
Originariamente Scritto da
Giò91
Amico mio, se proprio ti interessa, la figa l'ho ben vista :sofico: ma semplicemente non sono fatti che ti riguardano, non sapendo io nè chi tu sia nè quale faccia tu abbia.

hefico:
Non esistono percorsi iniziatici e spirituali 'retti' che vedano il sesso come 'atto sacro'. L'atto sessuale diviene un qualcosa di 'alto' solo ed esclusivamente nell'atto procreativo all'interno del matrimonio. Prostituzione sacrale e cose simili sono aberrazioni pagane che erano comprensibili che vi fossero prima della venuta di Cristo, non dopo la Rivelazione.
Il socialismo nulla c'entra con Sparta. Quella dorica era una civiltà estremamente gerarchica ed élitaria, in cui un'aristocrazia di conquistatori e guerrieri (di stirpe dorica) dominava su una massa di servi e schiavi autoctoni.
La società era comunità gerarchicamente ordinata, lo Stato era 'polis' organicamente concepita.
Il socialismo invece parte da un concetto fondamentalmente 'egualitario' dell'uomo, cosa incompatibile col cosiddetto 'comunismo aristocratico' platonico-spartano (che nulla c'entra con il comunismo vero e proprio, essendo un comunismo che si limita, se mai, a pochi iniziati ed eletti).
Se per socialismo intendi un sistema di partecipazione gerarchica allo Stato organico da parte di tutte le componenti della società e quindi della comunità (nazionale o locale che sia), allora si potrebbero considerare come 'socialisti' anche Julius Evola, Carl Schmitt o persino Carlo Magno Imperatore e il Papa!
Il proporre un ordine sociale differente da quello borghese-capitalista e democratico non è socialismo: altrimenti, anche De Maistre è socialista.
L'unico socialismo che posso accettare è il socialismo prussiano che però.....NON è socialismo, in quanto - a differenza del socialismo 'classico' (da quello utopistico a quello marxista, passando per tutte le sue fasi revisioniste, sindacalismo rivoluzionario soreliano compreso) - non concepisce più l'uomo come un essere uguale agli altri uomini e - soprattutto - non lo vede più come uomo economico il centro della cui vita è il 'lavoro' ma come uomo 'spirituale' ed eroico.