Originariamente Scritto da Ronnie
come diabolik!!!![]()


Originariamente Scritto da Ronnie
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torture, i terroristi neri meritano questo ed altro.


Debbo rilevare che la domanda , più che terribile, è cretina.Originariamente Scritto da Ashmael
In primo luogo, che sia un terrorista condannato è semplicemente irrilevante. Il fatto che uno sia "già condannato per altri reati" legittima l'irrogazione di una pena. La tortura non può essere una punizione per i fatti commessi, in um paese civile (qui in Europa lo codificò tal Beccaria quasi tre secoli fa, mentre ad esempio in Isramerda la legge Landau consente la tortura dei non-Visitors.
La domanda stimolante, se mai, era : " una giovane ed innocua ragazzina, fidanzata ad un terrorista, ha raccolto le di lui confidenze circa le modalità di un avvelenamento di acquedotto, attacco nucleare etc. Non è colpevole di nulla, ma le sue informazioni possono rappresentare morte o vita per venti milioni di persone. La vogliamo torturare ? "
In secondo luogo, non si riesce a capire perchè cazzo mai io dovrei avere prigioniero uno, terrorista o passante che sia. Grazie agli Dei, non sono un deplorevole sbirro ; se ho in mio potere un terrorista, forse lo consegno alle Autorità (o, più probabilmente, se è un mujahid lo aiuto a liberarsi). Se lo consegnassi, penserà a torturarlo chi di dovere.
In terzo luogola domanda è solo un modo, nuovo e strumentale, di porre un antico quesito della filosofia etica. Il fine giustifica i mezzi ? Il mezzo (infame) della tortura, può essere mondato dal fine (encomiabile) di salvare vite umane ?
La risposta è , ovviamente, no. In nessun caso sarei disposto a praticare la tortura. Perchè nella tortura, chi la subisce perde occhi, dita genitali ed altre parti utili dell'anatomia somatica. Chi la pratica, invece, perde l'anima (se l'ha ; infatti i Visitors la praticano senza rimorsi , come dicevo sopra). E ciò a me sembra più grave.
Per restare all'esempio scemo di cui sopra, se l'attentato nucleare non sventato colpisse la mia città, perderei la vita ; ma se per cercare di salvarmela praticasi la tortura, perderei di più.
Inoltre , l'uomo dabbene sa - da alcune migliaia di anni - che salvarsi (o salvare) vite è cosa buona e giusta, ma non può essere il fine ultimo dell'esistenza (visto che la morte è, comunque, differibile ma inevitabile).
Se avessi (inspiegabilmente) in mio potere il sanguinario, o la fanciulla, di cui sopra, mi direi :
" se gli Dei vogliono impedire l'esplosione nucleare, certamente già sanno ciò che questo fesso(a) potrebbe rivelarmi, e quindi il rimedio ci sarà.
se gli Dei Onnipotenti vogliono che la bomba scoppi, tutte le informazioni che potrei estorcere saranno inutili o false, perchè se Essi vogliono il botto, esso avverrà ed io non potrei - ne' vorrei - impedirlo.
ciò che nemmeno gli Dei possono fare , è costringermi a rinnegare me stesso trasformandomi in una merda senza onore, quale un aguzzino torturatore certamente è. Per cui, un mezzo ignobile non è redento da fini lodevoli (ma, se mai, può infangarli). La saggezza popolare semplifica con il buon vecchio :
la via dell'Inferno è lastricata di buone intenzioni.


la due....
pur avendo in odio discorsi tipo pena di morte ed anche torture..., ma nel caso grave la musica cambierebbe...
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