lo amate lo odiate lo schifate? che ne pensate?
libero sfogo
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in che squadra gioca?Originariamente Scritto da Emiliano
E' un ministro di dio


ho capito. è giovanardi.Originariamente Scritto da Emiliano
Hegel mi è sempre stato sul c*zzo...
Posso anche essere d'accordo con lui, su determinate posizioni (come il Cristianesimo - tradizionale - visto come l'ultimo stadio evolutivo della filosofia, anche "di massa", come dimensione spirituale), sebbene ne critichi la visione "di fondo"... però, ho sempre vissuto con passione la filosofia (come la storia) e, a pelle, mi è sempre stato sui c*glioni.Molto meglio il "rivale" Fichte...
http://www.filosofico.net/Antologia_...te67hjdmcg.htm
No ma io mi riferivo allo Statalismo di Hegel, non all'aspetto etico-filosofico di cui me ne puo' fregare di meno.
Perchè viene additato come il precursore di tutte le dittature del '900?


Il pensiero etico e politico di Hegel emerge con chiarezza nella discussione sulla moralità (Moralität) e l'eticità (Sittlichkeit). Al livello della moralità, ciò che è giusto o sbagliato riguarda la coscienza individuale. Si deve tuttavia procedere oltre, fino al livello dell'eticità, poiché il dovere, secondo Hegel, non è nella sua essenza un risultato del giudizio individuale: gli individui si completano solo all'interno di un contesto sociale; di conseguenza, la sola cornice entro la quale il dovere può esistere davvero è lo stato. Hegel considerava la partecipazione alla gestione dello stato uno dei doveri civili supremi. Idealmente, lo stato è la manifestazione della volontà generale, che è l'espressione più alta dello spirito etico: l'obbedienza alla volontà generale è pertanto l'atto di un individuo libero e razionale.
Perché gli storici sono dei gran sognatori.Originariamente Scritto da Emiliano
Ha più senso definire Platone il padre del nazional-socialismo tedesco, che non Hegel (o, Nietzsche) il padre delle dittature del '900. La tirannide - comunque non contemplata nel pensiero di alcuno - non è altro che un regime temporaneo/militaresco per sopperire alle carenze di una società in declino, che precede un nuovo (tradizionale, per quanto sembri un ossimoro) ordine a sostituzione del caos generalizzato. Chiunque parli di elezione, perfezione, migliorare se stessi, combattere, odiare o, quant'altro viene associato passivamente al nazional-socialismo, al maoismo, allo stalinismo... così, in quel gran calderone che è la storiografia contemporanea. Della serie: "scriviamo un po' quel c*zzo che vogliamo". Se lo storico si auto-definisse fazioso e parziale, nonché "idealista", non avrei nulla in contrario. Dal momento che, però, gli storici (bolscevichi o, clericali) vengono presi a modello di verità, le cose cambiano e di molto...![]()
Tutto chiaro. Ammiro il pensiero di Hegel che non è inquadrabile (come quello di Nietszche) in nessuna corrente.


concordo, anche se non pochi dottissime personalità della cultura europea sostengono che il pensiero di nietzsche sia solo una parte, una sorta di sottoinsieme, rispetto alla filosofia di schopenhauer.Originariamente Scritto da Emiliano
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