In origine postato da Mitteleuropeo
* Mi permetto di risponderti io. I punti sono 3:
1. Nessuno parla di obbligo di integrazione (v. Austria: corsi di lingua ed educazione civica obbligatori, altrimenti espulsione)
2. Chi viene con visto per turismo e poi trova un lavoro e' obbligato a ritornare nel suo Paese di ultima residenza per ritirare il visto per lavoro. Fa guadagnare indebitamente solo le compagnie aeree, dato che chi sa di aver diritto al visto per lavoro SEMPRE estorce il denaro per il viaggio ai famigliari. Anche se in quasi tutti i casi l' obbligo e' reciproco (quando volevo chiedere il visto per lavoro in Ecuador e in Venezuela mi costrinsero a ritornare in Germania per ritirarlo - a posteriori li ringrazio per lo scampato pericolo), non e' nell' interesse dell' Europa far precipitare nell' indigenza altri membri di famiglie "extra": si rifanno seguendo le orme del primo, ma lo fanno clandestinamente, per risparmiare.
3. La procedura di espulsione e' troppo macchinosa: se un clandestino arriva via mare a Lampedusa, capisce anche uno scemo che viene dalla Libia, quindi, essendo la Libia un Paese terzo sicuro, non vedo perche' non li rimandino immediatamente li', invece di farci spendere soldi con i centri di accoglienza.
Nella mia Regione: caldissima discussione se istituire un centro di accoglienza a Gradisca: Gradisca e' a 11 Km dal confine sloveno, quindi chi e' a Gradisca proviene senza ombra di dubbio dalla Slovenia. Stesso discorso: la SLO e' un Paese terzo sicuro, cosa serve un centro di accoglienza? Che lascino il problema a Jansa, che ne fa abbastanza a noi![]()
lo chiedevo e lo richiedo a Mr. diderot, per il quale son sicura non sono questi i punti che porterebbero agli eventuali incidenti.....aspetto




), non e' nell' interesse dell' Europa far precipitare nell' indigenza altri membri di famiglie "extra": si rifanno seguendo le orme del primo, ma lo fanno clandestinamente, per risparmiare.
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