(ANSA) - ROMA, 7 nov - La ex Cirielli è "un'aggressione
alla civiltà giudiziaria" e "si rimane sbalorditi nel
constatare che di fronte alle tematiche che pone un Ddl così
rilevante,e purtroppo in termini negativi per il nostro sistema
giudiziario, si continui a dibattere su un dato secondario qual
è quello degli effetti di una parte della riforma sulla sorte,
nel bene e nel male, di una sola persona". Il presidente
dell'Unione delle Camere Penali Ettore Randazzo torna a tuonare
contro la riforma e punta l'indice contro il Parlamento.
"Si trascura clamorosamente -lamenta Randazzo- quello che
è stato segnalato, oltre che dagli avvocati penalisti, anche
dai professori di diritto e dai magistrati: nessuno sembra tener
conto in Parlamento, o addirittura plaude, agli aumenti
sconsiderati previsti per i recidivi anche minori sia della
prescrizione sia della pena. Non si tiene conto del colpo di
spugna che viene inopinatamente dato al progresso del sistema
punitivo determinato dalle leggi Gozzini e Simeone. Tutto ciò -
conclude- va a discapito della civiltà giudiziaria e del
principio costituzionale della rieducazione della pena,
oltrechè del buon senso comune".(ANSA).
Anche gli avvocati (dopo i magistrati, Ciampi e le persone di semplice buon senso) si scagliano contro la ex-Cirielli.
Tutti comunisti che vogliono lo scalpo di Previti? O non sarà per caso che questa legge è orribile e scandalosa?
Perché qualche destro tutto "legge e ordine" non si dissocia da questa vergogna, che rischia di far fallire i processi a usurai, corruttori e altre feccie della società?




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