Ma tu pensi davvero che quella sia la cosa più grave?Testo originale scritto da andreas
PARIGI - Improvvisamente arriva una donna bianca e anziana che si agita contro Ahmed, un giovane nero che, con l'aiuto di un laccio emostatico, si è colorato di rosso il percorso dei vasi sottocutanei, e ora mi mostra un ghirigoro di capillari di squisito disegno. La donna gli grida con voce stridula: "Sporco negro, vattene via". Spaesato, le chiedo cosa le ha fatto quel ragazzo con i pantaloni bassi sulle natiche, e le mutande bene in vista. Ma la signora mi lancia uno sguardo d'odio: "Fatti i cavoli tuoi, io sono sua nonna". Qui i ragazzi sono tutti arabi o neri, e Kamel, la mia guida, mi dice con serietà che per cinquecento euro sono pronti a bruciare un'auto per me.
ASSURDO!
io aspetto con ansia che la polizia SPARI ai rivoltosi.
Non capisco cosa stia aspettando il governo francese,che questi loschi figuri si impadroniscono della citta'?
nessuna pieta' per i SELVAGGI
Forse non sei a conoscenza di certi recenti avvenimenti. Durante gli scontri a Parigi i manifestanti sono arrivati persino a dare fuoco ad un disabile!!! Per non parlare di oltre 500 auto incendiate... e questi qua di che parlano? Del nulla, pensano a criticare i "plotoni di polizia che difendono uno status quo artificiale imposto dall'alto"... boh!
Ma leggiamo l'articolo:
PARIGI - E’ di più di 500 auto incendiate e 78 arresti il bilancio dell’ottava notte di scontri alla periferia di Parigi, estesisi per la prima volta anche ad altre città francesi. Si è trattato delle violenze più gravi nella rivolta contro le forze dell’ordine seguita alla morte di due giovani, folgorati in una cabina elettrica dove si erano nascosti per sfuggire a un controllo della polizia. La speranza che la festa per la fine del Ramadan potesse placare gli animi dei giovani immigrati, per lo più musulmani di origine nordafricana, è andata delusa.
L’episodio più sconcertante è avvenuto a Sevran, a nord di Parigi: una donna handicappata di 56 anni che viaggiava in autobus è stata cosparsa di benzina da un giovane prima che il mezzo fosse bersagliato con bottiglie molotov. La donna, che non era riuscita a fuggire come gli altri passeggeri, è stata salvata dall’autista. E’ ricoverata con ustioni di secondo e terzo grado sul 20 per cento del corpo.
A Trappes, nella «banlieue» a ovest di Parigi, è stato dato alle fiamme un deposito di autobus e 27 veicoli sono andati distrutti tra esplosioni e fiamme alte decine di metri.
Ma gli incidenti più gravi si sono registrati ancora una volta a Seine-Saint-Denis, il dipartimento a nord-est della Ville Lumiere dove è nata la rivolta: cinque negozi dati alle fiamme, lancio di bottiglie molotov e sassaiole contro municipi, commissariati, stazioni dei vigili del fuoco e scuole, 150 vetture date alle fiamme.
Cinque poliziotti (ne erano stati schierati 1.300 solo a Seine-Saint-Denise) sono rimasti feriti nel lancio di pietre e oggetti in vari quartieri. Un vigile del fuoco ha riportato ustioni al volto. E la peggiore rivolta delle ’banlieues’ dagli anni ’80 continua ad allargarsi: incidenti si sono verificati anche a Digione, nella Francia orientale, a Marsiglia, nel sud, e in Normandia, a nord.
La risposta politica a una crisi che sta mettendo a dura prova la credibilità del presidente Jacques Chirac oscilla tra la tolleranza zero del ministro dell’Interno, Nicolas Sarkozy, e la linea di dialogo del premier Dominique de Villepin che ha promesso un piano d’azione per «trovare le giuste soluzioni» ai problemi dei giovani delle periferie degradate.




2010:
