Propaganda mascherata da scienza

di Enrico Galoppini



La propaganda volta ad accreditare l'ipotesi di un attentato terroristico ("islamico") in Italia non conosce soste ed assume le forme più diverse. Anche quella della "scienza"...



Non scopro di certo chissà che cosa nel segnalare che in tv il livello di propaganda relativo alla cosiddetta "guerra al terrorismo" anglosionamericana ha raggiunto livelli grotteschi ed insultanti per chi, disponendo di onestà intellettuale e senso critico si esercita in una costante vigilanza verso la manipolazione e l'ignoranza che produce. Tutto fa brodo per parlare del "pericolo attentati": i fantomatici "forum islamici" (ma com'è che scoprono sempre le "rivendicazioni" e le "minacce" a tempo di record con tutti i forum che ci sono e con le difficoltà nella lettura dell'arabo?), le "esercitazioni antiterrorismo" (carnevalate fuori stagione gestite da ditte israeliane), le scoperte di "cellule islamiche in sonno" (tutte regolarmente rivelatesi delle bufale) ecc. Un bombardamento continuo, totalitario, che non risparmia nulla e nessuno, dal quale è pressoché eroico restare indenni.

Diciamo comunque che esiste una "media" alla quale ci siamo abituati. Una media di schifo, ma pur sempre una media. Ma stavolta si è andati oltre la media.

Mi riferisco alla puntata di sabato 19 novembre 2005 della trasmissione "Gaia". L'argomento: Einstein, il nucleare e i suoi possibili usi bellici. Si parte con Hiroshima, ma, come da copione, la bomba "è caduta" su quella città, vittima di una "tragedia nucleare"... insomma, gli Stati Uniti innominabili, e lo sganciamento di una bomba atomica su una città di un paese già sconfitto presentata come una specie di calamità naturale, una fatalità come un uragano o uno tsunami. Ma sin qui siamo nell'ordinario vomito catodico.

Ma picchi ineguagliabili di ridicolo - si badi bene, in un programma che si presenta come di divulgazione scientifica - sono stati raggiunti quando è stata inscenata la simulazione di un attacco nucleare a Roma. Ripeto: un attacco nucleare a Roma. Non una cosa buttata là e subito abbandonata, ma il pezzo forte del programma. Con tanto di comparse, schemi, didascalie, cartine della città (l'epicentro era il Colosseo!), vita nel bunker antiatomico... e non poteva mancare la certezza che ad usare l'atomica ("sporca": quella "pulita" dev'essere quella di Hiroshima) a Roma, contenibile nello zainetto d’ordinanza, non può essere che una "organizzazione terroristica": la quale, date le immagini sullo sfondo con i soliti mujahidin che si addestrano (altre ci proponevano parate sovietiche sulla Piazza rossa!)… chissà quale sarà? Indovinato: l'atomica a Roma la farà esplodere la mitica al-Qa'ida di Osama bin Mossad!

Trasmissioni del genere basate sul nulla, sul delirio e sulla malafede ed atte non - come vorrebbero far credere - a sensibilizzare, a preparare, ad istruire bensì a diffondere ansia in un pubblico in gran parte ingenuo e sprovveduto (dubito che la maggior parte degli spettatori si sia indignata o sia scoppiata a ridere come è successo al sottoscritto), rappresentano una vergogna senza fondo. Una vergogna per un servizio pubblico degno di questo nome (gli italiani pagano il canone per farsi trasmettere l'ansia!), il quale se produce simili baggianate o è pieno zeppo d'incompetenti oppure - e a pensare male spesso si fa bene - prende ordini e confeziona programmi a comando, ad uso e consumo della propaganda dei nostri padroni anglosionamericani.