"Tu che ti inoltri dove nessun altro osa, vuoi essere il mio dio?" Mara


"Tu che ti inoltri dove nessun altro osa, vuoi essere il mio dio?" Mara


"Oh signore del mio EGO! Tu sei pura illusione. Tu non esisti."
Stupendo film. Nella sua parte narrativa della leggenda è inarrivabile e fedelissimo.
Ricco di simboli parlanti. Dalle "acque" versate davanti al Gautama alla ridda degli elementi del manifesto transeunte. Fino alla suprema tentazione.
Ma:
154 Ma ora ti ho trovato, costruttore,
e non ricostruirai mai più questa mia dimora.
La trave di colmo è spezzata,
le travi sono rotte.
Ogni desiderio è estinto
e la mente riposa nel nirvana.
(Dhammapada )
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"Così penseremo di questo mondo fluttuante: una stella all'alba; una bolla in un flusso; la luce di un lampo in una nube d'estate; una lampada tremula, un fantasma ed un sogno:"
(Sutra di diamante)


...
Chi coltiva un pensiero raccoglie un'azione, chi coltiva un'azione raccoglie un'abitudine, chi coltiva un'abitudine raccoglie un carattere, chi coltiva un carattere raccoglie un destino.


Indubbiamente il cinema ha una capacità di sintesi formidabile.
Attraverso questa capacità possiamo notare un'aspetto curioso della vita di Siddharta che vale la pena rilevare.
Come si vede chiaramente, Siddharta nasce già consapevole, il suo scopo nella vita è chiaro e lo recita alla madre:"Sono venuto per illuminare gli uomini".
Poco dopo vediamo Siddharta che cazzeggia, nella reggia del padre, per altri vent'anni.
Uno si chiede: questa consapevolezza dove è andata a finire ?
Poi Siddharta incomincia a notare cose che lo stimolano a cercare...
Se il film finisse qui, e se nessuno conoscesse il finale di questa storia, chi scommetterebbe sull'iluminazione di Siddharta ?
Nella vita di Siddharta vediamo un grande insegnamento: che anche per il Buddha la Consapevolezza va riconquistata.