Originariamente Scritto da Ribellu
Ma Sergio, con tutto il rispetto, come si fa a portare avanti una strategia politica, abbondantemente sperimentata per più di 10 anni, che non ha dato nessun frutto, che è fallita miseramente?...ma prendere 5000 voti ad una elezione non son sufficienti? avere un movimento con nemmeno 50 militanti, e quasi tutti vecchi, non dovrebbe essere sufficiente per rendersi conto che il tentativo non è andato a buon fine?...e quando ci si rende conto che il tentativo, le proposta fatta, è fallita, non dovrebbe essere naturale cambiare facendo tesoro degli errori del passato?
Oggi l'indipendentismo è in acque stagnanti, nonostante gli sforzi e l'entusiasmo dei ragazzi di irs (che perlomeno han fatto si che l'indipendentismo non morisse 3 anni fa umiliato per l'ennesima volta nella lista non-dipendentista di sardigna libera) perchè a mio avviso manca un dinamico e moderno soggetto politico socialista indipendentista.
Come tra l'altro più volte abbiam detto, un partito o movimento, con una precisa visione socialista, non avrebbe avuto la pretesa di essere rappresentativo di tutti gli indipendentisti, ma cmq di una parte consistenti di questi. Tale soggetto, avrebbe avuto a nostro avviso la possibilità di attrare consensi anche da chi oggi non vota, non si sente rappresentato dai movimenti indipendentisti, e avrebbe potuto costruire con questi un fecondo e costruttivo dialogo.
Questo era il senso della nostra proposta, le tesi angioyste, come abbiam voluto chiamarle.
Questo tentativo non è stato accolto. Pensavamo, credevamo, potesse diventare Sardigna Natzione, anche in virtù della sua storia, e sicuri del fatto che il movimento, in crisi nera da tanti anni, avesse voglia di cambiare per rilanciarsi, il soggetto politico socialista di cui parlavo sopra.
Sardigna Natzione, non avendo una forte identità e non essendo marcatamente evidente la differenza ideologica da irs è destinata inevitabilmente da questa ad esser ridotta a minimi termini.
SN aveva allora due strade: (ri-)costruire una sua forte identità, in linea con la storia di quello che fu il PSIN una quindicina d'anni fa, ed occupare cosi un preciso spazio politico, quello dell'indipendentismo socialista.
L'altra strada, quella su cui si è preferito continuare, radicalizzandola, era quella dell'organicità al sardismo, al psd'az, assumendo in questo il ruolo (nebuloso a nostro avviso) di cosiddetta avanguardia.
Inutile dire che noi questa seconda strada non intendiamo percorrerla e non saremo certo complici di abigui progetti di poli o coalizioni federaliste-autonomiste-nazionalitare-non dipendentiste (che di indipendentista non avrebbero niente).