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Discussione: Parliamo di Eurasia

  1. #21
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    Citazione Originariamente Scritto da ennerre
    L'eurasiatismo non è assolutamente una ideologia, ma una 'filosofia aperta...' quindi al suo interno non v'è 'militanza' - che implica una condivisione pressochè totale di fondamenti ideologici - ma una discussione permanente su ciò che sarà "Eurasia", se avrà un impianto imperiale, un'alleanza tra stati sovrani o una confederazione. Lo stesso Preve su Eurasia [2/2005] pone (giustamente) l'interrogativo: "E' possibile opporsi ad un impero contrapponendogli un altro impero contrario? "
    Siamo molto democratici

    Su 'l'ortodossia' intendevo il 'classismo', ovvero l'individuzione della/nella classe operaia quale soggetto che assolve/rà la sua funzione guida nella costruzione del socialismo. E' un pilastro del marxismo, che ritengo smentito dalla stessa storia del movimento comunista internazionale. Per cui preferisco un Riformismo Sociale avanzato in un "Socialismo di Stato", piuttosto che l'illusione tutta marxiana di una emancipazione proveniente dalla Working Class.

    Ciao



    OMNIA SUNT COMMUNIA

    Tu leggi la nostra stampa e dovresti conoscere le nostre posizioni, che sono in linea con quelle di Preve e La Grassa, nel criticare l'idea della classe operaia come classe rivoluzionaria, ciao vado a pranzo.

    TUTTI E' DI TUTTI
    " OMNIA SUNT COMMUNIA "

  2. #22
    ennerre
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    Certamente. Infatti io non critico i contenuti delle vostre pubblicazioni, ma la possibilità di squarciare il velo del pregiudizio a sinistra. Una sinistra che fa uso dell'accetta liberal per divincolarsi dalle radici novecentesche rinnegandole de facto. Una sinistra che, conquistata l'egemonia culturale, si fa portatrice dell'oscurantismo e del politicamente corretto.
    Una Sinistra che rivela la propria essenza materialista, positivista e laicista.

  3. #23
    emiro omofobo meridionale
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    Predefinito progetto folle destinato al fallimento

    Citazione Originariamente Scritto da ennerre
    Certamente. Infatti io non critico i contenuti delle vostre pubblicazioni, ma la possibilità di squarciare il velo del pregiudizio a sinistra. Una sinistra che fa uso dell'accetta liberal per divincolarsi dalle radici novecentesche rinnegandole de facto. Una sinistra che, conquistata l'egemonia culturale, si fa portatrice dell'oscurantismo e del politicamente corretto.
    Una Sinistra che rivela la propria essenza materialista, positivista e laicista.

    Kropotkin a suo tempo previse che l'allora nascente unione sovietica, si sarebbe trasformata in una realtà formalente eualitaria e federalista, ma che nei fatti sarebbe stata ad egemonia russa, e destinata a crollare anche a causa delle spinte autonomiste dei vari popoli relagati ad un ruolo subordinato all'interno dell'urss stessa.
    La logica che sta dietro il progetto, è quella di ricreare qualcosa di simile all'urss, solo che su un territorio molto più grande, quindi una ipotetica federazione euroasiatica, sarebbe destinata a diventare una sorta di megastato, teoricamente federale, ma nella realtà dei fatti, gestito dalla russia e da altre poche randi realtà, in cui le istanze della maggior parte dei popoli, in paticolar modo quelli più piccoli, sarebbero schiacciate.

  4. #24
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    Ritengo che la futura "Eurasia" debba essere un'alleanza tra stati sovrani.

  5. #25
    ennerre
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    La logica che sta dietro il progetto, è quella di ricreare qualcosa di simile all'urss, solo che su un territorio molto più grande, quindi una ipotetica federazione euroasiatica, sarebbe destinata a diventare una sorta di megastato, teoricamente federale, ma nella realtà dei fatti, gestito dalla russia e da altre poche randi realtà, in cui le istanze della maggior parte dei popoli, in paticolar modo quelli più piccoli, sarebbero schiacciate.
    Questa non è proprio l'idea di "Terza Roma" degli Eurasiatisti, ma una tua personalissima idea e pessimistica previsione. Io non sono assolutamente 'Eurocentrista' e guardo ad Est con la speranza di poter dar vita ad un "Imperivm" o ad una Comunità di Stati sovrani, entrambe socialmente avanzate e contrapposte all'unipolarismo Usa.


    “... due Rome sono cadute, la terza stà, e la quarta non ci sarà”.

  6. #26
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    a me l'eurabia fa paura sinceramente...
    cla

  7. #27
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    Citazione Originariamente Scritto da ilovethestates
    a me l'eurabia fa paura sinceramente...
    Eurabia?

    Cmq ti proteggo io,bella..nn aver paura

  8. #28
    Alvise
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    Citazione Originariamente Scritto da ilovethestates
    a me l'eurabia fa paura sinceramente...
    A dire il vero si parlava di EuraSia...

  9. #29
    emiro omofobo meridionale
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    Citazione Originariamente Scritto da ennerre
    Questa non è proprio l'idea di "Terza Roma" degli Eurasiatisti, ma una tua personalissima idea e pessimistica previsione. Io non sono assolutamente 'Eurocentrista' e guardo ad Est con la speranza di poter dar vita ad un "Imperivm" o ad una Comunità di Stati sovrani, entrambe socialmente avanzate e contrapposte all'unipolarismo Usa.


    “... due Rome sono cadute, la terza stà, e la quarta non ci sarà”.


    A me della terza Roma, mito peraltro estraneo alla cultura italiana, non importa nulla, così della seconda e della prima Roma, del sacro impero romano, di alessandro magno, degli ordini cavallereschi, dei soldati politici, della terra cava, degli iperborei, di excalibur, degli elfi e degli hobit, a me interessa la vita reale, e la soluzione dei problemi concreti, e tu fino ad ora, non hai spiegato nè come dovrebbe funzionare il supermegastato euroasiatico da Lisbona a Vladivostock, e nè come risolverebbe i problemi dei suoi sudditi, soprattutto quelle alla periferia "dell'impero" euroasiatico.
    In che modo il futuro presidente ed il futuro paralmento del megastato galattico euroasiatico da lisbona fino a vladivostock, risolverebbero il problema degli abitanti del piccolo paesino portohese sull'atlantico, la cui economia basata sulla pesca è stata rovinata dal petrolio sversato dalle petroliere, il problema della camorra e delle periferie degradate a napoli, delle scorie nucleari in basilicata, delle istanze autonomiste dei baschi, dei sardi dei corsi e dei bretoni, deli attriti nazionalisti nei balcani, e di infiniti altri problemi locali, nei posti più sperduti e lontani dalla terza roma, di cui molto probabilmente il presidente ed il parlamento a stento conoscono l'esistenza, e conoscerebberi pochissimo o per niente la situazione, la storia e la culura locali?
    Io penso invece che i problemi, vadano risolti a livello locale, attraverso l'autogestione dal basso, dei diretti interessati, che conoscono la situazione locale, ed hanno tutto l'ineteresse a risolverli di prima persona, cosa che il maastato euroasiatico, non potrebbe tollerare

  10. #30
    Melkitzedeq
    Ospite

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    Citazione Originariamente Scritto da Spartaco
    A me della terza Roma, mito peraltro estraneo alla cultura italiana, non importa nulla, così della seconda e della prima Roma, del sacro impero romano, di alessandro magno, degli ordini cavallereschi, dei soldati politici, della terra cava, degli iperborei, di excalibur, degli elfi e degli hobit, a me interessa la vita reale, e la soluzione dei problemi concreti, e tu fino ad Io penso invece che i problemi, vadano risolti a livello locale, attraverso l'autogestione dal basso, dei diretti interessati, che conoscono la situazione locale, ed hanno tutto l'ineteresse a risolverli di prima persona, cosa che il maastato euroasiatico, non potrebbe tollerare
    Devi capire che l'idea di Eurasia non e' un'idea politica tout court, l'eurasiatismo e' una dottrina filosofico-geopolitica alternativa alla globalizzazione angloamericana. Non serve certo per risovere i problemi che dici tu, non subito almeno. Ma perche' il comunismo lo fa? E il fascismo?
    In ogni caso l'eurasiatismo non è un0ideologia nel senso comune del termine.

    La tua ottica è sbagliata, i problemi locali a cui fai riferimento possono forse trovare una risposta di comodo da parte di eventuali partiti nazionali o regionali. Il nostro e' un piano totalmente diverso. Quella che tu esponi e' la regola dell'oggi per l'oggi e non quella aurea dell'eurasiatismo, che puo' definirsi una strategia di medio e lungo periodo. Insomma quello che chiedi e' di raccogliere consensi subito e rinunziare a quelli che verrebbero dai progetti di alto profilo, dall'affermazione di una nuova spiritualita'/mentalita'. Così non si va da nessuna parte, ed infatti il nostro problema e' che siamo intrappolati in un eterno presente, schiacciati da banali problemi "quotidiani", privi di qualunque prospettiva e finalita' che non sia quella imposta dal pensiero unico del progresso eterno e inarrestabile.

    Da come parli poi si capisce che non hai mai letto un solo documento del progetto eurasia, perche' se lo avessi fatto sapresti che la base e' comunitaria, locale, addirittura si parla di forme di democrazia diretta. L'imperium sarebbe l'ente che coordina e pianifica le attivita' di questi centri locali, ma sensa il centralismo e la burocrazia di stile sovietico.

    Poi ti ricordo anche che il carattele di tale progetto e' esclusivamente culturale e al massimo metapolitico, ma di certo il suo scopo non e' risolvere i problemi urgenti e quotidiani, per quelli serve un altro soggetto.

 

 
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