L'equilibrio è una condizione che si mantiene in assenza di forze che non portino a delle variazioni: l'azione politica è tesa all'esatto contrario di tutto questo è quindi sbagliato considere la politica come una successione di equilibri, va vista come un processo. La politica è un processo di contrattazione usato per superare i conflitti, nessun partito inserito in una democrazia occidentale può sottrarsi alla negoziazione se vuole raggiungere dei risultati. Quindi non esistono differenze di metodo per i centristi, ma solo un minor tasso di conflittualità che facilita loro la negoziazione. Quello che li distingue e definisce il centro, come le altre due parti, è l'appartenenza ad una tribù che ha come programma la gestione del potere per la difesa degli interessi dei suoi membri. L'ideologia è secondaria, infatti al centro, a destra e a sinistra convivono in modo pacifico (se paragonato alla contrapposizione tra tribù) visioni diverse e anche contrastanti. L'unico modo per tracciare i confini è empiricamente.




Rispondi Citando
iaociao:
