stanotte sono uscita (-9)
oggi sono andata a lavorare (-8)
non riesco a scaldarmi, ho piedi e mani che sono un blocchetto di ghiaccio...


stanotte sono uscita (-9)
oggi sono andata a lavorare (-8)
non riesco a scaldarmi, ho piedi e mani che sono un blocchetto di ghiaccio...


Oggi doveva finire il gelo, ma si devono essere sbagliati.
Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
ritorna il vecchio sogno per la rivoluzione.
Racconti senza fine di gente che ha pagato
non puoi mollare adesso la lotta a questo stato.
La rivoluzione è come il vento, la rivoluzione è come il vento.




Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
ritorna il vecchio sogno per la rivoluzione.
Racconti senza fine di gente che ha pagato
non puoi mollare adesso la lotta a questo stato.
La rivoluzione è come il vento, la rivoluzione è come il vento.




Sul giornale si parla di un incidente stradale mortale:
Sbandata mortale nel gelo
L’incidente a Calcara di Crespellano in pieno giorno.
Gravissimo un tredicenne
di GABRIELE MIGNARDI
UN’ENORME lastra di ghiaccio: è la causa dell’incidente avvenuto ieri mattina a Calcara di Crespellano in cui ha perso la vita Franca Bonazzi, 77 anni, residente a Bologna.
Un lungo e infido manto scivoloso che, insieme a una dinamica ancora tutta da chiarire, ha provocato il frontale tra la Skoda su cui viaggiava la vittima e un’Opel Astra, condotta da un rumeno di 34 anni, rimasto illeso nell’impatto.
AL VOLANTE della Skoda c’era un amico della donna, di 53 anni, e, sul sedile posteriore, un ragazzino di 13 anni, figlio del guidatore.
Il padre è stato ferito, senza però riportare lesioni che ne mettessero in pericolo la vita, mentre il ragazzino è stato intubato e trasportato d’urgenza al Maggiore in condizioni molto gravi.
A causa del forte trauma cranico, ieri sera il tredicenne è stato sottoposto a un intervento chirurgico alla testa, dopo il quale è stato trasferito nel reparto di rianimazione. Le sue condizioni restano gravi e la prognosi è, per ora, riservata.
L’INCIDENTE è avvenuto intorno a mezzogiorno e mezza in via Cassola, sulla strada provinciale 27, all’altezza del ponte che scavalca la A1.
Per motivi ancora da chiarire, la Skoda, che proveniva da Ponte Samoggia in direzione Crespellano, è andata a sbattere contro l’Opel Astra guidata dal rumeno, che arrivava dal senso di marcia contrario.
Le due vetture, dopo lo scontro, sono finite contro le recinzioni del ponte, che le hanno respinte sulla carreggiata facendole carambolare per qualche metro.
Secondo i primi rilievi dei carabinieri, le due vetture, proprio a causa delle precarie condizioni della strada, procedevano a una velocità normale. Sebbene in mattinata fosse uscito anche un timido sole, la strada presentava infatti diversi tratti a rischio proprio per la presenza di ghiaccio, formatosi nel corso della rigidissima nottata tra sabato e ieri.
L’impatto, pur non essendo stato particolarmente violento, non ha però lasciato scampo a Franca Bonazzi, che è morta sul colpo. Fra le ipotesi sulle cause dell’incidente circolate nella giornata di ieri, c’è anche quella di un sorpasso azzardato da parte di una delle due auto, reso fatale dalla lastra di ghiaccio che ricopre la strada in quel tratto della provinciale.
NEL GIRO di pochi minuti sul posto sono arrivati i primi soccorsi: i sanitari del 118 non hanno potuto che constatare il decesso della settantasettenne, mentre nel frattempo è intervenuto anche l’elisoccorso, fondamentale per un tempestivo trasporto del tredicenne al Maggiore.
Padre e figlio risiedono a Ponte Samoggia: la vittima del frontale era invece un’amica di famiglia.
I carabinieri di Crespellano hanno condotto il rumeno in caserma per interrogarlo e sottoporlo all’alcoltest. I risultati degli esami si avranno solo oggi, ma, a quanto risulta, il conducente dell’Opel Astra era sobrio al momento dell’impatto.
Numerosi i testimoni che hanno assistito all’incidente e che, nella giornata di ieri, sono stati ascoltati dai militari per cercare di chiarire la dinamica del sinistro.
da: Il Resto del Carlino - ed. Bologna - pag. 3 - 21 dicembre 2009




PRONTO SOCCORSO PRESO D’ASSEDIO
ANCORA una giornata di intenso lavoro per il pronto soccorso del Maggiore, dove, dalle 7 alle 16 di ieri, si sono presentate 59 persone.
Alle quattro del pomeriggio al pronto soccorso ortopedico, erano stati visitati 43 pazienti, mentre altri 25 erano in attesa: un 20% in più rispetto a una domenica invernale, tanto che è stato chiamato in servizio l’ortopedico reperibile.
L’incremento è dovuto soprattutto a fratture al polso o traumi ‘tipici’ delle scivolate sulla neve.
Sono state invece 285 le chiamate al 118 da mezzanotte alle 16.
Sabato al pronto soccorso ortopedico, dalle 7 alle 20, si sono rivolte 102 persone.
da: Il Resto del Carlino - ed. Bologna - pag. 3 - 21 dicembre 2009


Sì, comunque in Norvegia, dove nevica 6 mesi l'anno, il ghiaccio sulle strade è una costante per tutta la stagione fredda, ma la gente non si rompe le ossa ogni 2 per 3, semplicemente perchè si attrezza con le scarpe adatte a camminare in certe condizioni. Se la gente di Bologna vuole continuare a camminare con le scarpe di suola sul ghiaccio, poi ci creedo che si fanno male. Io porto gli anfibi e non ho fatto un solo scivolone.
Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
ritorna il vecchio sogno per la rivoluzione.
Racconti senza fine di gente che ha pagato
non puoi mollare adesso la lotta a questo stato.
La rivoluzione è come il vento, la rivoluzione è come il vento.


Noi non siamo norvegesi, Fenris, non siamo abituati né fisicamente né tantomeno mentalmente.
Non vedi che nonostante si sapesse da almeno due giorni (ma anche di più) che sarebbe venuta una discreta nevicata, si è lasciato che nevicasse tutta notte prima di iniziare a dare una parvenza di provvedimeno?
Siamo completamente incapaci di reagire. Sicuramente a Cortina, per dirne una, reagiscono diversamente.