dai Jebusei che le diedero il nome, che david cambiò successivamente).
    Quindi gli Ebrei (Judei) soso sempre stati ospiti in questa terra e, se qualcuno può vantare primati di appartenenza questi sono solo i PHELESET I PALESTINI, PALESTINESI.
    QUESTA E' STORIA, non politica. Poi ognuno può usare la storia come gli pare, ma non cambiare la verità.
    Viva Israele, viva Palestina, viva i palestinesi.
    Shardan...

 

 
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