Sentenza della Corte sacrosanta e coerente con la giurisprudenza già affermata con la sentenza 390 del 2004


Sentenza della Corte sacrosanta e coerente con la giurisprudenza già affermata con la sentenza 390 del 2004


Nel momento in cui lo stato non può dire alle regioni come spendere i soldi che gli manda, è per me giusto che non dia nulla e queste provvedano da sole.In Origine Postato da maimaria
Non c'entra nulla. Le Regioni sì che hanno ragione, ha detto la Consulta, perché lo Stato può fissare dei limiti alla spesa MA NON PUO' DIRE QUALI SPESE TAGLIARE. Non è il quanto si spende ma il come si spende in ballo. E quindi il federalismo fiscale di cui parla Tremonti (Tre Manovre) non c'entra niente.


E questo (giusto o meno) è UN ALTRO DISCORSO.In Origine Postato da bianconero
Nel momento in cui lo stato non può dire alle regioni come spendere i soldi che gli manda, è per me giusto che non dia nulla e queste provvedano da sole.


Ora c'è una situazione in cui le regioni cominciano ad avere autonomia, giustamente, nelle spese, però nell'opinione pubblica a cnora si è indietro, nel senso che si dà la responsabilità per tutto ancora al governo centrale, non a regioni, province (queste sconosciute), comuni. Così si crea uno squilibrio per cui l'ente locale può tagliare quello che vuole, tanto la colpa andrà al governo centrale, e mantenere le spese sulle cose visibili (concerti, nuovi lampioni, insomma stornzate varie), e il governo centrale non può dire niente, solo stabilire tagli, che però si ripercuoteranno su quei servizi che la gente attribuisce a lui.
Per questo io credo ch eil vero federalismo con libertà per gli enti locali dovrà venire quando anche il cittadino si sarà convinto che se un bus locale è in ritardo o è efficientissimo non è colpa o merito di Berlusconi (o di chi verrà), ma del sindaco o del presidente di regione, allora si sarà ristabilito l'equilibrio.
Against all odds