vorrei vedere, dato che siamo tutti ugali, se togliessero la festa del Natale il 25 dicembre e andassimo tutti a lavorare, ed anche Pasqua... vorrei proprio vedere come reagirebbe il popolo italiano a questi ragionamenti.


vorrei vedere, dato che siamo tutti ugali, se togliessero la festa del Natale il 25 dicembre e andassimo tutti a lavorare, ed anche Pasqua... vorrei proprio vedere come reagirebbe il popolo italiano a questi ragionamenti.
UT UNUM SINT!


Un credente riconosce come unica fonte di verità le Scritture, la parola di Dio.
Quindi ogni sua azione, ogni atto o decisione deve essere in sintonia con la Dottrina.
Se uno è cattolico lo è in ogni momento della giornata, non si può relegare Dio in un angolo (magari anche consistente), estraniarlo da una parte della vita dell'uomo, e in quell'angolo dove a torto si ritiene Dio assente approvare, sostenere, incentivare, ecc. fatti ed atti contrari a Dio.
NON EST POTESTAS NISI A DEO (spero di averlo scritto giusto).
Klemens Wenzel Nepomuk Lothar
Fürst von und zu Metternich-Winneberg-Beilstein


Non è questo il discorso. Il discorso è che in uno stato laico non si possono fare distinzioni tra le confessioni dei suoi cittadini, come invece si ipotizzava sopra (o così ho compreso, perlomeno).Originally posted by catholikos
vorrei vedere, dato che siamo tutti ugali, se togliessero la festa del Natale il 25 dicembre e andassimo tutti a lavorare, ed anche Pasqua... vorrei proprio vedere come reagirebbe il popolo italiano a questi ragionamenti.
Per quanto mi riguarda, nemmeno mi riconosco nelle istituzioni democratiche nè nello stato laico (anche se vi sono sottoposto mio malgrado in quanto cittadino italiano), quindi non è certo una mia battaglia. Per me è solo un discorso di logica.
Un saluto,
Talib
“Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero”
Proverbio arabo


Perfettamente d'accordo. Ma la conseguenza logica di questo ragionamento è che i cattolici riconoscano almeno idealmente l'illegittimità morale delle forme di governo che caratterizzano l'Occidente contemporaneo, a favore di una forma di ordinamento temporale più consona fondata sulla tradizione, quale quella rappresentata dall'ideale imperiale.Originally posted by Metternich
Un credente riconosce come unica fonte di verità le Scritture, la parola di Dio.
Quindi ogni sua azione, ogni atto o decisione deve essere in sintonia con la Dottrina.
Se uno è cattolico lo è in ogni momento della giornata, non si può relegare Dio in un angolo (magari anche consistente), estraniarlo da una parte della vita dell'uomo, e in quell'angolo dove a torto si ritiene Dio assente approvare, sostenere, incentivare, ecc. fatti ed atti contrari a Dio.
NON EST POTESTAS NISI A DEO (spero di averlo scritto giusto).
Klemens Wenzel Nepomuk Lothar
Fürst von und zu Metternich-Winneberg-Beilstein
Purtroppo, spesso si assiste invece al triste spettacolo di cattolici che forzano ideologicamente la realtà in modo da far passare come conquiste proprie alla tradizione cristiana concetti e ideali che sono invece unicamente delle degenerazioni della mentalità moderna anti-tradizionale (democrazia, laicismo, umanesimo, presunti "diritti umani" di illuministica memoria, et cetera).
Un saluto,
Talib
“Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero”
Proverbio arabo


La democrazia non è un apporto del cristianesimo, ma non è nemmeno un disvalore.
Il cristianesimo invece, compresi molti capolaviri della storia, è davvero una grande forma di Umanesimo.
La Secunda Pars della Summa è un manifesto insuperabile di umanesimo.
Da questo conseguono i diritti umani, come diritto della persona, che non vengono dallo stato.


Ripetita scocciant.


A parte le idiozie di alcuni poveracci (1, 100, 1000 vescovi morti...), l'anticlericalismo non la vedo come una piaga così grande. E' semplicemente una questione di punti di vista: dal momento in cui i ministri Cattolici si occupano di vita sociale, chiunque sia contrario al loro parere lo esprime, citandoli. Che c'è di sbagliato?


Di sbagliato c'è che molti laicisti ad oltranza non si limitano ad esprimere un parere contrario a quello dei ministri della Chiesa, ma vorrebbero che questi ultimi non esprimessero alcun parere, perché secondo loro si tratta di "indebita ingerenza negli affari interni dello Stato italiano". Cioè i preti possono parlare, ma solo in chiesa.Originally posted by Ophiucus
A parte le idiozie di alcuni poveracci (1, 100, 1000 vescovi morti...), l'anticlericalismo non la vedo come una piaga così grande. E' semplicemente una questione di punti di vista: dal momento in cui i ministri Cattolici si occupano di vita sociale, chiunque sia contrario al loro parere lo esprime, citandoli. Che c'è di sbagliato?
Anzi, secondo i radicali non potrebbero parlare nemmeno in chiesa, visto che all'epoca del referendum sulla procreazione assistita volevano denunciare i preti che toccavano l'argomento dal pulpito...


Personalmente, sono per la libertà di pensiero. E poi, nonostante non sia cattolico, credo tra le attività primarie della chiesa ci sia propio l'esprimere le propie opinioni.
C'è un detto popolare qui in Calabria, che tradotto dice: "pazzo non è chi mangia sette pani, pazzo è chi glieli da", cioè, non è la Chiesa che parla troppo, nè gli italiani che la ascoltano troppo.
Approfondendo la riflessione, direi che è la classe politica, specialmente ora che siamo praticamente in campagna elettorale, che fa a gara a chi è più accondiscendente nei confronti del mondo cattolico (Leggi: movimenti catto-politici-serbatoi di voti, CL).
E' questo che ha incrementato questo clericalismo-anticlericalismo, che fino a pochi anni fa era molto meno evidente.


Dipende da cosa si intende per "Umanesimo". Se, come intendevo io, con questo termine si indica l'Umanesimo che ha avuto origine con la civiltà rinascimentale, direi proprio di no, visto che nel Cristianesimo il centro è Dio, non l'Uomo.Originally posted by Thomas Aquinas
Il cristianesimo invece, compresi molti capolaviri della storia, è davvero una grande forma di Umanesimo.
La Secunda Pars della Summa è un manifesto insuperabile di umanesimo.
Da questo conseguono i diritti umani, come diritto della persona, che non vengono dallo stato.
Questo risulta ovvio anche dal fatto che, se la civiltà cristiana fosse sempre stata "umanista" in senso rinascimentale, l'Umanesimo non sarebbe stato una novità nel pensiero occidentale, come invece è stato.
Lo stesso discorso dicasi per i "Diritti Umani".
Un saluto,
Talib
“Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero”
Proverbio arabo