Quando un candidato si presenta, quali parametri di giudizio usi per decidere se votarlo?


Quando un candidato si presenta, quali parametri di giudizio usi per decidere se votarlo?
di necessità virtù


m.vITTORIA,In origine postato da MariaVittoria C
Quando un candidato si presenta, quali parametri di giudizio usi per decidere se votarlo?
DEVO DIRE CHE CON IL MAGGIORITARIO votavo la lista + che il candidato;
nel proporzionale voto o voterò quello che sarà in lista nei primi posti perchè ritengo che il partito li collochi in una graduatoria di competenza.
Naturalmente questo accade perchè non conosco i candidati ma se ne conoscessi anche solo uno e uno questi mi desse fiducia per quel che sono le sue competenze allora lo voterei.
Devo ammettere però che non c'è mai abbastanza informazione sul passato del candidato e questo è sicuro impedimento a scegliere bene.
Del resto i capoccioni dei vari partiti mettono in lista candidati che ritengono si adeguino alle direttive dei dirigenti nelle votazioni e solo su quelli possiamo fare una scelta.
Sono peraltro convinto che si voti un programma,una linea politica in primo luogo e il candidato solo in quanto strumento di realizzazione del programma.
Diverso sarebbe il giudizio se si trattasse di votare un candidato ad una Costituente.


Purtroppo ho dovuto constatare che la maggioranza degli elettori votanti ragiona così.In origine postato da tucidide
m.vITTORIA,
DEVO DIRE CHE CON IL MAGGIORITARIO votavo la lista + che il candidato;
nel proporzionale voto o voterò quello che sarà in lista nei primi posti perchè ritengo che il partito li collochi in una graduatoria di competenza.
Naturalmente questo accade perchè non conosco i candidati ma se ne conoscessi anche solo uno e uno questi mi desse fiducia per quel che sono le sue competenze allora lo voterei.
Devo ammettere però che non c'è mai abbastanza informazione sul passato del candidato e questo è sicuro impedimento a scegliere bene.
Del resto i capoccioni dei vari partiti mettono in lista candidati che ritengono si adeguino alle direttive dei dirigenti nelle votazioni e solo su quelli possiamo fare una scelta.
Sono peraltro convinto che si voti un programma,una linea politica in primo luogo e il candidato solo in quanto strumento di realizzazione del programma.
Diverso sarebbe il giudizio se si trattasse di votare un candidato ad una Costituente.
In questo modo anche quando c'erano le preferenze, nelle ultime tornate elettorali (Comunali, Provinciali, Europee e Regionali), è stato difficilissimo spiegare come darle.
Il sistema era comunque troppo complicato, se pensi che oltre alle preferenze si poteva fare il voto disgiunto: cioè scegliere il candidato Sindaco o Presidente proposto da un polo, e scegliere la lista (scrivendo magari anche un nome di preferenza) nell'altro polo ... ti assicuro che è stato penoso - come rappresentante di lista - assistere a molte schede annullate per errori da "stato confusionale".
Però non capisco come si fanno a fare delle liste, dove solo i primi vengono eletti, e tutti gli altri ci mettono nome, faccia e...sono sicuri di stare a casa.
di necessità virtù


Marai Vittoria;In origine postato da MariaVittoria C
Purtroppo ho dovuto constatare che la maggioranza degli elettori votanti ragiona così.
In questo modo anche quando c'erano le preferenze, nelle ultime tornate elettorali (Comunali, Provinciali, Europee e Regionali), è stato difficilissimo spiegare come darle.
Il sistema era comunque troppo complicato, se pensi che oltre alle preferenze si poteva fare il voto disgiunto: cioè scegliere il candidato Sindaco o Presidente proposto da un polo, e scegliere la lista (scrivendo magari anche un nome di preferenza) nell'altro polo ... ti assicuro che è stato penoso - come rappresentante di lista - assistere a molte schede annullate per errori da "stato confusionale".
Però non capisco come si fanno a fare delle liste, dove solo i primi vengono eletti, e tutti gli altri ci mettono nome, faccia e...sono
sicuri di stare a casa.
mi scuserà se rilevo che anche lei non accenna on che modo l'elettore sarebbe in grado di dare la sua preferenza ad un ultimo della lista, forse capacissimo ma di cui non si sa nulla perchè o l'interessato non ha i mezzi per farsi conoscere o perchè il suo stesso partito non lo fa conoscere in modo appropriato?
Se lei fosse candidata in una lista per la quale ritengo che la mia fiducia sia ben riposta su che base potrei accordarle anche la mia preferenza?
Forse la voterei perchè pur conoscendola nelle sue sembianze tuttavia ho potuto esaminare sul POL la sua consistenza intellettuale di prim'ordine e un equilibrato giudizio.
Ma in buona parte dei casi ci sono candidati che oltre il bel parlare non hanno in sè nulla soprattutto in fatto di morale ma anche qui sono consapevole che non sappiamo più se il nostro sistema etico è ancora rispettato o irriso.
Dunque M,Vittoria ci vuole dire come valuta le capacità complessive di uno sconosciuto candidato?


In origine postato da MariaVittoria C
Quando un candidato si presenta, quali parametri di giudizio usi per decidere se votarlo?
Immagino ti aspetti 2 risposte: una personale ed un'altra su quello che si ritiene "gli altri" adottino quale parametro di giudizio.
Io invece scelgo una terza strada. Per me il parametro di giudizio è sempre lo stesso: chi dice più sciocchezze. Nel senso che non lo voto. E nel senso che temo che proprio perchè dice PIU' sciocchezze, verrà votato da almeno il 45% dei votanti.
Informauro


Dipende... Se è un candidato alle amministrative o alle provinciali (per cui la conoscenza è diretta) direi la capacità personale e politica di portare a termine almeno il 40-50% del programma che mi sottopone.In origine postato da MariaVittoria C
Quando un candidato si presenta, quali parametri di giudizio usi per decidere se votarlo?
Alle regionali il problema si complica e una conoscenza personale del candidato direi che è obbligatoria senza pretesa, però, di rispetto del programma.
Alle politiche, invece, è un dramma. Soprattutto perché ti sbattono nel collegio personaggi sconosciuti, raramente appartenento al territorio, che una volta intascato il "malloppo" spariscono e non li vedi più...
In questo ultimo caso sono costretto, purtroppo, ad un atto di fede e di obbedienza verso il Partito...
Non è il massimo, eh? ... Lo so.


Conosco bene il problema, perchè ho accettato sia candidature di servizio, che una candidatura alla Presidenza della Provincia di Bologna.In origine postato da tucidide
Marai Vittoria;
mi scuserà se rilevo che anche lei non accenna on che modo l'elettore sarebbe in grado di dare la sua preferenza ad un ultimo della lista, forse capacissimo ma di cui non si sa nulla perchè o l'interessato non ha i mezzi per farsi conoscere o perchè il suo stesso partito non lo fa conoscere in modo appropriato?
Se lei fosse candidata in una lista per la quale ritengo che la mia fiducia sia ben riposta su che base potrei accordarle anche la mia preferenza?
Forse la voterei perchè pur conoscendola nelle sue sembianze tuttavia ho potuto esaminare sul POL la sua consistenza intellettuale di prim'ordine e un equilibrato giudizio.
Ma in buona parte dei casi ci sono candidati che oltre il bel parlare non hanno in sè nulla soprattutto in fatto di morale ma anche qui sono consapevole che non sappiamo più se il nostro sistema etico è ancora rispettato o irriso.
Dunque M,Vittoria ci vuole dire come valuta le capacità complessive di uno sconosciuto candidato?
I mezzi che il candidato si trova a disposizione sono molto diversi a seconda del tipo di candidatura accettata.
Se sei un numero in una lista civica non riesci a presentarti, qualunque cifra tu sia pronto ad investire. Ne deriva che essere un nome in una lista ha senso solo se è un servizio al partito, che te ne renderà - forse - merito.
Nel secondo caso, se sei in una posizione "forte" devi presentare un curriculum vitae: note biografiche che forniscono un primo schema di valutazione; e un programma elettorale, concordato dalla lista rappresentata.
La partecipazione ad alcune tribune elettorali, previste per legge, offre la possibilità di incontrare pubblicamente altri candidati: gli incontri vengono scelti dagli organizzatori, e le domande che farà il giornalista non sono concordate prima.
So che puoi pensare che scrivo bugie; ma questo fa parte del gioco politico. Posso solo confessare che sono troppo smemorata per non raccontare la verità.
di necessità virtù