Jackson accusato di antisemitismo
Il cantante: "Ebrei mi vogliono povero"
Sembrano non avere fine i guai per Michael Jackson. Sono passati pochi mesi dal processo che lo ha scagionato dall'accusa di pedofilia ma il cantante ha deciso, con un'intervista radiofonica, di tornare sotto le luci della ribalta in maniera negativa. jackson ha accusato la comunità ebraica di volerlo ridurre sul lastrico: "E' gente ignobile, sono come le sanguisughe, ne ho abbastanza".
L'ex re del pop, che si trova attualmente in Bahrein, nel Golfo Persico, si è così attirato i fulmini dell'Anti Defamation League (Adl), la maggiore delle organizzazione Usa contro l'antisemitismo. In una registrazione telefonica ottenuta e mandata in onda dalla Abc, Jackson, parlando degli ebrei, dice: "Cominciano con l'idea di diventare le persone più popolari del mondo, fare tanti soldi, comprare grandi case e macchine e poi finsicono senza un soldo. E' una vera e propria cospirazione: gli ebrei lo fanno apposta".
La Adl ha denunciato Jackson per milioni di dollari. Il legale Howard King ha fatto ascoltare il messaggio in aula facendolo mettere agli atti come elemento probante. "Michael Jackson ha una vena di antisemitismo e non ha imparato niente dagli errori del passato", sostiene Abraham Foxman, direttore della Adl. "Ogni volta che ha un problema, ne attribuisce la colpa agli ebrei", aggiunge.
Anni or sono Jacko aveva dovuto modificare le parole di una sua canzone, 'They don't care about us', perché conteneva allusioni antisemite.




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