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40. Non puoi votare in questo sondaggio
  • il migliore sistema possibile

    4 10.00%
  • una forma di governo come altre, conta la sostanza

    13 32.50%
  • segno di decadenza

    23 57.50%
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Risultati da 11 a 20 di 70

Discussione: La democrazia è...

  1. #11
    Alvise
    Ospite

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    Citazione Originariamente Scritto da DrUnK'n'PrOuD
    Ho votato la tre, ma avrei volentieri votato la QUATTRO se ci fosse stata...

    Io ci avrei scritto VASELLINA!
    Sei un genio

  2. #12
    DESTRA O SINISTRA? OLTRE!
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    Citazione Originariamente Scritto da Franzele
    Cosa pensate della democrazia?
    1.E' il migliore sistema possibile, pur con tutti i suoi difetti e precisando che esistono tanti modelli di democrazia?
    2.Preferite la democrazia rappresentativa, la diretta, un sistema misto, o vi fanno tutte schifo?
    3.Le vostre idee possono essere compatibili con la democrazia? O per voi la democrazia è un segno di debolezza e decadenza?
    4.Preferite la teocrazia, l'oligarchia aristocratica o la dittatura nazionalista?
    1. Ho votato la 2. Non sono un feticista della democrazia, non credo che esistano forme di governo che presentano solo vantaggi e nessuno svantaggio, o viceversa. Parimenti, non credo vi siano forme di governo valide "in assoluto", a prescindere dalle contingenze storiche in cui si trova una determinata società in un determinato periodo.

    Però prendo atto che oggi la democrazia è l' unico sistema di governo possibile, e che tutte le falle del sistema attuale in Italia (generale disaffezione e banalizzazione della politica, crisi dei partiti di massa e scarsa partecipazione civile, meccanismi istituzionali burocratici e farraginosi, parlamentarismo e sottoparlamentarismo esoso, personalismi e logiche bipolari riprese dal mondo anglosassone che fanno dei partiti una sorta di "comitati elettorali"...) derivano dal fatto che ci troviamo in una democrazia liberale, ossia una forma di governo non pienamente democratica.

    2. Preferirei, dovunque sia possibile, la democrazia diretta e partecipativa; in alternativa, una rappresentanza che tenga in massimo conto le identità locali e il mondo del lavoro.

    In ogni caso, aborro totalmente la democrazia liberale nella variante anglosassone oggi in auge, che reputo peggiore della Prima Repubblica.

    3. Se si intende parlare, in modo molto generico, delle idee del pluriverso cosiddetto neofascista - con riferimento particolare al tradizionalismo - la risposta più immediata dovrebbe essere no. Tuttavia non è così vero, c' è stato nel fascismo di matrice più schiettamente "giacobina" e negli anni dell' immediato dopoguerra tutta una tradizione di richiami a Mazzini, Pisacane, in misura minore Rousseau.

    4. Non posso esprimermi sull' ultima domanda, dato che nessuna delle tre forme di governo citate (teocrazia, oligarchia aristocratica e dittatura nazionalista) è oggi un' alternativa praticabile nei paesi a democrazia avanzata.

    Ritengo che ogni forma di governo possa avere un valore solo in riferimento al popolo e alla società per la quale è pensata, e mai aldifuori di ciò.

    Ad ogni modo, ci sono esempi storici di teocrazie, oligarchie aristocratiche e dittature nazionaliste che trovo affascinanti.

    5. Quoto quasi su tutto l' intervento di Alvise Nutti. Franzele, perchè non ci dai anche la tua opinione?

  3. #13
    legio_taurinensis
    Ospite

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    La democrazia attuale, ovvero quella liberale e capitalista è una gran merda. Inoltre nel prinicpio democratico (Demos) originale di potere al popolo ideato dai greci (quindi anche della Minoranza che nella democrazia attuale è discriminata) non cè un cazzo. La democrazia oggi è solo una forma di oligarchia della grande finanza e dei potentati politici che opprime i popoli e ne annienta le peculiarità.

    La forma di democrazia che io auspico è quella Diretta, dei comuni e della partecipazione popolare, assembleare, dove è tutto il popolo a decidere direttamente della propria sorte. Non è anarchia in quanto, comunque, lo Stato dovrà continuare ad esistere come forma di amministrazione della produzione e garante del vivere civile dei cittadini, ma il resto è tutto spettante ai comuni. Non voglio fare del filocomunismo, ma l'unica cosa buona che i comunisti hanno pensato erano i Consigli del popolo, che in un certo senso avevano questo scopo.

    Naturalmente nel mio concetto di democrazia, non esiste il principio "decide il piu' forte, decide la maggioranza", se anche solo uno si oppone, le cose non vanno avanti. La democrazia della maggioranza è solo la dittatura del piu' forte. E' una cagata.

  4. #14
    email non funzionante
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    Per TANGDAREN :
    tu ti riconosci nella "Destra radicale" e\o nel neofascismo?
    Grazie

  5. #15
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    La democrazia non è differente in linea teorica a qualsiasi altro sistema politico-economico: se si vuole passare ad un altro sistema, non lo si può fare, esattamente come avviene per le dittature.
    E la tanto propagandata possibilità di cambiare governo in pratica non esiste: che scelta si fa se non si hanno cambiamenti, poichè i partiti e le coalizioni salvo differenze marginali portano avanti la stessa filosofia di governo? È la stessa differenza che ci sarebbe stata se Stalin avesse scisso il PCUS in due tronconi con due nomi diversi e avesse detto: adesso siamo anche noi democratici, anche voi potete scegliere.
    La vera differenza con le dittature è che la democrazia è espressione diretta del capitalismo, in base alle cui esigenze si prendono le decisioni politiche, a differenza dei sistemi precedenti dove spesso erano le decisioni politiche e la scala di valori dei governanti a regolare l'economia. Insomma, la democrazia è solo un sistema economico. Questo però è anche il suo vantaggio principale. Essendo un sistema prettamente economico, il resto non conta: potete dire quello che volete, pensare quello che volete (anche se oggi con i media ciò risulta difficile), fare quello che volete, scegliere quello che volete, essere di qualsiasi religione e così via. Potete anche essere contro la democrazia ed avere la vostra rappresentanza nel parlamento. Ma, se per puro caso il numero di persone che la pensa come voi diventa rilevante e se per puro caso siete davvero intenzionati a cambiare lo stato delle cose, allora iniziano le repressioni, gli ostacoli con leggi elettorali che vi impediscono di presentarvi e così via. E se per caso superate anche questa barriera, allora c'è anche il Gladio di turno che vi fa un culo così in nome della democrazia.

  6. #16
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    Il miglior sistema possibile, perchè se ben gestita salva il popolo dall'oppressione e dalle violenze e lo rende veramente libero.
    Î Viva la vida muera la Muerte !

  7. #17
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    Citazione Originariamente Scritto da Proletarier
    La vera differenza con le dittature è che la democrazia è espressione diretta del capitalismo, in base alle cui esigenze si prendono le decisioni politiche, a differenza dei sistemi precedenti dove spesso erano le decisioni politiche e la scala di valori dei governanti a regolare l'economia.
    Una riflessione interessante. Quindi reputi gli Stati tradizionali pre-Rivoluzione Francese (pre-assolutismo, sarebbe meglio dire) "meno peggiori" delle democrazie liberali dell' Ottocento e di quelle odierne postindustriali?

  8. #18
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    Predefinito Bah!

    La Democrazia, quella vera, è morta tanto tempo fa. Ad Atene.
    "Uno sciacallo non può uccidere un leone, dieci sciacalli non possono uccidere un leone, cento sciacalli possono uccidere un leone ma hanno troppa paura, mille sciacalli uccidono e divorano un leone... e si proclamano eroi."

  9. #19
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    la democrazia (DIRETTA) applicata a tutti i campi non solo quello politico ma anche quello del lavoro, è il miglior sistema possibile
    Nè DAVANTI Nè DI DIETRO, MA DI LATO

  10. #20
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    Citazione Originariamente Scritto da C@scio
    Una riflessione interessante. Quindi reputi gli Stati tradizionali pre-Rivoluzione Francese (pre-assolutismo, sarebbe meglio dire) "meno peggiori" delle democrazie liberali dell' Ottocento e di quelle odierne postindustriali?
    In linea di massima diciamo di sì. Il mio sì è dovuto al fatto che non ritengo che quei sistemi fossero così opprimenti ed invadenti nella vita privata come si vuole far credere. Mi rendo conto però che adesso volerli reintrodurre sarebbe un po' fuori luogo. Per me il sistema ideale sarebbe un sistema piuttosto libertario dal punto di vista politico e abbstanza regolato ed anche improduttivo dal punto di vista economico.
    Ma la realtà è diversa ed è evidente che più il capitalismo diventa a misura d'uomo e quindi improduttivo, tanto più diminuisce la capacità degli stati di espandersi e di essere forti dal punto di vista economico/politico/militare e così via. Fare qualcosa del genere sarebbe un suicidio per uno stato. Mi dispiace dirlo, ma il capitalismo - come se non erro disse tempo fa mr - è il destino escatologico dell'umanità

 

 
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