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Re: Re: Re: Re: Serie A
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In Origine Postato da etnia salentina
la migliore trasmissione sulle reti la fanno su sport italia, tv libera e gratuita. c'è un piccolo problema per chi le vuol subito vedere: le fanno il lunedì all'ora di pranzo;)
Infatti io i gol li vedo in quella trasmissione...
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In Origine Postato da Fuori_schema
Beh, Valenti era sì un grande giornalista sportivo, capiva di calcio piu' di tutti sti' tromboni del cazzo che riempiono oramai la sagra dell'ovvio su tutti i canali eppure stava tranquillo e fracassava gli zebedei a nessuno.
L'unica cosa che mi trova d'accordo con Bonolis è il volere Marino Bartoletti che è almeno uno che di calcio ne capisce senza dover per forza sparare troiate alla Mosca&Mughini&Tosatti sul "caso Cassano" "caso Adriano" "caso Ibrahimovic" "caso Del Piero" "caso Vieri" e rompimenti inenarrabili vari.
Ciao Paolo, ci manchi tanto :(
Soprattutto non ha mai rivelato per chi tifava. Lo scoprimmo solo dopo morto che era per la Fiorentina.
Non si dovrebbe mai capire per chi tiene un giornalista.
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Il principale handicap di "serie A" è la sua durata....
con 90° minuto in 45 minuti di ogni partita avevo il riassunto, il commento e la moviola....
Adesso con "serie A" devo aspettare ben 2 ore per avere tutto questo....
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Citazione:
In Origine Postato da marcejap
Soprattutto non ha mai rivelato per chi tifava. Lo scoprimmo solo dopo morto che era per la Fiorentina.
Non si dovrebbe mai capire per chi tiene un giornalista.
Bravo! la diceva sempre anche mio padre sta cosa .......è stato un grandissimo giornalista con dei valori che oggi sta monnezzaglia si sogna
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Continua la telenovela, altra enciclica di Bonolis che offesissimo annuncia urbi et orbi a Matrix di mollare "Serie A".
Bonolis si arrende e lascia il programma
I giornalisti erano pronti allo sciopero
Una nota Mediaset: il conduttore "offeso dagli insulti
ricevuti nel corso dell'ultima puntata di 'Controcampo'"
Monica Vanali
MILANO - "Paolo Bonolis ha deciso in modo irrevocabile di lasciare la conduzione di Serie A, offeso dagli insulti ricevuti nel corso dell'ultima puntata di Controcampo". Così Mediaset annuncia, in una nota, la decisione del conduttore, che avrebbe anche avuto un colloquio con Silvio Berlusconi. La notizia arriva dopo la rivolta dei giornalisti seguìta alle dichiarazioni fatte ieri dallo stesso Bonolis durante la trasmissione sportiva di Canale 5.
La decisione. Si legge nella nota: "Mediaset, dopo avere preso ieri le distanze dalle dichiarazioni di carattere personale di Bonolis, stigmatizza oggi i comportamenti e le espressioni formulate successivamente nei riguardi del conduttore". L'azienda "respinge l'ipotesi offensiva di aver subìto ricatti e conferma di aver confidato in totale buona fede che Bonolis potesse condurre Serie A da Roma, con un semplice spostamento di studio, senza mai aver messo in discussione le responsabilità della testata giornalistica Sport Mediaset".
"Meglio per tutti se lascio". Successivamente Bonolis ha chiarito la sua decisione intervenendo alla trasmissione di Enrico Mentana Matrix. "Ho pensato - ha spiegato il conduttore - che la via da seguire era quella di consentire a tutti di lavorare con maggiore serenità". "Ho capito - ha detto ancora - che c'è una volontà legittima, profondamente legittima, di indipendenza della redazione sportiva di Mediaset. Credo che ci sia stato uno scambio esagerato di punti di vista di cui non si sentiva la necessità. Ho fatto appello più volte alla qualità del lavoro sportivo che è stato fatto dalla redazione e naturalmente mi riferivo anche a chi dirige quella redazione, cioè Ettore Rognoni. Mi è dispiaciuto se si è risentito, ma ora credo che per la serenità di tutti è meglio che io lasci".
Cautela da Sport Mediaset. Nessun comunicato ufficiale per ora da parte del cdr di Sport Mediaset, nessuna dichiarazione del direttore Ettore Rognoni o di chi è stato protagonista della puntata di Controcampo da cui Paolo Bonolis, lasciando Serie A, afferma di essere stato offeso. All'annuncio delle "dimissioni" di Bonolis, Rognoni ha convocato i redattori per comunicare gli sviluppi della vicenda. Tra i giornalisti sportivi Mediaset, soddisfazione cauta per come sono andate le cose. Qualsiasi presa di posizione ufficiale è rimandata a martedì, dopo un'assemblea che si terrà nel pomeriggio. Secondo indiscrezioni, Serie A dovrebbe essere affidato a un giornalista interno, probabilmente la stessa Monica Vanali.
Un documento votato all'unanimità. L'assemblea dei giornalisti aveva votato per la sospensione della collaborazione con il conduttore, affidando al sindacato un pacchetto di quattro giorni di sciopero. Il documento era stato votato all'unanimità da 37 giornalisti presenti nella sede di Cologno Monzese, più 5 collegati da Roma. Prima, il direttore Ettore Rognoni - che ieri Bonolis ha definito in trasmissione "er penombra" - aveva fatto una breve comunicazione ai redattori preannunciando un incontro coi vertici aziendali.
Il comunicato. Nel comunicato diffuso dal cdr, è scritto: "L'assemblea dei giornalisti di Sport Mediaset ritiene che dopo le gravi esternazioni del signor Paolo Bonolis avvenute ieri nel corso del programma Serie A non esistano più le condizioni per una collaborazione comune al programma". "L'assemblea - si legge ancora - chiede inoltre all'azienda quanto segue: la conferma che a Mediaset l'informazione è prerogativa delle redazioni giornalistiche; che Serie A sia un programma a cura della testata giornalistica sport Mediaset; che venga rispettato il contratto nazionale di lavoro giornalistico". In attesa di comunicazioni da parte dell'Azienda l'assemblea aveva affidato al cdr un pacchetto di quattro giorni di sciopero "da attuarsi se se non ci saranno risposte soddisfacenti".
Male anche gli ascolti. Il lunedì nero è fatto anche di una sconfitta negli ascolti. Baudo (5,9 milioni), batte Bonolis (4, 5). Per Pippo uno share del 28,8 per cento, per Paolo il 23,6. La scorsa domenica, Serie A senza Bonolis aveva ottenuto 3,5 milioni di spettatori e lo share del 19,4, in una giornata senza Juve, Milan e Inter. Baudo aveva fatto segnare 4,7 milioni di spettatori, con lo share del 26,3 per cento.
Le reazioni. "L'informazione non è spettacolo - si legge in una nota diffusa dalla Federazione nazionale della stampa italiana e dall'Unione stampa sportiva italiana - presentatori, conduttori, autori fanno un altro mestiere. Nessuno glielo contesta ma non possono invadere il campo di lavoro dei giornalisti. Vale anche, e oggi soprattutto, per Bonolis". "L'organizzazione del lavoro dei giornalisti - si legge ancora - e la loro deontologia sono definiti dal contratto di lavoro e dalla legge professionale. Bonolis deve saperlo. La guerra dell'audience non consente a nessuno di modificarle senza rispettare ruoli, professionalità, procedure". Solidarietà ai giornalisti della redazione sportiva di Mediaset è stata espressa, fra gli altri, anche dal comitato di redazione di Raisport, d'intesa con l'Usigrai, e dal cdr del Tg4.
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serie a,come ormai era diventato 90esimo,è una cagata...mi ritrovo al bar con gli amici e alle 23 e 40 siamo sempre ad aspettare gli ultimi 2 servizi...:D ma vacagare va e fammi vedere i go'...sky c'entra poco,io ad esempio vedo solo il milan in pay tv ma per vedere l'inter che perde mi ci vole 90esimo.
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bonolis...piccinini...serieA...controcampo...blabl ablablabla...
più stadio e meno chiacchiere.
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SPEGNI LA TV, ACCENDI LA PASSIONE.
NO AL CALCIO MODERNO.
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Il vecchio 90° minuto di Paolo Valenti era un concentrato ottimo che ti permetteva di avere un panorama della giornata calcistica in poco più di mezz'ora con commenti tecnici accettabili: inimitabile.
Oggi si chiacchiera troppo sul calcio-spettacolo e poco sul calcio-sport dove la gran massa dei giornalisti sportivi non sa che dire perchè tecnicamente non ne capisce quasi niente.
Vedere le partite in TV è comodo ma come gioca una squadra veramente si vede solo allo stadio.
Sarebbe ora che i prezzi dei biglietti scendessero e che gli stadi fossero mun po' più tranquilli e comodi per ritornare sugli spalti con tutta la famiglia.
PS: Vadano a cagare tutti i programmi sul calcio di RAI-Mediaset e SKY....
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Citazione:
In Origine Postato da Mauam
Sarebbe ora che i prezzi dei biglietti scendessero e che gli stadi fossero mun po' più tranquilli e comodi per ritornare sugli spalti con tutta la famiglia.
Basta con questa stronzata che ora allo stadio le famiglie non ci vanno più e una volta si, basta davvero.