per napoleon: hai un pvt
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Ho capito, grazie, non era una bufala e di questo me ne dispiace ma dispiaccioni ancora di più le spiegazioni che rendono "attuale" la schiavitù proprio nella sua accezione più brutale, ovvero lo sfruttamento dell'uomo come produttore di lavoro
non sarà mai possibile con la ragione pervenire a qualche verità assoluta


il dispiacere è sentimento proprio di Dio che manda il Figlio Gesù per liberarci dalla schiavitù...........ma quale schiavitù?Originally posted by simplicio
Ho capito, grazie, non era una bufala e di questo me ne dispiace ma dispiaccioni ancora di più le spiegazioni che rendono "attuale" la schiavitù proprio nella sua accezione più brutale, ovvero lo sfruttamento dell'uomo come produttore di lavoro
Liberandoci dalla schiavitù del peccato Gesù ci conduce a liberarci anche dei CONDIZIONAMENTI CULTURALI e a vedere in certe forme di schiavitù UN SERVIZIO
Attenzione non parlo dello sfruttamento.....ma della schiavitù in senso biblico....insito nella legge naturale....
I termini giocano brutti scherzi....... lo abbiamo visto con il termine "perfidi giudei" inserito nella Liturgia del passato (da san Gregorio Magno se non erro) ma che all'origine "perfido" non aveva il significato che ha assunto oggi
(a tal proposito suggerisco di leggere il libro di Eugenio Zolli)
Come tutti i filologi sanno, il termine perfidi in latino ha soltanto il significato di miscredenti, riferito acoloro che non vogliono accettare la fede cristiana. Nessuno ha mai detto "perfido" ad un giudeo, nel termine che si traduce oggi.
Gli dicevano "perfidus", cioè "che non crede" nella seconda Persona della Santissima Trinità. Infatti i giudei non credono nella seconda Persona della Santissima Trinità. Ma con l'introduzione dei messalini in lingua volgare e le traduzioni, quel perfidi latino si era trasformato nell'inglese perfidious , nel francese perfide, nel tedesco treulos , nell'olandese trouweloos ,nell'italiano perfidi .
Da una constatazione di fatto, cioè che gli Ebrei non credono nella Seconda Persona della Trinità..... si era passati a una condanna morale. Zolli, il rabbino di Roma che si è convertito, chiese a Pio XII di cancellare l'espressione perchè "CAUSA DI FORTE INCOMPRENSIONE". Il Papa rispose che il significato della parola latina non conteneva un giudizio morale, ma soltanto la constatazione che i giudei rifiutano la fede cristiana ed erano dunque infedeli nei confronti della Rivelazione del Messia, infedeltà dunque ai Profeti che lo avevano annunciato. Ma fece fare una precisazione sull'argomento dalla Sacra Congregazione dei Riti, pubblicata il 10 giugno 1948. Dunque i perfidi Judaei erano soltanto i giudei infedeli e non più perfidi .
L'espressione sarà definitivamente abolita da GiovanniXXIII. Oggi nella liturgia del Venerdì Santo i cristiani pregano soltanto"per gli Ebrei", senza l'aggiunta di aggettivi". (A. Tornielli, Pio XII,Casale Monferrato, Ed. San Paolo, 2001, p. 260 - 261).
Scusate se ho divagato, ma era necessaria questa premessa per capire che è così anche per il termine di SCHIAVITU'
Anche il termine di schiavo e schiavitù la Chiesa non l'ha mai usato per identificare l'uomo in quanto tale, ma per sottolineare QUELLA SCHIAVIT' DEL PECCATO DAL QUALE DERIVANO TUTTI I NOSTRI MALI.....
La Chiesa si occupa si del sociale, ma partendo non dal sociale, MA DALL'UOMOe questo fa la differenza anche per la comprensione dei termini.....
Nel Vangelo di Luca 12,37 c'è una beatitudine:
......Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli; in verità vi dico, si cingerà le sue vesti, li farà mettere a tavola e passerà a servirli.
.....
SERVI.....come mai ora qui non ci scandalizza il fatto che Gesù abbia usato questo termine?
SIAMO SERVI.......e allora, qual'è il problema?
stiamo sempre li, il problema è nell'identificazione culturale e sociale con le sue DEFORMAZIONI e non certo in un testo del Magistero che non fa altro, anzi, che riportare questi ELEMENTI NEL LORO ORDINE NATURALE.........
Dice infatti il Libro del Siracide 33, 31:
Se hai uno schiavo, sia come te stesso, poiché l'hai acquistato con il sangue. Se hai uno schiavo, trattalo come fratello, perché ne avrai bisogno come di te stesso. Se tu lo maltratti ed egli fuggirà, per quale strada andrai a ricercarlo?
.................
Gesù ci ha acquistati con il suo Sangue riscattandoci da una schiavitù ben peggiore.....in queste parole c'è la profezia del nostro modo di comportarci perchè (ed è stato detto tante volte) NON ESISTE L'UGUAGLIANZA NEI RUOLI, NON ESISTE UGUAGLIANZA NEL LAVORO......non esiste uguaglianza nei sessi, nel sociale, ecc..........esiste il ruolo del re, del politico, della madre di famiglia, del sacerdote, DELLO SCHIAVO...........l'uguaglianza che predica Cristo non è nel ruolo da esercitare E NEL QUALE DIO CI HA POSTO, ma è nell'essere persona creata ad immagine di Dio, qui siamo TUTTI UGUALI.......
Colossesi 4,1:
Voi, padroni, date ai vostri servi ciò che è giusto ed equo, sapendo che anche voi avete un padrone in cielo.
Ripeto, fino a 60 anni fa c'era la SERVA, il termine è stato cambiato in COLLABORATRICE DOMESTICA, è forse cambiato il suo ruolo?
Esiste l'handicappato....ma oggi si chiama "disabile" è forse cambiata la sua menomazione?
Evitiamo allora di far scadere lo stesso Magistero della Chiesa in una sterile questione e gioco di termini.......andiamo alla sostanza.....
Fraternamente Caterina LD
Fraternamente Caterina
Laica Domenicana
Veramente è il contrario: la concezione brutale della schiavitù è quella che implica il possesso di una persona (in corpo ed anima), da parte di un'altra persona, come se fosse un "bene" (in senso giuridico). Ritenere che sia un bene il lavoro, invece, è assolutamente lecito, ed è deprecabile che al giorno d'oggi si sia persa questa concezione, ritenendo come beni, soltanto i valori patrimoniali liquidabili. Non è forse il lavoro che li ha creati tutti?Originally posted by simplicio
Ho capito, grazie, non era una bufala e di questo me ne dispiace ma dispiaccioni ancora di più le spiegazioni che rendono "attuale" la schiavitù proprio nella sua accezione più brutale, ovvero lo sfruttamento dell'uomo come produttore di lavoro
Se la Chiesa parla di schiavitù, lo fa unicamente nell'accezione di un rapporto di lavoro obbligatorio (per mille motivi) e duraturo (sia esso perpetuo oppure temporaneo).
Sinceramente, ripeto, non vi vedo grosse differenze con alcune situazioni attuali, che sono ritenute assolutamente lecite. In un trasferimento d'azienda, un cedente VENDE all'acquirente anche i rapporti di lavoro dei propri dipendenti, come se fossero oggetti. Non vi fa schifo? Ebbene, è uno dei diritti più importanti dei lavoratori. Essere venduti assieme alla fabbrica.
Spiegatemi in cosa si differenzia dall'antica Roma, dove le aziende (ad esempio agricole) avevano come proprietà aziendale oltre alle costruzioni, ai terreni e agli animali, anche i lavoratori schiavi.
Se dispiacciono i termini, cambiamoli. Lo schiavo diventerà "lavoratore dipendente permanente", così come l'handicappato è diventato "diversamente abile, socialmente utile", il cieco "non vedente", e il paraplegico "non trombante" (cfr. Amici miei- Atto II). Che cambia?


OK, allora non si parla di schiavitù, ma di lavoro...Pertanto i cristiani... possono lecitamente comprare schiavi, o darli in pagamento di debiti o riceverli in dono
In pratica è iito nel diritto naturale ( e la Chiesa approva) che un datore di lavoro possa "regalarmi" a un altro...
In pratica non scandalizziamoci se a una società, per risparmiare, converrà "cedermi" ad un altra... comportasse anche questo mutate e peggiorate condizioni di lavoro...
Suppongo che Caterina abbia girato l'Italia poer motivi di lavoro suoi o della sua famiglia... La decisione è stata unilaterale del datore di lavoro o supportata da chi veniva "trasferito" (o meglio dire "regalato")???
Ribadisco che, a mio modestissimo parere, ci si sta arampicando sugli specchi per giustificare qualcosa di immorale...
Secondo me è sono immorali pure tante norme giustificate dal codice del lavoro...
Sinceramente non la trovo così immorale.
Se avessi necessità (ovvero avessi qualche cosa da far loro fare), e se avessi la possibilità (ovvero avessi i soldi per mantenere per tutta la vita un lavoratore) e la legge me lo permettesse, avrei anche io degli schiavi. E' immorale lavorare? E' immorale cedere un contratto ad un terzo?
Ovviamente gli si dovrebbe riconoscere i diritti che sono propri delgi altri lavoratori, un giusto salario (gli schiavi non lavorano gratis!), e il rispetto della loro persona. Ripeto: esula da questo discorso il concetto di catene e catenacci, frustate, e prigionia. Le piramidi hanno finito di costruirle.


immorale potrebbe essere ed è come SFRUTTO L'ALTRO e non l'avere, oggi si dicono anche, subalterni, impiegati, lavoratori, operai ecc......Originally posted by CTALIMC
OK, allora non si parla di schiavitù, ma di lavoro...
In pratica è iito nel diritto naturale ( e la Chiesa approva) che un datore di lavoro possa "regalarmi" a un altro...
In pratica non scandalizziamoci se a una società, per risparmiare, converrà "cedermi" ad un altra... comportasse anche questo mutate e peggiorate condizioni di lavoro...
Suppongo che Caterina abbia girato l'Italia poer motivi di lavoro suoi o della sua famiglia... La decisione è stata unilaterale del datore di lavoro o supportata da chi veniva "trasferito" (o meglio dire "regalato")???
Ribadisco che, a mio modestissimo parere, ci si sta arampicando sugli specchi per giustificare qualcosa di immorale...
Secondo me è sono immorali pure tante norme giustificate dal codice del lavoro...
Si ho girato e giro l'Italia perchè il NOSTRO PADRONE ci muove a suo piacimento......assolutamente nessuna decisione unilaterale.lo chiamano e lui, il marito, per non perdere il lavoro DEVE OBBEDIRE.....
è ovvio che non è costretto, potrebbe cambiare padrone....e affrontare altro genere di problemi annessi all'essere dipendendi da qualcuno...nel frattempo il posto che mio marito lascerebbe verrebbe occupato da un altro che non creerebbe questi problemi
la paga? POCA rispetto alle fatiche di ogni trasloco che ci vengono rimborsate solo per l'uso del tir....ma per il resto è sempre tutto a spese nostre e ci rimettiamo tutto ogni volta.....io potrei lavorare? NESSUNO mi prende a periodi incerti.....e comunque per ora ho due figli da mandare avanti.......ergo amico mio siamo sempre dipendenti da qualcuno.....
cambia pure i termini, il significato resta![]()
Fraternamente Caterina
Laica Domenicana


Quindi Cate non ti lamenti MAI della tua situazione che hai appena descritto, visto che è previsto dal diritto naturle che il padrone disponga di tuo marito come più gli aggrada???


La schiavitù è la negazione del messaggio di Cristo, messaggio di uguaglianza e dignità della persona, nella su essenza, indipendentemente dal reddito, che può essere diverso. quel documento del 1863 è errato, perchè applica la legge naturale, immutabile, in modo sbagliato. Del resto non nomina quale legge naturale giustifichi la schiavitù. Perchè non esiste una legge naturale che la giustifichi.
Against all odds
Nel trasferimento d'azienda il lavoro umano è venduto,indipendentemente dalle condizioni di lavoro successive,quale bene dell'azienda.Originally posted by CTALIMC
In pratica non scandalizziamoci se a una società, per risparmiare, converrà "cedermi" ad un altra... comportasse anche questo mutate e peggiorate condizioni di lavoro...