Finalmente qualcuno reagisce. Mi dispiace solo che questo povero vecchio adesso avrà seri problemi con la giustizia, che in Italia, come è noto, è sempre vessatoria e punitiva verso le vittime.
Ieri sera ho fatto un'uscita per locali con degli amici e ho visto questo spettacolo deprimente dei locali con piccole bare di legno e ceri e zucche di plastica dappertutto, i camerieri truccati da vampiri e gli avventori con le maschere da film americani: avrei avuto anch'io uan gran voglia di sparare in giro.
La gente si è proprio rincoglionita.
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Dal sito del Corriere:
L'uomo arrestato: «Mi tiravano i petardi, io volevo solo spaventarli»
Notte di Halloween, spara a due ragazzini
Un pensionato ha preso a fucilate due quindicenni che hanno suonato alla sua porta. Ora rischiano di perdere la vista
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IVREA - Giravano di porta in porta a Chiaverano, a due passi da Ivrea, con le maschere arancioni sul volto e le zucche in mano, recitando la classica formula di Halloween: «Dolcetto o scherzetto?».
Quando sono arrivati davanti alla casa di Benito Dabellani, 70 anni, gli hanno suonato il campanello. Appena l’uomo è uscito quei cinque ragazzini hanno gettato nel suo giardino una manciata di petardi. E lui non ci ha pensato due volte a rientrare in casa e imbracciare il suo fucile da caccia, regolarmente denunciato, e a sparare.
Due ragazzini, Matteo D. e Marco R., entrambi di 15 anni, sono stati colpiti al volto, alle spalle e al torace. Le loro condizioni sarebbero gravi, sono in prognosi riservata all’ospedale di Ivrea e uno di loro, colpito a un occhio, rischia di perdere la vista. Non sarebbero però in pericolo di vita. Ora il pensionato, arrestato, è accusato di tentato omicidio, ma per lungo tempo non si è reso conto di cosa fosse davvero successo. «Cosa ho fatto? Perché mi perquisite la casa?». Era convinto che la polizia fosse venuta solo perché si era messo a sparare.
«In alto, ho sparato in alto, volevo solo spaventarli» ha ripetuto agli investigatori. «Abbiamo dovuto spiegarglielo noi che con le cartucce a pallini aveva quasi ammazzato due ragazzini» raccontano i poliziotti intervenuti. L’uomo è stato interrogato in commissariato per tutta la notte dal pm Roberto Ruscello. Dabellani è un pensionato che vive solo, non ha famiglia ed è spesso preso di mira con scherzi e dispetti da parte di ragazzini. E anche ieri sera è andata così. Ma stavolta, spaventato e irritato, ha sparato.
«Entrambi i ragazzini - ha spiegato stamani Giuseppe Gulino, assistente della direzione sanitaria dell' ospedale di Ivrea (Torino) dove Marco e Matteo sono ricoverati - hanno danni ai polmoni. Matteo è stato colpito solo di striscio e Marco invece ha un polmone proprio bucato. Questa però non è la maggiore preoccupazione, perchè con una serie di drenaggi la problematica si risolve». Le maggiori criticità, al momento, sono gli occhi e il numero elevato di pallini che hanno colpito i due ragazzi dalla testa fino al torace. «Matteo - ha deto ancora il medico della direzione sanitaria - ha il globo oculare compromesso e rischia di perdere la vista, mentre Marco è stato colpito al nervo ottico, ma il recupero risulta più semplice. Comunque tutti e due hanno addosso tanti pallini e non riusciremo a rimuoverli tutti in un solo intervento».
01 novembre 2005




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