



Considerato che il momento storico determinante per il destino dell'Europa è stato il secondo conflitto mondiale, i casi sono due: o la Fallaci ha dichiarato apertamente che per l'Europa sarebbe stata preferibile una vittoria dei fascismi (il che non mi risulta, visti i continui richiami al "fascismo islamico" e alla sua esperienza partigiana), o allora le sue critiche, Ratzinger o no, hanno ben poco a che spartire con la mia visione del mondo.
A proposito di difesa dell'Europa: non mi pare che la Fallaci fosse molto tenera neanche con Putin
Ultima modifica di Canaglia; 21-12-09 alle 21:40
Passata la buriana facciamo i conti


Sì? Ma allora perché molti personaggi della K.R. - ad esempio - presero le distanze da Hitler (incluso Spengler)?
Secondo noi non è affatto vero che l'approvazione dei totalitarismi moderni sia necessaria in questo senso.
La Fallaci comunque difendeva persino i soldati sovietici in Afghanistan accusando l'America di sostenere i mujahiddin e citava spesso la Russia come un paese europeo vittima dell'aggressione islamica al pari di Francia, Gran Bretagna, Germania, etc. Infatti anche in Russia ha avuto un certo seguito. Quindi parliamo di fatti... Poi la Fallaci è solo un esempio, comunque se non l'hai letta - come è evidente - inutile discuterne.
Tempo fa ne avevamo citato alcune cose, davvero soprendenti (perfino la difesa degli storici revisionisti), brutta cosa parlare per sentito dire. Poi d'accordo non va neppure sopravvalutata.
carlomartello
Ultima modifica di carlomartello; 21-12-09 alle 21:50


Più che di molto altro (molte sue personali opinioni storiche o politiche), della Fallaci per inciso approviamo il richiamo all'azione, la dura critica alla mollezza europea e all'idiozia della correttezza politica.
carlomartello
Ultima modifica di carlomartello; 21-12-09 alle 21:56


A me la Fallaci non piace per via dell'equivoca impostazione anti-fascista, laica e liberale, ma è anche vero che la Fallaci degli ultimi tempi elogiava i Vandeani.
Poi, per il resto, ciò non toglie che difendesse un Occidente che non era - e non è - il nostro.


Carlè, il fatto che la Fallaci se la prendesse con i ceceni all'indomani di Beslan non ne fa certo una filo-putiniana.
Il punto è che multiculturalismo, pacifismo, immigrazione (cos'altro?) che hai citato tu come basi della decadenza attuale sono virus inoculati nell'Europa sconfitta dopo la Seconda Guerra Mondiale.
Io di una visione del mondo che rivendica l'antifascismo come "valore universale", da esportare, addirittura inventandosi il fascismo anche laddove non c'entra nulla (vedi la Fallaci e gli "islamofascisti") non so che farmene, anzi, la rifiuto proprio.
Se tu pensi che la rinascita dell'Europa possa arrivare tramite il neo-conservatorismo (perchè questo era la Fallaci: una neo-con), affari tuoi. Resta il fatto che il neo-conservatorismo di marca statunitense e la Rivoluzione Conservatrice mal si coniugano.
PS: Sui rapporti tra molti esponenti della Rivoluzione Conservatrice e il Nazionalsocialismo ci sarebbe da aprire una discussione a parte. Sappi che però nella maggior parte dei casi la critica a Hitler fu di non essere abbastanza "rivoluzionario".
Ultima modifica di Canaglia; 21-12-09 alle 21:58
Passata la buriana facciamo i conti


Beh, una differenza fra Oriente e Occidente c'è sempre stata e paradossalmente s'è acuita ulteriormente con lo scontro fra Cristianità europea ed Islam. C'è da dire che quello di Oriente è un concetto estremamente 'ambiguo', dato che storicamente ha indicato una moltitudine di popoli - sia asiatici che europei - diversissimi fra loro.


Mah... per come la vediamo noi la Seconda Guerra Mondiale è stata una tragedia per la sovranità europea, e per poco altro. Riforma, rivoluzione francese, marxismo, i loro virus si erano diffusi già prima e il colpo di grazia è venuto dal sessantotto.
Io di una visione del mondo che rivendica l'antifascismo come "valore universale", da esportare, addirittura inventandosi il fascismo anche laddove non c'entra nulla (vedi la Fallaci e gli "islamofascisti") non so che farmene, anzi, la rifiuto proprio.onf:
Non hai capito il discorso, ma sai leggere almeno?Se tu pensi che la rinascita dell'Europa possa arrivare tramite il neo-conservatorismo (perchè questo era la Fallaci: una neo-con), affari tuoi.
E poi chi la dovrebbe salvare l'Europa? Chirac? Schröder?
Il neoconservatorismo non ci piace.Resta il fatto che il neo-conservatorismo di marca statunitense e la Rivoluzione Conservatrice mal si coniugano.
Sarebbe da aprire in effetti, ben argomentata però.PS: Sui rapporti tra molti esponenti della Rivoluzione Conservatrice e il Nazionalsocialismo ci sarebbe da aprire una discussione a parte. Sappi che però nella maggior parte dei casi la critica a Hitler fu di non essere abbastanza "rivoluzionario".
carlomartello


Un'ultima chiosa: evocare la Fallaci in una discussione che si intitola "Noi antimoderni" è perlomeno paradossale.
Gran parte della retorica fallaciana (e neo-con) sullo scontro di civiltà infatti è incentrata proprio sull'esatto opposto: conquistare alla modernità ocidentale tutti quei popoli che ne rimanevano fuori.
Esportare i valori dell'Occidente, come una sorta di trotzkysmo democratico. E del resto il neo-conservatorismo ha fra i suoi padri diversi intellettuali trotzkysti.
Passata la buriana facciamo i conti


O di non essere abbastanza 'reazionario'?
Al di là di tutto, per quanto criticabili, è evidente che le posizioni di carlomartello non sono 'neo-conservatrici', anche se io al posto suo farei a meno di utilizzare, seppur strumentalmente, le posizioni 'identitarie' dei cristianisti o degli occidentalisti pro domo sua per evitare confusione.
Se lo scontro fra Fascismi europei e il fronte comune bolscevico e demo-liberale fu di fatto uno scontro interno alla civiltà europea ed occidentale - nel senso che all'interno del cosiddetto 'Nord' del mondo si scontrarono due opposte concezioni della civiltà, dell'ordinamento del mondo e del diritto internazionale (nel senso di ius gentium) - e la nostra simpatia non può andare che ai primi, va detto che i Fascismi europei - estate di San Martino nel lungo inverno della modernità - sono stati validi perchè sono stati l'ultimo tentativo concreto di restaurare l'ecumene europeo dopo la rottura prodotta inzialmente dalla Riforma protestante, poi proseguita con gli aspetti più accentratori e livellatori dell'assolutismo, la Rivoluzione Francese, il fallimento storico della Sant'Alleanza prima e del patto fra i tre imperatori poi voluto da Bismarck.
Pertanto, non mi fisserei troppo sui Fascismi europei se non appunto nella misura in cui furono un tentativo 'rivoluzionario' (nel senso etimologico della parola) rispetto alla modernità.