ve la fate con vanessa la mano piu' spessa
ve la fate con vanessa la mano piu' spessa


Originariamente Scritto da Il Pretoriano
Condivido la prima parte del tuo scritto, e purtroppo devo darti ragione. Non ritengo invece opportuno mandare i giovani nelle piazze, visto il contrasto sociale che stiamo vivendo, sarebbe come esporre l’asso nella manica.
Mi sembra giusto che questi ragazzi non vengano identificati come “rivoltosi” (perché in piazza si scende sempre per una rivolta, culturale, politica o sociale che sia) e quindi mantenere la loro salvaguardia è questione prioritaria. “Istruirli” su quella che è la verità che l’antifascismo odierno sta cercando di nascondere.
Il nostro compito primario, al di là di quanto ciascuno di noi potrà fare nel possibile, è quello di tramandare quei principi che sono "i più europei".
Consiglio inoltre a chi non è interessato al discorso e divaga in maniera che oserei dire, rasenta la maleducazione e il ridicolo, di continuare nel loro fare altrove.
E a Orazio voglio dire che visto il grande impegno per la battaglia sull’italianità e sul lessico italiano (che condivido), iniziasse da subito, dando l'esempio, a trascurare gli altri linguaggi.
Sono italiano e non sono obbligato a conoscere altre lingue.
Una battaglia che oggi potrebbe UNIRE e portare risultati positivi al ns mondo, è quella a favore della verità e della giustizia, portata avanti da Luigi Ciavardini e tutti noi dobbiamo APPOGGIARLA E ESSERE PRESENTI "CONVINTI E CONCRETAMENTE" IL 3 DICEMBRE p.v. A ROMA. Questo perchè la "strage di Bologna" del 2 agosto 1980 alla stazione di quella città, 85 morti e 200 feriti. NON E' FASCISTA.
Ma si sa, il fascista è sempre colpevole e se non lo fosse lo si fa diventare.
"Che siate cristiani, mussulmani, di destra, di sinistra, distruttori, rivoluzionari, anticomunisti, di qua e di là non mi interessa. Fascista, fra Fascisti, l'Italia chiamò!"


Mannaggia, averla saputa quando ancora andavo al liceo questa...Originariamente Scritto da Emiliano
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Scritto in origine da Il Pretoriano
Anzitutto mi presento e saluto tutti i camerati del forum!
Sono Il Pretoriano, come disse un camerata una volta: "italiano per grazia di Dio, fascista per scelta irrevocabile!".
Seguo il forum spesso anche se non assiduamente, ma ne traggo degli spunti davvero interessanti.
Detto questo, mi permetto di rispondere all'ottimo scritto di natoW. Condivido al 99% l'analisi fatta, ho delle riserve sulla parte riguardante la fede, ma non entro nel merito, tuttavia la domanda che mi pongo è che: vuoi fare? Lasciare la risposta a chi avrà avuto la pazienza di leggere tutto l'elenco d'intellettuali che nomini, di cui confesso di non conoscere nemmeno il nome di alcuni di questi, mi sembra un po' nascondere la mano.
E' ovvio che tutti auspichiamo un cambiamento di rotta dell'area, una presa di coscienza da parte dei capi o presunti tali, un'altrettanta presa di coscienza della cosidetta base, ecc. ecc.
E allora? Il punto è che i "capi" dei vari movimenti hanno dimostrato tutta la loro incapacità ad aggregare e unificare i camerati, la loro incapacità di leggere la realtà politica e geopolitica, ma soprattutto la loro incapacità di trovare forme e linguaggi adatti ai tempi per propagandare le nostre tesi che sono molto difficili da far comprendere, direi davvero indigeste, se teniamo conto che stiamo andando in giro a dire al mondo che deve cambiare vita!
Quindi?
Dal mio punto di vista non c'è molto da fare se non continuare a sperare (più che a lottare), che arrivi un nuovo "vero capo" che abbia la capacità ed il carisma aggrganti ed unificanti che aveva il Duce, perchè non dimentichiamo che la parcellizzazione del nostro mondo è dovuta alla scomparsa del polo unificante, poichè le divisioni c'erano anche prima.
La mia idea dunque è: continuare a lottare nelle piazze nelle strade nelle scuole, soprattutto dentro noi stessi, per cercare di scuotere la coscienza di qualcun altro, per far questo vanno bene, partiti, movimenti, associazioni culturali, comunità militanti, ecc., nell'attesa che un leader vero possa riunire tutte le anime del (neo-post-vetero-pseudo)fascismo attuale.
Io la vedo cosi.
A noi!
Il Pretoriano
Per aspera ad astra!
Condivido la prima parte del tuo scritto, e purtroppo devo darti ragione. Non ritengo invece opportuno mandare i giovani nelle piazze, visto il contrasto sociale che stiamo vivendo, sarebbe come esporre l’asso nella manica.
Mi sembra giusto che questi ragazzi non vengano identificati come “rivoltosi” (perché in piazza si scende sempre per una rivolta, culturale, politica o sociale che sia) e quindi mantenere la loro salvaguardia è questione prioritaria. “Istruirli” su quella che è la verità che l’antifascismo odierno sta cercando di nascondere.
Il nostro compito primario, al di là di quanto ciascuno di noi potrà fare nel possibile, è quello di tramandare quei principi che sono "i più europei".
Consiglio inoltre a chi non è interessato al discorso e divaga in maniera che oserei dire, rasenta la maleducazione e il ridicolo, di continuare nel loro fare altrove.
E a Orazio voglio dire che visto il grande impegno per la battaglia sull’italianità e sul lessico italiano (che condivido), iniziasse da subito, dando l'esempio, a trascurare gli altri linguaggi.
Sono italiano e non sono obbligato a conoscere altre lingue.
Una battaglia che oggi potrebbe UNIRE e portare risultati positivi al ns mondo, è quella a favore della verità e della giustizia, portata avanti da Luigi Ciavardini e tutti noi dobbiamo APPOGGIARLA E ESSERE PRESENTI "CONVINTI E CONCRETAMENTE" IL 3 DICEMBRE p.v. A ROMA. Questo perchè la "strage di Bologna" del 2 agosto 1980 alla stazione di quella città, 85 morti e 200 feriti. NON E' FASCISTA.
Ma si sa, il fascista è sempre colpevole e se non lo fosse lo si fa diventare.
Per un’unità che sembra sempre quasi impossibile
"Che siate cristiani, mussulmani, di destra, di sinistra, distruttori, rivoluzionari, anticomunisti, di qua e di là non mi interessa. Fascista, fra Fascisti, l'Italia chiamò!"