http://www.repubblica.it/2005/j/sezi...o/rif/rif.html
L'esecutivo del partito di Bertinotti chiede che nel programma
dell'alleanza non siano incluse le "opere faraoniche"
Rifondazione: "L'Unione dica no
a Tav e ponte sullo Stretto"
Solidarietà ai manifestanti anti-Tav della Val di Susa
Fausto Bertinotti
ROMA - "Via dal programma dell'Unione l'Alta velocità e il ponte di Messina". Si conclude con questa posizione l'esecutivo di Rifondazione comunista dedicato alle grandi opere in cui il partito di Bertinotti si è schierato con i manifestanti anti-Tav della Val di Susa.
Nel documento, approvato oggi, l'esecutivo del Prc esprime "grande preoccupazione" per la situazione creatasi in Val di Susa, "a seguito dell'accelerazione impressa dal governo all'avvio dei lavori propedeutici l'inizio dell'opera ferroviaria di 'Alta capacità-velocità Torino-Lione e delle successive manifestazioni di protesta promosse dagli amministratori locali fortemente sostenute dalla popolazione della Valle".
"Il governo - accusa il Prc - ha operato attraverso un dispiegamento di forze di polizia che hanno militarizzato l'intera valle, i diritti democratici di espressione delle proprie opinioni e di libertà di movimento sono stati sospesi. Fermi e denunce colpiscono amministratori e cittadini che manifestano in modo pacifico e non violento".
Rifondazione esprime quindi "solidarietà agli amministratori, ai movimenti e ai cittadini della Val di Susa e si impegna nel sostegno delle lotte che verranno decise dal coordinamento di Valle, a cominciare dallo sciopero generale indetto per il 16 novembre, ribadendo la propria contrarietà al progetto Tav".
Inoltre, "come già anticipato nella lettera firmata dai rappresentanti del Prc, dei Verdi e del Pdci al tavolo dell'Unione sull'Ambiente-Territorio-Infrastrutture, il nostro impegno resta quello di ottenere che il programma di governo dell'Unione non includa le grandi opere come il ponte sullo stretto di Messina e la Tav" e che "le risorse sottratte alla realizzazione di queste opere faraoniche e dannose per la salute e l'ambiente, vengano invece destinate al completamento e riordino del trasporto pubblico e al riassetto del territorio".
(3 novembre 2005
http://www.repubblica.it/news/ired/u...n_1167046.html
Roma, 146
TAV: BRESSO: "LAVORI SI FARANNO, DECISIONE EUROPEA"
I lavori per l'alta velocita' ferroviaria si faranno con tutte le necessarie misure di sicurezza sul lavoro e di impatto ambientale: siamo davanti a tensioni locali e non a scioperi generali e presto ci sara' il ritorno alla normalita'. Lo dice, a margine della conferenza stampa per presentare le Olimpiadi Invernali di febbraio 2006, Mercedes Bresso, presidente della Regione Piemonte, secondo la quale "la Tav e' una decisione dell'Ue non solo nazionale a cui non possiamo rinunciare". Dunque le proteste e relativi blocchi di treni sulla Torino-Modane hanno caratteristiche locali: infatti le confederazioni sindacali (Cgil Cisl Uil) - ricorda la Bresso - non si sono pronunciate contro i lavori. Ovvio che "tutte le misure di sicurezza sul lavoro - nota la Bresso - saranno messe in atto cosi' come quelle per tutelare l'ambiente: voglio dire che non ci saranno rischi per la vita e la salute dei cittadini". I lavori dell'alta velocita' metteranno in collegamento il porto di Genova, quindi il Mediterraneo, con l'Europa attraverso il Piemonte che, inoltre, sara' collegato con Venezia e quindi con l'Est Europeo. "Come si puo rinunciare - si e' chiesta la Bresso - ad un'opera del genere? L'amianto? Qualora si trovasse, si adotteranno le necessarie misure di tutela della salute dei lavoratori e dei cittadini".
E QUESTA GENTE VUOL GOVERNARE L'ITALIA?
ALTRO KE EUROPA,IL NORDAFRICA CI ATTENDE




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