Voi amate la libertà? Aspirate ad essere uomini liberi?
Quale concezione avete della libertà? La stessa che oggi viene comunemente intesa come tale, oppure una concezione differente?
Ai quesiti che ho posto, io do una risposta positiva. Amo la libertà, e desidero essere un uomo libero. La concezione di libertà che tengo nel mio cuore è tuttavia differente dalla solfa liberale che intende la libertà come "scioglimento dai vincoli", "possibilità di fare ciò che vogliamo", e che è la libertà che, nella concezione liberale, deve essere compressa (il meno possibile) per poter attuare un patto sociale tra gli uomini (un patto peraltro meramente utilitario).
Non riesco a concepire uomo libero al di fuori di una comunità. Un liberale potrebbe dire che questo è un mio limite, e può darsi. Ma la mia libertà è fatta di vincoli personali, familiari, di comunità, di onore, di lotta.
Qualche tempo fa misi come mio sottotitolo una frase in latino "Militia sola libertas". Mi ci riconosco ancora; la libertà vera è la Milizia, intesa come impegno continuo per difendere, rafforzare, affermare e perpetuare quel che sentiamo come nostro.
A tale libertà aspiro, ed ogni giorno mi rendo conto quanto essa sia molto più faticosa e difficile da raggiungere della comoda libertà "liberale". Peraltro non sempre me ne sento all'altezza, avendo io un cammino ancora molto lungo da percorrere su questa via; un cammino che mi auguro di avere la forza di percorrere sino in fondo.


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