La schiavitù o lavoro coatto, è un istituto di diritto penale. Il fatto che sia coercitiva, gli è connaturato. Daltronde il carcere stesso è assenza di libertà, e purtroppo anche di lavoro, il che rende il galeotto un onere per la società. Ovviamente il paragone con il lavoro dipendente, non voleva essere così stringente, ma indicativo.Originally posted by DRAKONIS
Con riferimento alla frase "Lo dico apertamente sin dal mio primo intervento.
Spero che possa nuovamente tornare l'istituto del lavoro coatto, per il riscatto dei debiti insoluti e dei reati penali. Di certo l'Italia ne acquisterebbe in civiltà."
Ma stiamo scherzando veramente?
Condivido in parte quello che nel tuo vario argomentare esponi.
Vi è un dato di fatto che pari dimenticare e che distingue ipso facto la schiavitù da un rapporto di lavoro.
La mancanza di libertà.
Come ben sai visto che trattiamo la stessa materia, il rapporto di lavoro può essere sempre oggetto o di dimissioni o di licenziamento.
Ecco il perchè non condivo la struttura di forma nel tuo modo esprimere ed argomentare, nella cessione di azienda si cedono come ben dici i rapporti di lavoro o meglio i contratti di lavoro da cui derivano i rapportidi lavoro ma non i lavoratori, che se voglio posso anche (nn vi è bisogno di indicare l'art. del c.c. vero?) dimettersi.
Ecco l'elemento essenziale che distingue al di là della forma o nome iuris che si dà la schiavitù dal rapporto di lavoro.
Che poi rispetto ad una data società il lavoratore difficilmente, si dimetta è un altra questione ma è libero nella scelta!!!!!!!!
Si sedes non iS
Contraria sunt complementa
Ciò che alla fine preme di sottolineare è che Pio IX, considerava il rapporto di lavoro (obbligatorio e perpetuo, in quel caso) come un bene patrimoniale, suscettibile di alienazione.
Il lavoro coatto, come pena per un delitto o per un debito insoluto, non è contrario al diritto naturale, essendo meramente un'obbligazione di facere, fino alla compensazione del debito, patrimoniale oppure sociale nel caso di reati.
Tutto qua. Senza ulteriori polemiche.
PS.
Simpatici i motti alchemici. Fanno molto piazza Vittorio, vicino cui ho abitato per un periodo![]()


Rispondi Citando

