UN PONTE CHE NON FA BENE ALL´ECONOMIA

La vicenda del ponte sullo Stretto di Messina esce in questi giorni dal dibattito culturale ed economico per entrare nel vivo. È stato detto mercoledì dai responsabili della società Stretto di Messina ma anche da Andrea Monorchio, amministratore delegato di Infrastrutture Spa, persona peraltro altamente stimabile, che d´ora in avanti (dopo la scelta quale general contractor di Impregilo, al prezzo di 3,8 miliardi di euro) non sarà più possibile tornare indietro ma sarà necessario, nell´ipotesi che il ponte non venga più costruito, pagare delle pesantissime penali alle società che hanno vinto la gara. Penali che avranno grosso modo lo stesso prezzo della costruzione del ponte.

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Ho capito bene? Se il ponte non si costruisce lo stato paga penali di quell'ordine di grandezza? Allora è chiaro che non si costruirà mai, e che grazie a Barlusconi pagheremo un'opera mai realizzata ...

Ma è questo il significato del "governo del fare"?