Quando un candidato si presenta, quali sono le tue aspettative di voto?


Quando un candidato si presenta, quali sono le tue aspettative di voto?
di necessità virtù


Intendi dire la sua capacità di convincermi affinché gli dia il mio voto di fiducia?


La capacità di infondere fiducia non dipende solo da doti naturali e di educazione.Testo originale scritto da india9001
Intendi dire la sua capacità di convincermi affinché gli dia il mio voto di fiducia?
Mi chiedo, e chiedo a ognuno di voi, cosa qualifica il rapporto di fiducia tra candidato ed elettori?
di necessità virtù


E' un tema certamente molto interessante che va trattato.Testo originale scritto da MariaVittoria C
La capacità di infondere fiducia non dipende solo da doti naturali e di educazione.
Mi chiedo, e chiedo a ognuno di voi, cosa qualifica il rapporto di fiducia tra candidato ed elettori?
Ci sono sicuramente aspetti sociologici in queste tematiche.. ci vorrebbe un esperto del settore in materia.
Possiamo certo dire, cmq, che uno dei caratteri che, a mio giudizo, sono di primaria importanza.. è il carisma e il fascino intellettuale che ti può dare il politico.. mi spiego:
ormai quasi tutti i cittadini comprendono ben che le "promesse" elettorali sono delle mezze cialtronerie; sappiamo bene tutti (da decenni) che la "coperta Italia" è corta, eccetera eccetera.
Invece all'elettorato interessano due cose:
la capacità di timonare la cosa pubblica nel miglior modo possibile
e la capacità di dare serietà in primis alla politica e successivamente al Paese tutto.
E' la SERIETA' che piace alla gente.. basta coi proclami, coi comizi, con le promesse.
Vi faccio un esempio: -il caso Sardegna-
al governo della Regione autonoma è andato un uomo che ha capacità comunicativa pari a ZERO, che quando viene intervistato guarda in basso.. che viene chiamato il Celentano della politica perché fa PAUSE CHILOMETRICHE..
PERO'... (c'è sempre un però)
da tutti (da tutti gli uomini di buona volontà) è visto come persona SERIA, come una persona cha ha saputo costruire un IMPERO, ma con modestia e senza "show".. RENATO SORU ha vinto per questo.
Io non l'ho votato e mai lo voterò perché abbiamo idee su come condurre la res publica regionale, molto diverse... però è un degno rappresentante del popolo sardo.. ed ecco perché vince.
Vogliamo fare un paragone? FACCIAMOLO!
GIANFRANCO FINI.. perché piace a sinistra e a destra?
Perché è serio... perché LAVORA, parla poco e solo quando serve.. dice quello che la gente vuole sentire e non è incline a certa politica da barsport (anche se qualche volta c casca.. come tutti).
Io voto l'uomo.. e il suo modo d fare politica, non quello che mi promette..


Testo originale scritto da MariaVittoria C
La capacità di infondere fiducia non dipende solo da doti naturali e di educazione.
Mi chiedo, e chiedo a ognuno di voi, cosa qualifica il rapporto di fiducia tra candidato ed elettori?
Per me un leader oltre al carisma deve avere Chiarezza, Determinazione e Coerenza, deve parlare alla gente in modo diretto e semplice, le parolone lasciarle agli intellettuali.
Trasmettere un messaggio semplice e pulito che non lasci spazio a diverse interpretazioni.
distinguo intanto la scelta ideale da quella contingente.
Idealmente il mio candidato deve innanzitutto percepire i problemi, renderli comprensibili ed espliciti ai suoi concittadini indicando una possibile soluzione o un assetto sociale ove siano gestibili (il modello sociale che intende perseguire)
Questo modo di fare politica mi garantisce che il candidato persegua l'obbiettivo di un paese forte, armoniosamente in sviluppo, aperto all'ambito internazionale, con strumenti consoni al mio modo di essere nella società, nel lavoro, nella famiglia.
Nel "contingente" gli attuali politici, ovviamente parlo di quelli degni, penso siano in serie difficoltà ad esprimere liberamente la propria idea, correndo sempre il rischio del fraintendimento strumentale da parte degli avversari attraverso i mass media. Ottima, a questo riguardo, la stesura di un programma (una serie di punti SEMPLICI) per offrire concretezza ed impegno alla coerenza.
per Maria Vittoria : bella domanda, utilissima ad una riflessione personale. Grazie.


... grazie, puma49.Testo originale scritto da puma49
distinguo intanto la scelta ideale da quella contingente.
Idealmente il mio candidato deve innanzitutto percepire i problemi, renderli comprensibili ed espliciti ai suoi concittadini indicando una possibile soluzione o un assetto sociale ove siano gestibili (il modello sociale che intende perseguire)
Questo modo di fare politica mi garantisce che il candidato persegua l'obbiettivo di un paese forte, armoniosamente in sviluppo, aperto all'ambito internazionale, con strumenti consoni al mio modo di essere nella società, nel lavoro, nella famiglia.
Nel "contingente" gli attuali politici, ovviamente parlo di quelli degni, penso siano in serie difficoltà ad esprimere liberamente la propria idea, correndo sempre il rischio del fraintendimento strumentale da parte degli avversari attraverso i mass media. Ottima, a questo riguardo, la stesura di un programma (una serie di punti SEMPLICI) per offrire concretezza ed impegno alla coerenza.
per Maria Vittoria : bella domanda, utilissima ad una riflessione personale. Grazie.
Concordo sull'ultimo punto, fino a quando c'è volontà polemica, e le persone vengono guardate come potenziali nemici, il dialogo è davvero arduo.
Per questo mi sto battendo per far accettare in entrambi i poli del sistema italiano le due coordinate di riferimento della PERSONA e della LEGGE.
di necessità virtù