Risultati da 1 a 8 di 8
  1. #1
    Lefevriano in attesa
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    Predefinito c'è poco da fare, ormai è l'anarchia completa.

    ecco il thread di cui parlavo.

    Il periodo particolare che stiamo vivendo è portatore di un anarchia quasi totale ad ogni grado e livello.

    Ognuno in pratica fa ciò che vuole e come lo vuole, e le volte in cui arriva una salutare reprimenda son sempre più rare. Oltretutto sembra che le stesse reprimende siano ascoltate al pari delle grida sui "bravi" cioè a livello zero, e al massimo provochino rabbia e desiderio di disobbedire ancor di più nei soggetti colpiti.

    Questo vale sia per le istituzioni civili, che anche, e soprattutto, per la Chiesa.

    Quello che i miei occhi vedono, è un gruppo sparuto di alti prelati stretti al nostro Romano Pontefice: essi provano in qualche modo a dire come si dovrebbe fare, ma non vengono ascoltati.

    Similmente agli ultimi tempi di Bisanzio, ove la parola del Basileus non superava le mura di Costantinopoli prima di disperdersi, anche ora la parola di Benedetto XVI, benchè autorevole, viene disattesa e inascoltata appena fuori da Roma.

    I vescovi tedeschi ormai son sempre più vicini all'idea dello scisma, ed ho saputo che hanno osato minacciare il Papa se avesse avuto parole e gesti di elogio nei confronti della Tradizione con un vero aut-aut "o loro, o noi".

    I neocatecumenali continuano tutti i loro esperimenti, e si spera che quei dovccumenti e quelle voci che dicono che vorrebbero conquistare la Chiesa dall'interno siano falsi, e le lettere riguardanti plagi di persone e coercizioni non siano vere.......

    Per non parlare del caso di Patrizia visto in altro thread, dove nella stessa Città Eterna un prete non si sottomette alla voce della Chiesa e nega il Santo Pasto ad una fedele per motivi sconosciuti, rifiutando anche un successivo dialogo chiarificatore.

    Dall'altra parte i sede-vacanzisti anch'essi fanno proprio il càspita che gli pare rovinando la sana Tradizione con teorie che non hanno alcun fondamento.

    In mezzo, il clero, sempre più sparuto, e ormai quasi alla disobbedienza totale, dove c'è chi scrive sui giornali, chi si occupa di politica, chi di psicologia e chi va alla tv ma nessuno si occupa seriamente del gregge lasciato là alla pastura, e non ritirato nell'ovile come si dovrebbe.

    Male, molto male nella nostra Chiesa e nel resto del mondo. L'unica speranza potrebbe essere una bella spazzata generale dell'aia, che non tenesse conto dei vari "ismi" ma ponesse la cosa in codesti termini: così è, o ti va bene, o sei fuori.

    Penso che sarebbe meglio essere in meno, ma più obbedienti, che tanti e poco fedeli. Chiaramente la Parola ha valore, ed ognuno può darne una sua interpretazione, ma ci devono essere dei confini oltre i quali sia chiaro che non si può andare.

    Qui ci vuole il ventilabro, e ora, altrimenti diverrà sempre peggio. E non dico ciò solo per favorire la Tradizione che amo ed apprezzo, ma lo dico perchè ho amore per la mia Chiesa, tradizionale o moderna, e la vorrei più sana, più splendente, più luminosa, e non così malata di anarchia.

    O si cambia, o non ci sarà un futuro per essa.

    Ventilabro, fà il tuo dovere!!!!.
    †Extra Ecclesia nulla salus†

  2. #2
    Ashmael
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    Times are a-changing, diceva Bob Dylan
    Voi tradizionalisti siete i peggiori nemici della Chiesa, che beninteso non sarà sopraffatta.
    Dovete capire che rifiutarsi di accogliere e dialogare col mondo moderno significa perderlo.
    Non c'è più un ovile, Gli uomini e le donne sono cittadini liberi, non pecore. Le loro esigenze, la loro libertà, è qualcosa con la quale dovete dialogare, non potete più imporre, dovete convincere, chiedervi "Non mi è mai venuto in mente, ma ,se avessi torto?"
    La Chiesa deve rinnovarsi, per non estinguersi. Non si estinguerà, si rinnoverà, malgrado voi.
    Il Ventilabro, qualunque cosa sia, dovrebbe cominciare da voi.
    San Paolo, nella Lettera ai Romani disse": Non giudicare il tuo fratello, perchè sei nelle sue stesse condizioni!"

  3. #3
    INNAMORARSI DELLA CHIESA
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    Citazione Originariamente Scritto da Ashmael
    Times are a-changing, diceva Bob Dylan
    Voi tradizionalisti siete i peggiori nemici della Chiesa, che beninteso non sarà sopraffatta.
    Dovete capire che rifiutarsi di accogliere e dialogare col mondo moderno significa perderlo.
    Non c'è più un ovile, Gli uomini e le donne sono cittadini liberi, non pecore. Le loro esigenze, la loro libertà, è qualcosa con la quale dovete dialogare, non potete più imporre, dovete convincere, chiedervi "Non mi è mai venuto in mente, ma ,se avessi torto?"
    La Chiesa deve rinnovarsi, per non estinguersi. Non si estinguerà, si rinnoverà, malgrado voi.
    ehm..il problema non è lo stare in un Ovile, il problema IN QUALE OVILE STARE

    tu dici che siamo liberi e dunque non più un ovile.......ma cosa intendi per libertà? Indubbiamente ritengo che per te tutto esiste qui, nel tempo che si vive......e che una volta morti non esiste altro.......hai mai pensato se al dubbio che dopo questa vita qualcosa ci potrebbe essere realmente?
    No non siamo liberi.....fino a quando saremo qui sulla terra NESSUNO E' VERAMENTE LIBERO perchè se non hai un "Padrone" cadi sotto un altro......è la legge di questa natura che viviamo.....per vivere SEI SCHIAVO DEL MANGIARE diversamente moriresti....per vivere hai bisogno dell'aria, diversamente moriresti.......per vivere dignitosamente hai bisogno del danaro..... per comunicare qui quanto dici HAI BISOGNO DELLA TECNOLOGIA.......
    Tutto va bene, fino a quando non si eccede, ma in natura siamo SCHIAVI.....
    Questo Dio al contrario ti rende LIBERO DENTRO, LIBERA LA TUA MENTE e se tu ci riflettessi lo capiresti perchè il mondo ti lega la mente al temporale..la fede in Dio ti libera nell'eterno e nell'eternità, si tratta solo di credere a questo, di avere fiducia e di attendere......Se neghi di considerarti pecora di Dio allora la tua libertà sarà solo apparente perchè sempre pecora sei
    puoi negarlo quanto vuoi, ma non avrai una sola prova per dimostrarmi la libertà che mi offri

    Pensaci........

    Fraternamente Caterina LD
    Fraternamente Caterina
    Laica Domenicana

  4. #4
    Ashmael
    Ospite

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    Cara Caterina, Non condivido i tuoi presupposti. In realtà Dio ci parla dal profondo del nostro cuore, e ci dice che siamo liberi come il vento, che soffia dove vuole. Non siamo pecore, questo ce l'ha detto già Gesù "Io dissi, voi siete dei" Siamo dei, coè padroni, di noi stessi: a noi sta realizzare le nostre potenzialità, e non dobbiamop asservirci a nessun Caifa, a nessun Ratzinger. Io rinnego e respingo l'idea di un ovile. Non c'è nessun ovile, gli uomini e le donne sono liberi, della VERA libertà, non della falsa libertà di sottomettersi a pomposi omuncoli che dicono di parlare a nome di Dio. Gesù è Amore e libertà. Gesù è l'unico Pastore, altri non ne riconosco.

  5. #5
    torquemada
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    Ma guarda che adesso gli omoessuali vengono a farci lezioncine...

  6. #6
    Napoléon I
    Ospite

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    Citazione Originariamente Scritto da Hindefuns63
    ecco il thread di cui parlavo.

    Il periodo particolare che stiamo vivendo è portatore di un anarchia quasi totale ad ogni grado e livello.

    Ognuno in pratica fa ciò che vuole e come lo vuole, e le volte in cui arriva una salutare reprimenda son sempre più rare. Oltretutto sembra che le stesse reprimende siano ascoltate al pari delle grida sui "bravi" cioè a livello zero, e al massimo provochino rabbia e desiderio di disobbedire ancor di più nei soggetti colpiti.

    Questo vale sia per le istituzioni civili, che anche, e soprattutto, per la Chiesa.

    Quello che i miei occhi vedono, è un gruppo sparuto di alti prelati stretti al nostro Romano Pontefice: essi provano in qualche modo a dire come si dovrebbe fare, ma non vengono ascoltati.

    Similmente agli ultimi tempi di Bisanzio, ove la parola del Basileus non superava le mura di Costantinopoli prima di disperdersi, anche ora la parola di Benedetto XVI, benchè autorevole, viene disattesa e inascoltata appena fuori da Roma.

    I vescovi tedeschi ormai son sempre più vicini all'idea dello scisma, ed ho saputo che hanno osato minacciare il Papa se avesse avuto parole e gesti di elogio nei confronti della Tradizione con un vero aut-aut "o loro, o noi".

    I neocatecumenali continuano tutti i loro esperimenti, e si spera che quei dovccumenti e quelle voci che dicono che vorrebbero conquistare la Chiesa dall'interno siano falsi, e le lettere riguardanti plagi di persone e coercizioni non siano vere.......

    Per non parlare del caso di Patrizia visto in altro thread, dove nella stessa Città Eterna un prete non si sottomette alla voce della Chiesa e nega il Santo Pasto ad una fedele per motivi sconosciuti, rifiutando anche un successivo dialogo chiarificatore.

    Dall'altra parte i sede-vacanzisti anch'essi fanno proprio il càspita che gli pare rovinando la sana Tradizione con teorie che non hanno alcun fondamento.

    In mezzo, il clero, sempre più sparuto, e ormai quasi alla disobbedienza totale, dove c'è chi scrive sui giornali, chi si occupa di politica, chi di psicologia e chi va alla tv ma nessuno si occupa seriamente del gregge lasciato là alla pastura, e non ritirato nell'ovile come si dovrebbe.

    Male, molto male nella nostra Chiesa e nel resto del mondo. L'unica speranza potrebbe essere una bella spazzata generale dell'aia, che non tenesse conto dei vari "ismi" ma ponesse la cosa in codesti termini: così è, o ti va bene, o sei fuori.

    Penso che sarebbe meglio essere in meno, ma più obbedienti, che tanti e poco fedeli. Chiaramente la Parola ha valore, ed ognuno può darne una sua interpretazione, ma ci devono essere dei confini oltre i quali sia chiaro che non si può andare.

    Qui ci vuole il ventilabro, e ora, altrimenti diverrà sempre peggio. E non dico ciò solo per favorire la Tradizione che amo ed apprezzo, ma lo dico perchè ho amore per la mia Chiesa, tradizionale o moderna, e la vorrei più sana, più splendente, più luminosa, e non così malata di anarchia.

    O si cambia, o non ci sarà un futuro per essa.

    Ventilabro, fà il tuo dovere!!!!.
    Sono in totalissimo accordo con te, pertanto ripropongo...

  7. #7
    Napoléon I
    Ospite

    Predefinito

    Gli abusi nella Chiesa e la loro repressione

    --------------------------------------------------------------------------------

    Si è parlato spesso di come, nella chiesa attuale, siano presenti,sotto varie forme ed in vari livelli, abusi di ogni sorta della legge ecclesiastica. Dagli abusi liturgici, gravissimi, a quelli dottrinali, a quelli giurisdizionali, ecc. Come ho spiegato, la causa principale di tale proliferazione di abusi, va cercata principalmente nel fatto che è scomparsa (complice la mentalità relativista attualmente imperante) la cognizione stessa dell’abuso. Se infatti è proprio del pensiero ontologico la distinzione tra giusto e sbagliato, è del tutto estraneo al pensiero relativista, che possa esistere qualcosa di sbagliato, e dunque che esista l’errore, e la contravvenzione alle regole. L’attuale corrente relativista moderna, che imperversa nella Chiesa, non vede la coercizione delle norme, complice la blanda severità dell’autorità stessa nell’applicarle, ritenendole al massimo come indicative, buoni consigli, cose di cui insomma, ce ne si può fregare altamente.
    Esempio pratico: un coadiutore di mia conoscenza, sul diritto canonico, ebbe a produrre la seguente infelice affermazione “Ah, quelle cose lì inventate dai preti…ma io mica ci credo, non c’entrano con la religione”. Questa è la mentalità di uno che ha studiato sia diritto canonico (apprendendo come esso sia obbligatorio e vincolante), sia teologia morale (apprendendo come la legge canonica sia obbligatoria come espressione della legge eterna). Confortante. Questo sarebbe quello chiamato, con tali premesse, ad applicarla. Non ci si meravigli del contrario.
    Altro esempio pratico: nel seminario di Vengono (VA), ossia nel seminario maggiore della diocesi di Milano (il più importante d’Italia e non solo), si insegna che la sacralità è contraria alla fede cristiana. Soprattutto nella liturgia e nell’amministrazione dei sacramenti, la sacralità è gravemente erronea, poiché specialmente nella messa, deve trasparire normale quotidianità, nei gesti e negli ornamenti, giacchè associare l’idea di sacramento a quella di azione “sacra”, allontana l’uomo da Dio. Dio pertanto deve (sempre secondo i malati sunnominati), essere abbassato al livello umano, poiché l’uomo non deve adattarsi, ma il contrario. Citato da un coadiutore di fresca consacrazione, come insegnamento ricevuto. Poco importa se lo stesso Benedetto XVI, nel Sinodo, ha detto l’esatto opposto (sulla scia di tutto il magistero precedente, e in particolare, si ricordi Redemptionis Sacramentum). Il papa anche se dice il contrario, non vincola i professori del seminario di Milano, secondo loro. Non mi pare ci sia da meravigliarsi. Che si può pensare di persone che vivono tutta la vita nell’illegalità? Essi, come i delinquenti abituali, alla fine pensano che l’illegalità sia la normalità.
    I preti di oggi, cominciano a trasgredire la legge fin dal seminario (spesso già vi erano abituati da ragazzi, prima di entrare in seminario, mancando di genuflettersi di fronte al Tabernacolo, mancando di confessarsi prima di ricevere la Comunione, mancando e rimancando, anche se data la giovane età, non è il caso di drammatizzare), dove evitano di indossare un abito ecclesiastico conforme al loro stato. Negli studi apprendono subito che la Scrittura deve essere capita con la mentalità ebraica anziché cristiana (cd. Lettura ebraica della Bibbia: a che serve? Mero esercizio di stile? Un cristiano fa una lettura cristiana della Bibbia, anche dell’antico Testamentormai le antiche profezie hanno assunto un nuovo e salvifico significato, o no?), quindi passi fondamentali come i canti del Servo, di Isaia, non devono essere riferiti, come è giusto a Gesù, ma all’Israele post-esilico, poi imparano che Gesù mente quando dice che Mosè è l’autore del Pentateuco (al pari della PCB… curiosità: le Paoline hanno ristampato la Biblia Vulgata. Nella precedente edizione erano presenti i documenti del magistero sulla Bibbia, dal Concilio di Trento, ai decreti della PCB, in cui si condannavano perssochè tutte le tesi oggi di moda. Nell’attuale edizione, i documenti del magistero sono scomparsi, in compenso c’è un opuscolo che spiega tutte le teorie condannate, spacciandole per vere), che gli evangelisti non esistono, ma i vangeli sono stati scritti nel 4° secolo dalle comunità, che Gesù, è la rielaborazione culturale creativa della comunità, non un personaggio storico, che la Messa non è sacrificio (contrariamente a quanto affermano il messale e il magistero), come insegna Mazza alla facoltà teologica settentrionale, che bisogna contravvenire alle rubriche, che non si deve esprimere sacralità, che il magistero non vincola nell’interpretazione della scrittura (contro Trento e Vaticano II), ecc. Un prete viene educato così. Il fatto grave non è tanto il cumulo di cose inesatte che apprende, per le quali, basta consultare i documenti ufficiali della chiesa, per capire cosa è esatto e cosa non è conforme all’esatto. Il fatto grave è che si insinua la mentalità della contravvenzione come fatto normale. Una metodologia dell’illecito. Uno che è abituato a vivere nell’errore di teoria e di prassi (poiché dietro agli errori comportamentali vi è comunque una base teorica errata che li minimizza), giudica il suo proprio comportamento come corretto, ed è totalmente refrattario a ricevere correzioni o ammonimenti. Nel rapportarsi con le ferme parole della Chiesa, assumerà un atteggiamento possibilista, e indifferente. Si comporterà come quei sacerdoti ed intellettuali, che tacciano Benedetto XVI e il card. Ruini di “razionalismo” e di dittatura, come se fosse possibile che nella chiesa esistano liberi pensatori, liberi cioè di pensarla diversamente dalla Chiesa e rimanervi dentro.
    Pertanto, un prete così (s)formato, non potrà mai avere la sensazione dell’illecito dell’abuso, e nessun documento pontificio lo potrà intimorire. Chi ha orecchie per intendere, normalmente intende, e quando legge un decreto (coercitivo, dunque) come Redemptionis sacramentum, dove si dice che gli abusi sono gravi e devono immediatamente finire, capisce che certi comportamenti devono cessare. Sono cessati? No. Chi ha letto il decreto con l’occhio del delinquente abituale, ha letto un foglio che il Papa ha scritto per accontentare i più retrogradi, ma che in realtà non interessa a nessuno. E continua nell’illecito. Sembra dunque che questa strada non sia praticabile, vista anche la tendenza dell’autorità a non prendere provvedimenti seri ( e non immotivatamente: i “sorveglianti” devono essere i vescovi e gli ordinari, loro devono vigilare sul proprio clero diocesano, contro gli abusi…ovvero loro stessi che li commettono, e che tollerano gli insegnamenti eretici nei seminari. Come fa ad occuparsi di tutto il Papa? Come può venire a conoscenza il papa di ciò che accade in una parrocchia? Il papa denuncia la fattispecie, lo ha sempre fatto. Il vescovo dovrebbe riconoscerla e sanzionarla. In questo seno anche RS, che dice che ogni fedele ha diritto a querelare i colpevoli degli abusi direttamente al papa, preferendo però prima farlo al vescovo. Ma se nessuno agisce, come si può pretendere che il papa rimproveri i vescovi? La buona fede si presume…).

    Senza parlare dei bravi preti, che di abusi ed eresie normalmente non ne commettono, con la morte nel cuore possiamo dire che al giorno d’oggi ciò che davvero costituisce il fulcro della vita del clero malato, anziché la legge di Dio, è il soldo. Puoi dire la messa in giacca e cravatta, con i divorziati che leggono l’epistola e le bambine che danno la comunione, ma se tocchi mille lire, sono disposti ad invocare i roghi. Che gioia. MA perché lasciarsi prendere dallo sconforto, solo perché c’è una componente maggioritaria di adoratori di mammona nel clero? Usiamo il male per fare del bene, e trarne un vantaggio. Se un prete non teme nemmeno di essere scomunicato, censurato ecc. (cose che un tempo avrebbero fatto tremare le vene ed i polsi, anche al più progressista), non gli si faccia nulla su quel fronte. Lo si multi. Peggio, gli si tolgano le prebende sulle messe, gli si tolgano i diritti sulle elemosine, gli si decurti lo stipendio, gli si mandino visite fiscali dell’ IDSC. A mali estremi….in fondo è una questione di linguaggio. Se oggi si ragiona in termini economici, per syncatabasis, si adegui il sistema penale ecclesiastico, e faccia del sano terrorismo. Dici male la messa? Paghi. Sono certo che l’Orbe cattolico si ritroverebbe dall’oggi al domani nel 1600.

  8. #8
    Lefevriano in attesa
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    Citazione Originariamente Scritto da Ashmael
    Times are a-changing, diceva Bob Dylan
    Voi tradizionalisti siete i peggiori nemici della Chiesa, che beninteso non sarà sopraffatta.

    faccio notare che ho scritto "la chiesa tradizionale o moderna: anche se tradizionalista capisco che non tutti sono come me e dò vaore anche alla messa paolina

    Dovete capire che rifiutarsi di accogliere e dialogare col mondo moderno significa perderlo.

    noi non siamo di questo mondo, ha detto il Signore. Il mondo è una cosa, Cristo un altra

    Non c'è più un ovile, Gli uomini e le donne sono cittadini liberi, non pecore. Le loro esigenze, la loro libertà, è qualcosa con la quale dovete dialogare, non potete più imporre, dovete convincere, chiedervi "Non mi è mai venuto in mente, ma ,se avessi torto?"

    l'ovile c'è, è La Chiesa stessa. Non posso domandarmi se ho torto, perchè Cristo ha sempre ragione.

    La Chiesa deve rinnovarsi, per non estinguersi. Non si estinguerà, si rinnoverà, malgrado voi.

    sta estinguendosi perchè dice cheDio deve andare all'uomo, non più l'uomo a Dio.

    Il Ventilabro, qualunque cosa sia, dovrebbe cominciare da voi.

    il Ventilabro serve a spazzare l'aia, si vede che hai letto più Ginsberg o Anais Nin che i Santi Evangeli.

    San Paolo, nella Lettera ai Romani disse": Non giudicare il tuo fratello, perchè sei nelle sue stesse condizioni!"
    come tutti i vari "diversi" sei arrogante come il padre tuo, che per fortuna non è l mio. IO non ho giudicato nessuno, ho messo dinanzi agli occhi di tutti uno status di fatto.


    (nota comica) e con la frase "status di fatto" confermo ancora una volta la mia magnifica capacità di espressione del latino, pari agli stessi scrittori classici!!!
    Ovidio, ma chi è? Cicerone? un ignorante!!!!
    come maestro e campione incontrastato ormai chiederò un posto alla Gregoriana.
    †Extra Ecclesia nulla salus†

 

 

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