L’America perderà la guerra con la Cina»
MaurizL’America perderà la guerra con la Cina»
Maurizio Blondet www.effedieffe.com
08/11/2005
WASHINGTON - La Cina avviata verso la democrazia?
«Una predizione completamente sbagliata».
Pechino pensa alla guerra, «e gli Stati Uniti non la possono vincere», fra l'altro perché «le forze di terra americane sono estremamente incompetenti».
E così Shintaro Ishihara, il governatore di Tokio noto per la sua franchezza e per il suo nazionalismo, ha detto ad alta voce ciò che in Asia si sa, ma non si dice: della Cina e della politica americana nel Pacifico.
Ishihara ha parlato a Washington davanti al CSIS, Center for Strategic and International Studies (1).
L'espansionismo cinese, ha detto, ci pone «in un grado di pericolo più grande della guerra fredda fra Russia e USA».
La nomenklatura di Pechino sta traendo dai successi economici cinesi i mezzi per la futura guerra.
E il regime cinese non si limiterà ad «attacchi nucleari su singoli obbiettivi nucleari»; attaccherà le maggiori città anche a costo di subire la ritorsione atomica americana su metropoli come Shanghai.
Il regime è pronto a sacrificare gran parte della sua popolazione, «mentre l'America ha una società civile» a cui rispondere, «e deve aderire al principio di rispettare la vita» dei civili.
Evidentemente Ishihara ha letto un recente discorso, tenuto in sede riservata dal ministro cinese della Difesa, che delineava proprio l'inevitabilità di una guerra con gli USA «entro cinque o dieci anni» e rivelava che la Cina ha pianificato un «primo colpo» con armi biologiche per spopolare gli Stati Uniti senza renderli inabitabili con le radiazioni atomiche: i cinesi andranno ad abitare in quelle città.
Un discorso che presto pubblicheremo in queste pagine.
La cosa è grave, secondo il governatore di Tokio, perché l'esercito di terra USA, a parte i Marines, è «incapace in grado estremo».
Ed anche qui, ha detto ad alta voce quale tipo di lezione gli asiatici (e la Cina innanzitutto) hanno tratto dalla caotica invasione dell'Iraq: si possono sfidare gli USA perché militarmente e moralmente deboli.
Gli analisti americani presenti hanno chiesto al governatore di Tokio perché il Giappone non aumenti le sue forze, in modo da avere una capacità difensiva autonoma.
Risposta: «al nostro rafforzamento militare si oppongono anzitutto gli USA, più ancora della Cina».
Il trattato di sicurezza tra Tokio e Washington, ha aggiunto, è «così inattendibile».
La parola usata («so independable») significa anche «infido», oltre che «incerto»: ancora una volta, Ishihara ha espresso ad alta voce tutto quello che gli alleati asiatici dell'America pensano del loro protettore globale.
Il Giappone sa che in caso di guerra USA-Cina, sarebbe la prima vittima dell'attacco cinese.
E che al suo fianco ha un alleato infido e incompetente.
«Perciò dobbiamo usare altri mezzi contro la Cina. Il passo che dovremmo usare per contrastarne i disegni è, secondo noi, il contenimento economico».
Ma invece gli Stati Uniti favoriscono la crescita cinese, le forniscono i capitali e le conoscenze tecniche per i suoi trionfi.
Maurizio Blondet
Che ne pensate?
io Blondet www.effedieffe.com
08/11/2005
WASHINGTON - La Cina avviata verso la democrazia?
«Una predizione completamente sbagliata».
Pechino pensa alla guerra, «e gli Stati Uniti non la possono vincere», fra l'altro perché «le forze di terra americane sono estremamente incompetenti».
E così Shintaro Ishihara, il governatore di Tokio noto per la sua franchezza e per il suo nazionalismo, ha detto ad alta voce ciò che in Asia si sa, ma non si dice: della Cina e della politica americana nel Pacifico.
Ishihara ha parlato a Washington davanti al CSIS, Center for Strategic and International Studies (1).
L'espansionismo cinese, ha detto, ci pone «in un grado di pericolo più grande della guerra fredda fra Russia e USA».
La nomenklatura di Pechino sta traendo dai successi economici cinesi i mezzi per la futura guerra.
E il regime cinese non si limiterà ad «attacchi nucleari su singoli obbiettivi nucleari»; attaccherà le maggiori città anche a costo di subire la ritorsione atomica americana su metropoli come Shanghai.
Il regime è pronto a sacrificare gran parte della sua popolazione, «mentre l'America ha una società civile» a cui rispondere, «e deve aderire al principio di rispettare la vita» dei civili.
Evidentemente Ishihara ha letto un recente discorso, tenuto in sede riservata dal ministro cinese della Difesa, che delineava proprio l'inevitabilità di una guerra con gli USA «entro cinque o dieci anni» e rivelava che la Cina ha pianificato un «primo colpo» con armi biologiche per spopolare gli Stati Uniti senza renderli inabitabili con le radiazioni atomiche: i cinesi andranno ad abitare in quelle città.
Un discorso che presto pubblicheremo in queste pagine.
La cosa è grave, secondo il governatore di Tokio, perché l'esercito di terra USA, a parte i Marines, è «incapace in grado estremo».
Ed anche qui, ha detto ad alta voce quale tipo di lezione gli asiatici (e la Cina innanzitutto) hanno tratto dalla caotica invasione dell'Iraq: si possono sfidare gli USA perché militarmente e moralmente deboli.
Gli analisti americani presenti hanno chiesto al governatore di Tokio perché il Giappone non aumenti le sue forze, in modo da avere una capacità difensiva autonoma.
Risposta: «al nostro rafforzamento militare si oppongono anzitutto gli USA, più ancora della Cina».
Il trattato di sicurezza tra Tokio e Washington, ha aggiunto, è «così inattendibile».
La parola usata («so independable») significa anche «infido», oltre che «incerto»: ancora una volta, Ishihara ha espresso ad alta voce tutto quello che gli alleati asiatici dell'America pensano del loro protettore globale.
Il Giappone sa che in caso di guerra USA-Cina, sarebbe la prima vittima dell'attacco cinese.
E che al suo fianco ha un alleato infido e incompetente.
«Perciò dobbiamo usare altri mezzi contro la Cina. Il passo che dovremmo usare per contrastarne i disegni è, secondo noi, il contenimento economico».
Ma invece gli Stati Uniti favoriscono la crescita cinese, le forniscono i capitali e le conoscenze tecniche per i suoi trionfi.
Maurizio Blondet
Che ne pensate?
PER ME E´PURA FOLLIA![]()




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