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Discussione: Transumanismo

  1. #1
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    Predefinito Transumanismo

    Che ne pensate del movimento transumanista?
    In italia i principali esponenti sono Campa e Vaj... L'associazione di riferimento l'AIT. Io ho le mie idee a proposito, ma non le esprimerò prima di aver sentito pareri di gente più preparata di me in materia
    Ultima modifica di donerdarko; 17-12-09 alle 20:29
    Segni particolari: "macchina da espansione razziale euro-siberiana" (Giò91)

  2. #2
    nodo in gola
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    Predefinito Rif: Transumanismo

    Citazione Originariamente Scritto da donerdarko Visualizza Messaggio
    Che ne pensate del movimento transumanista?
    In italia i principali esponenti sono Campa e Vaj... L'associazione di riferimento l'AIT. Io ho le mie idee a proposito, ma non le esprimerò prima di aver sentito pareri di gente più preparata di me in materia
    Anch'io ho le mie idee in merito. E sono pessime.




  3. #3
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    Predefinito Rif: Transumanismo

    Idem :sofico:

    Posto un mia riflessione:


    Questa è una delle epoche più intellettuali che l'uomo abbia mai conosciuto.
    La scienza lavora sui fatti... Per la scienza esistono solo cose note o ignote... E anche quelle note un giorno verranno conosciute. Non sono contemplate dalla scienza cose inconoscibili, nè note nè ignote...

    Da questo punto di vista, i transumanisti hanno buone ragioni quando affermano: "Perchè dovremmo porre limiti alla ricerca scientifica? ...La condizione attuale dell'uomo può essere trascesa grazie alle nuove tecnologie... E poichè l'uomo così com'è non sta affatto bene, soffre, si ammala, invecchia, muore, questo andare Oltre dev'essere il nostro imperativo morale... L'essere umano ha il diritto di autodeterminare la propria evoluzione... Per questo siamo umanisti, filantropi... Perchè ciò che ci interessa è soltanto massimizzare il benessere e la felicità di tutti, e questo è giusto a prescindere".

    La carta dei principi del transumanismo afferma: "Il transumanismo è fautore del benessere di tutti gli esseri senzienti (siano questi umani, intelligenze artificiali, animali o eventuali esseri extraterrestri) ed include molti principi dell’umanesimo moderno".

    Sempre nella carta dei principi fondamentali del transumanismo si dichiara: "Occorre un'apertura mentale che ci permetta di adottare tali tecnologie invece che di tentare di proibirne l'uso o lo sviluppo".

    E' ipotizzabile che un giorno la scienza arriverà a conoscere tutto quel che c'è da conoscere, nulla sarà più ignoto.
    In effetti, non c'è nulla di male in tutto questo: la gente continua ad adorare feticci, idoli privi di sostanza, divinità antropocentriche... Questa è una mentalità ancora molto infantile, estremamente conservatrice rispetto al nuovo che avanza... Del resto, l'obiettivo dichiarato dai transumanisti è quello di "creare nel nostro paese le condizioni per una rivoluzione morale e intellettuale di orientamento prometeico. Una rivoluzione capace di produrre cambiamenti radicali nel mondo della cultura e della vita quotidiana".

    L'AIT (Associazione Italiana Transumanisti) afferma anche: "La perdita di potenziali benefici, a causa di tecnofobia e proibizioni immotivate sarebbe una tragedia per il genere umano".

    Ci si abitua all'idea che esiste solo ciò che è oggettivamente visibile.
    La scienza non può pensare che le cose e le persone siano la manifestazione di qualcosa di molto più profondo, intangibile... Infatti, ammettere l'esistenza di un'essenzialità umana, al di là e al temp'istesso prima di Nome e Forma, dei contenuti psichici e dei caratteri biologici, minerebbe le fondamenta stesse della ricerca... Ciò, infatti, comporterebbe l'impossibilità di poter giungere alla conoscenza del Tutto, ovvero la Sorgente stessa della Vita... Che è di fatto inconoscibile.
    E questo la scienza non può ammetterlo, categoricamente: o il mondo è noto o è ignoto... Non può esserci qualcosa di inconoscibile.

    Ma i transumanisti non toccano in maniera diretta questo problema... Ciò che importa è curare e migliorare la condizione umana grazie alle nuove tecnologie, come ad esempio l'ingegneria genetica, l'iintelligenza artificiale, i cyborg, le protesi artificiali, i computer, le nanotecnologie...

    Nella carta dei principi dell'AIT si può leggere: "Sosteniamo il diritto individuale di espandere le capacità fisiche ed intellettuali e di aumentare il controllo sulla propria vita. Aspiriamo ad una crescita personale ben al di là delle limitazioni biologiche a cui siamo oggi legati".

    La scienza, a ben vedere, non fa altro che aumentare le capacità dei sensi, potenziare questa sensibilità...
    Anche la mente fa parte dei sensi. Anzi, si potrebbe dire che la mente è il più importante dei sensi, in quanto svolge compiti di coordinamento ed elaborazione nei riguardi di tutte le altre percezioni... E cos'altro è l'intelligenza, se non la capacità di fare un numero più o meno ampio di associazioni mentali?
    L'errore più comune è quello di identificare la coscienza, o consapevolezza, con il corpo o con la mente.
    L'uomo vive sempre identificato con il corpo o con la mente... Ma il pensiero non ha mai risolto i problemi del vivere!... Sarebbe illusorio sostenenere che ciò è dovuto solo ad un deficit causato dai naturali vincoli biologici dell'uomo...

    Gli oggetti che inseguiamo sono proiezioni della mente: se ieri avevo paura di morire, oggi l'avrò ancora e così anche domani. La mente è solo lo strumento delle sensazioni: aumentando le capacità dei sensi e migliorando le prestazioni cognitive avrò forse l'illusione di aver ingannato la morte, mi sentirò potente e performativo. l'ego ne sarà gratificato. Questo è tutto quello per cui lavora tutta la ricerca scientifica oggi: ottenere quante più gratificazioni possibili...

    Ma come posso avere paura di qualcosa che non conosco? Ho paura del dolore fisico e cerco una risposta, qualcosa che mi faccia stare bene... Ho paura del dolore psicologico... So che la morte si porterà via tutto ciò che ho accumulato... Ma non è paura della morte, se mai è paura di perdere quello che già possiedo... E cerco di nuovo qualcosa che mi possa consolare... Cerco sempre delle vie di fuga.
    Un tempo era la religione ad offrire una speranza... Ora la scienza si è sostituita alla religione, ma la funzione è la stessa... Non ha senso dire "accetto la tua mente, il tuo ragionamento logico, ma non il tuo corpo, i tuoi vincoli biologici"... Così come la religione dice "accetto il tuo amore, ma non il tuo odio; accetto la tua fede, ma non la tua rabbia"... Il meccanismo è esattamente lo stesso e non ha ugualmente senso.
    E' solo una questione di potere.

    Una vita più lunga non aumenterà il benessere, ma prolungherà indefinitamente le sofferenze della vita stessa. La paura produce sempre altra paura. E quando non ci sarà più nulla da temere, più nulla da perdere, la vita si sarà ridotta ad un nulla tale che ci dimenticheremo completamente delle nostre radici, separati da tutto il resto, perennemente in conflitto. Le esperienze, per quanto straordinarie non saranno più sufficienti... La vita non sarà più sufficiente. Si cercheranno altre vie di fuga... E di nuovo, vorremmo identificarci con qualcosa: oggi può essere un'idea, un partito, la nazione, la moglie, il figlio... Domani chissà. Ma in realtà siamo sempre stati, siamo e saremo solo schiavi... Quello che cambia è solo il padrone.
    Per questo non è auspicabile una rivoluzione morale nè una intellettuale... Ma una rivoluzione dell'Essere... Un mutamento di Gestalt. C'è Libertà solo quando c'è comprensione totale di ciò che siamo, un'accettazione profonda della totalità umana... Senza reprimere nulla, senza negare nulla... Quando c'è accettazione incondizionata c'è anche Responsabilità... Quando c'è non accettazione dell'esistente, possono esserci solo belle speranze... e poco altro.
    Segni particolari: "macchina da espansione razziale euro-siberiana" (Giò91)

  4. #4
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    Smile Rif: Transumanismo

    Citazione Originariamente Scritto da donerdarko Visualizza Messaggio
    Idem :sofico:


    I transumanisti hanno buone ragioni quando affermano: "Perchè dovremmo porre limiti alla ricerca scientifica? ...La condizione attuale dell'uomo può essere trascesa grazie alle nuove tecnologie... E poichè l'uomo così com'è non sta affatto bene, soffre, si ammala, invecchia, muore, questo andare Oltre dev'essere il nostro imperativo morale...


    Ma i transumanisti non toccano in maniera diretta questo problema... Ciò che importa è curare e migliorare la condizione umana grazie alle nuove tecnologie, come ad esempio l'ingegneria genetica, l'iintelligenza artificiale, i cyborg, le protesi artificiali, i computer, le nanotecnologie...

    Favorevole!!!

  5. #5
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    Predefinito Rif: Transumanismo

    Citazione Originariamente Scritto da EURIDICE Visualizza Messaggio
    Favorevole!!!

    A scienza e tecnica oggi si chiede ciò che un tempo si chiedeva ad un Dio... Preghiera e ricerca si fondono nella manipolazione dell'essere: la finalità antropologica è la stessa.

    La differenza fondamentale, la sfida a cui oggi l'umanità è posta dal movimento transumanista, consiste nel fatto che l'uomo oggi possiede quelle prerogative che un tempo erano pensate come prerogative di Dio. L'utopia non è più un miraggio...

    Così apparentemente non ci sono più limiti insuperabili per la scienza e per la tecnica. Il transumanismo è la conseguenza diretta della metafisica!
    Ma la metafisica cerca di andare Oltre, di superare al di là l'esistente... La tecnica portata alle estreme conseguenze si trasforma nell'esatto opposto della metafisica: diviene un sistema precisamente ordinato di questo mondo, il modo di funzionare di una certa struttura storica, di una certa civilità...

    Riguardo l'atteggiamento da assumere, Heiddeger scrive:

    "Dire di si e di no al mondo della tecnica. Ma in tal modo la nostra relazione, non si spacca in due e non diventa incerta? Al contrario, la nostra relazione al mondo della tecnica diventerà invece semplice e serena. Lasceremo entrare i prodotti della tecnica nella vita quotidiana e nello stesso tempo li lasceremo fuori, li abbandoneremo a se stessi come qualcosa che non è nulla di assoluto, perchè dipendono a loro volta da qualcosa di più alto. Tale atteggiamento del contemporaneo dir di si e dir di no al mondo della tecnica vorrei chiamarlo, con un'unica parola: abbandono di fronte alle cose, abbandono delle cose e alle cose."

    Il punto fondamentale è questo: l'attenzione non è rivolta all'impiego delle tecnologie, ma alla ricerca del loro senso... Il pensiero tecnico, il pensiero transumanista pone in gioco l'essenza dell'uomo...

    Che la scienza sia da fare o da non fare non lo dice la scienza, ma l'uomo. Ma l'uomo non è responsabile...
    Il punto è che la scienza, la tecnica... Intesa come un fare... disancorato dall'essere... viene valutata dalla società come un fatto indiscutibilmente positivo, salvo poi trattenersi di fronte al suo impiego distruttivo, anche perchè le nostre capacità predittive sono estremamente limitate.

    Dal momento in cui non è in ballo solo lo sviluppo, ma anche la possibilità di distruzione totale... non si può lasciar fare la scienza da sola... L'unica vera evoluzione è l'evoluzione della coscienza.
    Non si può neanche tenere un atteggiamento avalutativo... Il bene o il male vanno valutati in vista dello scopo: la scommessa del transumanismo può mettere in gioco la totalità degli interessi altrui (la vita, il pensiero, ecc...)?
    E' come chiedersi: l'umanità ha diritto al suicidio? L'esistenza umana così com'è vale la pena di essere rischiata?

    Io continuo a sostenere che il gioco non vale la candela.
    Ultima modifica di donerdarko; 21-12-09 alle 12:59
    Segni particolari: "macchina da espansione razziale euro-siberiana" (Giò91)

 

 

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