Suscita davvero sconcerto (per non dire schifo) la pubblicità da compromesso storico nell'ambito della stessa coalizione, di TRE. Bel duello tra il vecchio bisonte scudiocrociato che fu accusato di essere collaterale alla mafia (e della cui assoluzione Castelli dice che, leggendola, non risulterebbe molto lontana da una condanna) ed il sinistro (in tutti i sensi) che più sinistro non si può (area Rifondazione) Claudio Amendola! Dal baraccone, non c'è che dire, chi ne esce con la dignità intonsa è solo Valeria Marini e, quando c'era, quel fessacchioto di Vittorio Cecchi Gori al quale erti volponi scipparono, con un espediente pseudo-legale- Telemontecarlo!
Incredibile lo scambio di convenevoli tra i due! Amendola che rivolgendosi ad Andreotti gli dice deferente "quale onore" (manco si trattasse di un padre nobile della Repubblica) e quell'altro che gli risponde l'onore è mio, lei è il ragazzo di tre (o una "robaccia" simile)! Roba dell'altro mondo! Davvero se me la raccontassero non ci crederei!
Del resto perché stupirsi? Anche Massimiliano Smeriglio, indistinguibile Presidente Rifondarolo della XIa circoscrizone romana che aveva interdetto (a chiacchiere) l'accesso al tedoforo delle olimpiadi invernali nell'ambito del proprio territorio se avesse dovuto soccombere alla fagocitante pubblicità della Coca Cola, s'è alla fine "accordato" affinché tale divieto fosse rimosso, no?
Ha fatto da paciere Veltroni (ettepareva! L'amerikano poteva soportare un affronto simile alla Coca Cola?) ed in questo paese, si sa, tutto, s'aggiusta! Un no non è mai tale, può diventare l'attimo dopo Ni o si e viceversa!
Insomma il paese della cuccagna perpetua!
Della imperitura serie: Pecunia non olet! MAI!!!


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