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Discussione: Cina Vs Usa

  1. #1
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    dal 16 febr nella citta delle olimpiadi a sgobbare fino al giorno dopo bevendo birra in ufficio e fumando l impossibile
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    Predefinito Cina Vs Usa

    L’America perderà la guerra con la Cina»
    MaurizL’America perderà la guerra con la Cina»
    Maurizio Blondet www.effedieffe.com
    08/11/2005

    WASHINGTON - La Cina avviata verso la democrazia?
    «Una predizione completamente sbagliata».
    Pechino pensa alla guerra, «e gli Stati Uniti non la possono vincere», fra l'altro perché «le forze di terra americane sono estremamente incompetenti».
    E così Shintaro Ishihara, il governatore di Tokio noto per la sua franchezza e per il suo nazionalismo, ha detto ad alta voce ciò che in Asia si sa, ma non si dice: della Cina e della politica americana nel Pacifico.
    Ishihara ha parlato a Washington davanti al CSIS, Center for Strategic and International Studies (1).
    L'espansionismo cinese, ha detto, ci pone «in un grado di pericolo più grande della guerra fredda fra Russia e USA».
    La nomenklatura di Pechino sta traendo dai successi economici cinesi i mezzi per la futura guerra.
    E il regime cinese non si limiterà ad «attacchi nucleari su singoli obbiettivi nucleari»; attaccherà le maggiori città anche a costo di subire la ritorsione atomica americana su metropoli come Shanghai.
    Il regime è pronto a sacrificare gran parte della sua popolazione, «mentre l'America ha una società civile» a cui rispondere, «e deve aderire al principio di rispettare la vita» dei civili.

    Evidentemente Ishihara ha letto un recente discorso, tenuto in sede riservata dal ministro cinese della Difesa, che delineava proprio l'inevitabilità di una guerra con gli USA «entro cinque o dieci anni» e rivelava che la Cina ha pianificato un «primo colpo» con armi biologiche per spopolare gli Stati Uniti senza renderli inabitabili con le radiazioni atomiche: i cinesi andranno ad abitare in quelle città.
    Un discorso che presto pubblicheremo in queste pagine.
    La cosa è grave, secondo il governatore di Tokio, perché l'esercito di terra USA, a parte i Marines, è «incapace in grado estremo».
    Ed anche qui, ha detto ad alta voce quale tipo di lezione gli asiatici (e la Cina innanzitutto) hanno tratto dalla caotica invasione dell'Iraq: si possono sfidare gli USA perché militarmente e moralmente deboli.
    Gli analisti americani presenti hanno chiesto al governatore di Tokio perché il Giappone non aumenti le sue forze, in modo da avere una capacità difensiva autonoma.
    Risposta: «al nostro rafforzamento militare si oppongono anzitutto gli USA, più ancora della Cina».

    Il trattato di sicurezza tra Tokio e Washington, ha aggiunto, è «così inattendibile».
    La parola usata («so independable») significa anche «infido», oltre che «incerto»: ancora una volta, Ishihara ha espresso ad alta voce tutto quello che gli alleati asiatici dell'America pensano del loro protettore globale.
    Il Giappone sa che in caso di guerra USA-Cina, sarebbe la prima vittima dell'attacco cinese.
    E che al suo fianco ha un alleato infido e incompetente.
    «Perciò dobbiamo usare altri mezzi contro la Cina. Il passo che dovremmo usare per contrastarne i disegni è, secondo noi, il contenimento economico».
    Ma invece gli Stati Uniti favoriscono la crescita cinese, le forniscono i capitali e le conoscenze tecniche per i suoi trionfi.

    Maurizio Blondet




    Che ne pensate?
    io Blondet www.effedieffe.com
    08/11/2005

    WASHINGTON - La Cina avviata verso la democrazia?
    «Una predizione completamente sbagliata».
    Pechino pensa alla guerra, «e gli Stati Uniti non la possono vincere», fra l'altro perché «le forze di terra americane sono estremamente incompetenti».
    E così Shintaro Ishihara, il governatore di Tokio noto per la sua franchezza e per il suo nazionalismo, ha detto ad alta voce ciò che in Asia si sa, ma non si dice: della Cina e della politica americana nel Pacifico.
    Ishihara ha parlato a Washington davanti al CSIS, Center for Strategic and International Studies (1).
    L'espansionismo cinese, ha detto, ci pone «in un grado di pericolo più grande della guerra fredda fra Russia e USA».
    La nomenklatura di Pechino sta traendo dai successi economici cinesi i mezzi per la futura guerra.
    E il regime cinese non si limiterà ad «attacchi nucleari su singoli obbiettivi nucleari»; attaccherà le maggiori città anche a costo di subire la ritorsione atomica americana su metropoli come Shanghai.
    Il regime è pronto a sacrificare gran parte della sua popolazione, «mentre l'America ha una società civile» a cui rispondere, «e deve aderire al principio di rispettare la vita» dei civili.

    Evidentemente Ishihara ha letto un recente discorso, tenuto in sede riservata dal ministro cinese della Difesa, che delineava proprio l'inevitabilità di una guerra con gli USA «entro cinque o dieci anni» e rivelava che la Cina ha pianificato un «primo colpo» con armi biologiche per spopolare gli Stati Uniti senza renderli inabitabili con le radiazioni atomiche: i cinesi andranno ad abitare in quelle città.
    Un discorso che presto pubblicheremo in queste pagine.
    La cosa è grave, secondo il governatore di Tokio, perché l'esercito di terra USA, a parte i Marines, è «incapace in grado estremo».
    Ed anche qui, ha detto ad alta voce quale tipo di lezione gli asiatici (e la Cina innanzitutto) hanno tratto dalla caotica invasione dell'Iraq: si possono sfidare gli USA perché militarmente e moralmente deboli.
    Gli analisti americani presenti hanno chiesto al governatore di Tokio perché il Giappone non aumenti le sue forze, in modo da avere una capacità difensiva autonoma.
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    Il trattato di sicurezza tra Tokio e Washington, ha aggiunto, è «così inattendibile».
    La parola usata («so independable») significa anche «infido», oltre che «incerto»: ancora una volta, Ishihara ha espresso ad alta voce tutto quello che gli alleati asiatici dell'America pensano del loro protettore globale.
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    E che al suo fianco ha un alleato infido e incompetente.
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    l'uomo superiore è cauto nel parlare e pronto nell'azione".

  2. #2
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    Predefinito

    si, abbastanza delirante...
    la cina sta già conquistando il mondo con il commercio... semmai deve difendersi dagli invidiosi USA che hanno già dichiarato qualche anno addietro che "nn permetteremo a qualunque nazione di eguagliarci economicamente e militarmente"

  3. #3
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    La democrazia è due lupi e un agnello che votano su cosa mangiare a colazione. La libertà è un agnello ben armato che contesta il voto. (Benjamin Franlink)
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    Predefinito Re: Cina Vs Usa

    Originally posted by TANGDAREN
    L’America perderà la guerra con la Cina»
    MaurizL’America perderà la guerra con la Cina»
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    «Una predizione completamente sbagliata».
    Pechino pensa alla guerra, «e gli Stati Uniti non la possono vincere», fra l'altro perché «le forze di terra americane sono estremamente incompetenti».
    E così Shintaro Ishihara, il governatore di Tokio noto per la sua franchezza e per il suo nazionalismo, ha detto ad alta voce ciò che in Asia si sa, ma non si dice: della Cina e della politica americana nel Pacifico.
    Ishihara ha parlato a Washington davanti al CSIS, Center for Strategic and International Studies (1).
    L'espansionismo cinese, ha detto, ci pone «in un grado di pericolo più grande della guerra fredda fra Russia e USA».
    La nomenklatura di Pechino sta traendo dai successi economici cinesi i mezzi per la futura guerra.
    E il regime cinese non si limiterà ad «attacchi nucleari su singoli obbiettivi nucleari»; attaccherà le maggiori città anche a costo di subire la ritorsione atomica americana su metropoli come Shanghai.
    Il regime è pronto a sacrificare gran parte della sua popolazione, «mentre l'America ha una società civile» a cui rispondere, «e deve aderire al principio di rispettare la vita» dei civili.

    Evidentemente Ishihara ha letto un recente discorso, tenuto in sede riservata dal ministro cinese della Difesa, che delineava proprio l'inevitabilità di una guerra con gli USA «entro cinque o dieci anni» e rivelava che la Cina ha pianificato un «primo colpo» con armi biologiche per spopolare gli Stati Uniti senza renderli inabitabili con le radiazioni atomiche: i cinesi andranno ad abitare in quelle città.
    Un discorso che presto pubblicheremo in queste pagine.
    La cosa è grave, secondo il governatore di Tokio, perché l'esercito di terra USA, a parte i Marines, è «incapace in grado estremo».
    Ed anche qui, ha detto ad alta voce quale tipo di lezione gli asiatici (e la Cina innanzitutto) hanno tratto dalla caotica invasione dell'Iraq: si possono sfidare gli USA perché militarmente e moralmente deboli.
    Gli analisti americani presenti hanno chiesto al governatore di Tokio perché il Giappone non aumenti le sue forze, in modo da avere una capacità difensiva autonoma.
    Risposta: «al nostro rafforzamento militare si oppongono anzitutto gli USA, più ancora della Cina».

    Il trattato di sicurezza tra Tokio e Washington, ha aggiunto, è «così inattendibile».
    La parola usata («so independable») significa anche «infido», oltre che «incerto»: ancora una volta, Ishihara ha espresso ad alta voce tutto quello che gli alleati asiatici dell'America pensano del loro protettore globale.
    Il Giappone sa che in caso di guerra USA-Cina, sarebbe la prima vittima dell'attacco cinese.
    E che al suo fianco ha un alleato infido e incompetente.
    «Perciò dobbiamo usare altri mezzi contro la Cina. Il passo che dovremmo usare per contrastarne i disegni è, secondo noi, il contenimento economico».
    Ma invece gli Stati Uniti favoriscono la crescita cinese, le forniscono i capitali e le conoscenze tecniche per i suoi trionfi.

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    PER ME E´PURA FOLLIA
    Sostanzialmente d'accordo col Giapponese.

    La mia convinzione, gia' espressa qualche anno fa, e' che le Olimpiadi di Pechino del 2008 saranno la fotocopia delle Olimpiadi di Berlino del 1936. Un palcoscenico per impressionare, intimorire e stordire il resto del mondo sulla potenza, efficienza, organizzazione, determinazione Cinese... e cosi' preparare il terreno per l'attacco militare che avverra' poco tempo dopo.

    Differisco dal Giapponese sugli esiti della guerra. La Cina subira' una disfatta clamorosa. Per avere una possibilita' di vittoria dovrebbe aspettare almeno una ventina di anni. Valutare gli USA da quanto succede in Iraq e' un terrificante errore, perche' gli USA in Iraq non stanno usando neppure l'1% della Loro micidiale potenza.

  4. #4
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    Predefinito Re: Re: Cina Vs Usa

    Originally posted by Il Condor
    Sostanzialmente d'accordo col Giapponese.

    .... perche' gli USA in Iraq non stanno usando neppure l'1% della Loro micidiale potenza.
    Loro con la maiuscola.. minchia, mai visto un esaltatocosì.

  5. #5
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    Predefinito Re: Cina Vs Usa

    Originally posted by TANGDAREN
    L’America perderà la guerra con la Cina»
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    «Una predizione completamente sbagliata».
    Pechino pensa alla guerra, «e gli Stati Uniti non la possono vincere», fra l'altro perché «le forze di terra americane sono estremamente incompetenti».
    E così Shintaro Ishihara, il governatore di Tokio noto per la sua franchezza e per il suo nazionalismo, ha detto ad alta voce ciò che in Asia si sa, ma non si dice: della Cina e della politica americana nel Pacifico.
    Ishihara ha parlato a Washington davanti al CSIS, Center for Strategic and International Studies (1).
    L'espansionismo cinese, ha detto, ci pone «in un grado di pericolo più grande della guerra fredda fra Russia e USA».
    La nomenklatura di Pechino sta traendo dai successi economici cinesi i mezzi per la futura guerra.
    E il regime cinese non si limiterà ad «attacchi nucleari su singoli obbiettivi nucleari»; attaccherà le maggiori città anche a costo di subire la ritorsione atomica americana su metropoli come Shanghai.
    Il regime è pronto a sacrificare gran parte della sua popolazione, «mentre l'America ha una società civile» a cui rispondere, «e deve aderire al principio di rispettare la vita» dei civili.

    Evidentemente Ishihara ha letto un recente discorso, tenuto in sede riservata dal ministro cinese della Difesa, che delineava proprio l'inevitabilità di una guerra con gli USA «entro cinque o dieci anni» e rivelava che la Cina ha pianificato un «primo colpo» con armi biologiche per spopolare gli Stati Uniti senza renderli inabitabili con le radiazioni atomiche: i cinesi andranno ad abitare in quelle città.
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    La cosa è grave, secondo il governatore di Tokio, perché l'esercito di terra USA, a parte i Marines, è «incapace in grado estremo».
    Ed anche qui, ha detto ad alta voce quale tipo di lezione gli asiatici (e la Cina innanzitutto) hanno tratto dalla caotica invasione dell'Iraq: si possono sfidare gli USA perché militarmente e moralmente deboli.
    Gli analisti americani presenti hanno chiesto al governatore di Tokio perché il Giappone non aumenti le sue forze, in modo da avere una capacità difensiva autonoma.
    Risposta: «al nostro rafforzamento militare si oppongono anzitutto gli USA, più ancora della Cina».

    Il trattato di sicurezza tra Tokio e Washington, ha aggiunto, è «così inattendibile».
    La parola usata («so independable») significa anche «infido», oltre che «incerto»: ancora una volta, Ishihara ha espresso ad alta voce tutto quello che gli alleati asiatici dell'America pensano del loro protettore globale.
    Il Giappone sa che in caso di guerra USA-Cina, sarebbe la prima vittima dell'attacco cinese.
    E che al suo fianco ha un alleato infido e incompetente.
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    E così Shintaro Ishihara, il governatore di Tokio noto per la sua franchezza e per il suo nazionalismo, ha detto ad alta voce ciò che in Asia si sa, ma non si dice: della Cina e della politica americana nel Pacifico.
    Ishihara ha parlato a Washington davanti al CSIS, Center for Strategic and International Studies (1).
    L'espansionismo cinese, ha detto, ci pone «in un grado di pericolo più grande della guerra fredda fra Russia e USA».
    La nomenklatura di Pechino sta traendo dai successi economici cinesi i mezzi per la futura guerra.
    E il regime cinese non si limiterà ad «attacchi nucleari su singoli obbiettivi nucleari»; attaccherà le maggiori città anche a costo di subire la ritorsione atomica americana su metropoli come Shanghai.
    Il regime è pronto a sacrificare gran parte della sua popolazione, «mentre l'America ha una società civile» a cui rispondere, «e deve aderire al principio di rispettare la vita» dei civili.

    Evidentemente Ishihara ha letto un recente discorso, tenuto in sede riservata dal ministro cinese della Difesa, che delineava proprio l'inevitabilità di una guerra con gli USA «entro cinque o dieci anni» e rivelava che la Cina ha pianificato un «primo colpo» con armi biologiche per spopolare gli Stati Uniti senza renderli inabitabili con le radiazioni atomiche: i cinesi andranno ad abitare in quelle città.
    Un discorso che presto pubblicheremo in queste pagine.
    La cosa è grave, secondo il governatore di Tokio, perché l'esercito di terra USA, a parte i Marines, è «incapace in grado estremo».
    Ed anche qui, ha detto ad alta voce quale tipo di lezione gli asiatici (e la Cina innanzitutto) hanno tratto dalla caotica invasione dell'Iraq: si possono sfidare gli USA perché militarmente e moralmente deboli.
    Gli analisti americani presenti hanno chiesto al governatore di Tokio perché il Giappone non aumenti le sue forze, in modo da avere una capacità difensiva autonoma.
    Risposta: «al nostro rafforzamento militare si oppongono anzitutto gli USA, più ancora della Cina».

    Il trattato di sicurezza tra Tokio e Washington, ha aggiunto, è «così inattendibile».
    La parola usata («so independable») significa anche «infido», oltre che «incerto»: ancora una volta, Ishihara ha espresso ad alta voce tutto quello che gli alleati asiatici dell'America pensano del loro protettore globale.
    Il Giappone sa che in caso di guerra USA-Cina, sarebbe la prima vittima dell'attacco cinese.
    E che al suo fianco ha un alleato infido e incompetente.
    «Perciò dobbiamo usare altri mezzi contro la Cina. Il passo che dovremmo usare per contrastarne i disegni è, secondo noi, il contenimento economico».
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    Che ne pensate?
    PER ME E´PURA FOLLIA
    Proviamo con la spiegazione più semplice.. il Giappone è un vassallo degli USA nel senso che riceve protezione in cambio di fedeltà. I Giapponesi vogliono alzere il prezzo, e quindi mettono in dubbio il valore della protezione di cui sopra.
    Per farlo, minimizzano (a parole) la potenza degli USA ed esaltano potenza e bellicosità della Cina.

    In realtà, attualmente, non potrebbero affatto vincere contro gli USA anche limitandosi a una battaglia convenzionale per Taiwan.

  6. #6
    God, Gold & Guns
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    Predefinito Re: Re: Cina Vs Usa

    Originally posted by Ragioniamo!
    Proviamo con la spiegazione più semplice.. il Giappone è un vassallo degli USA nel senso che riceve protezione in cambio di fedeltà. I Giapponesi vogliono alzere il prezzo, e quindi mettono in dubbio il valore della protezione di cui sopra.
    Per farlo, minimizzano (a parole) la potenza degli USA ed esaltano potenza e bellicosità della Cina.

    In realtà, attualmente, non potrebbero affatto vincere contro gli USA anche limitandosi a una battaglia convenzionale per Taiwan.
    Oggi come oggi la sconfitta della Cina sarebbe sicura e totale.

    La Cina ha un solo vantaggio: e' disposta a sacrificare centinaia di milioni di suoi abitanti, mentre gli USA non sono disposti a sacrificarNe neppure 100.000

  7. #7
    Domine Non Sum Dignus
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    Predefinito Re: Re: Re: Cina Vs Usa

    Originally posted by Il Condor
    Oggi come oggi la sconfitta della Cina sarebbe sicura e totale.

    La Cina ha un solo vantaggio: e' disposta a sacrificare centinaia di milioni di suoi abitanti, mentre gli USA non sono disposti a sacrificarNe neppure 100.000
    Attento Condor che dopo due centinaia di milioni negli USA non ce ne sono più da sacrificare
    Fuor di battuta il conflitto Cina-USA è uno dei punti più certi della storia futura. Se si limiterà al piano economico la Cina la spunterà quasi sicuramente, visto lo sbilancio commerciale pauroso degli USA. Se invece il conflitto diventerà militare, prepariamoci alla fine del mondo o a respirare un bel po' di radiazioni in futuro. C'è anche la terza opzione di un'inedita alleanza USA-Cina per spartirsi il mondo..e questa mi pare persino la soluzione più probabile dell'inevitabile conflitto.
    L'europa in tutto ciò è comunque ineluttabilmente defunta, un relitto destinato alla marginalizzazione.

  8. #8
    Ashmael
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    Predefinito

    Ma vi sentite? Ma vi leggete?
    Parlate di guerre spaventose come se non vedeste l'ora che scoppino
    io dico:

    MAKE LOVE, NOT WAR

  9. #9
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    Predefinito

    Originally posted by Ashmael
    Ma vi sentite? Ma vi leggete?
    Parlate di guerre spaventose come se non vedeste l'ora che scoppino
    io dico:

    MAKE LOVE, NOT WAR

    non trovano la fica...

  10. #10
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    Predefinito Re: Re: Re: Re: Cina Vs Usa

    Originally posted by Idefix
    Attento Condor che dopo due centinaia di milioni negli USA non ce ne sono più da sacrificare
    Infatti, cosa io dicevo ? gli USA non sono disposti a spendere neppure 100.000 uomini...

    Originally posted by Idefix

    Fuor di battuta il conflitto Cina-USA è uno dei punti più certi della storia futura. Se si limiterà al piano economico la Cina la spunterà quasi sicuramente, visto lo sbilancio commerciale pauroso degli USA. Se invece il conflitto diventerà militare, prepariamoci alla fine del mondo o a respirare un bel po' di radiazioni in futuro. C'è anche la terza opzione di un'inedita alleanza USA-Cina per spartirsi il mondo..e questa mi pare persino la soluzione più probabile dell'inevitabile conflitto.
    Di scenari se ne possono fare tanti, ma purtroppo penso, come te, che il piu' probabile sia lo scontro militare USA-Cina. La volonta' di guerra della Cina e' chiara e limpida, se volesse portare lo scontro sul piano economico userebbe gli enormi surplus commerciali per potenziare la sua economia, invece di tenere miliardi e miliaidi di Dollari assurdamente chiusi nei forzieri.

    Lo scenario spartizione e' un'altra possibilita'. Un'alleanza Bianchi-Gialli per far fuori gli afro-islamici e poi prendere possesso di quei territori. Sulla via di questo scenario c'e' pero' un ostacolo: l'11% di popolazione negroide degli USA, che in caso di motivazione razziale per giudicare i Buoni e i Cattivi, dovranno essere eliminati.

    Un altro scenario, il mio preferito se abitassi negli USA, e' una svolta isolazionista degli USA. Mantenere rapporti solo con Canada ed Australia e lasciare il resto del mondo al suo terribile destino. Ovviamente, abitando in Europa, spero che cio' non accada.

    Originally posted by Idefix

    L'europa in tutto ciò è comunque ineluttabilmente defunta, un relitto destinato alla marginalizzazione.
    Se a te interessa l'indipendenza politica dell'Europa, hai ragione. A me invece interessa una Europa "periferia ricca dell'Impero" politicamente e militarmente dipendente dall'America... quindi non ho problemi di sorta

 

 
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