Ma si lascia in casa propria quello che si produce oppure ci sarà un fondo in più da devolvere?In origine postato da pensiero
altro che è in malafede...il pendolarismo sanitario regionale esiste già da anni e a scapito dei residenti, tempo fa postai anche una cartina se la trovo la riposto, segno che devoluzione o no, in certe regioni l'inefficienza regna sovrana da sempre...invece di pontificare e andare fuori tema con argomenti che niente c'entrano commenta l'articolo che ho postato se vuoi far capire che sai qualcosa e non scrivi solo ed esclusivamente per dare contro, te lo dice una che di questa devoluzione non è contenta per niente, il paradosso è che era meglio quel che avevano deciso i sinistri dove non avevano inserito la norma della tutela nazionale, in questo modo qualsiasi legge regionale che non piacerà potrà essere cassata da una delle due camere...non capisco proprio di che parli....senza contare che alle regioni più indietro immancabilmente quelle del sud, ci sarà un fondo in più da devolvere, spero non all'infinito......
Nell'ipotesi 1, di fatto si trasferisce meno denaro da nord a sud. Nel secondo caso, rimane tutto come adesso.
In enrambi i casi ci saranno costi secchi in più.. e si è visto da quando i presidenti dei consigli regionali hanno iniziato ad atteggiarsi a "governatori" con tanto di missioni all'estero (soprattutto Formigoni ma anche Vendola ecc).
E poi, mica ti ho detto che il pendolarismo sanitario non c'è: dico che con il crescere del federalismo crescerà il numero di accordi interregionali e di uffici e burocrazia preposti a farli funzionare.




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