Rif: I rischi delle scorie nucleari? Tutte bufale
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testadiprazzo
L'errore dei verdi è stato quello di spingere Berlusconi verso la destra..
non accettandolo fin dall'inizio..
Se lo avessere accettato adesso Berlusconi sarebbe antinuclearista e finanziatore delle energie verdi..mi sembra che già ci sia una bolla speculativa al riguardo..:D
minkia ,addirittura i verdi hanno spinto berlusconi a destra !!!! :crepapelle:
questo thread è surreale , si parla di ipotesi che non vengono prese neppure in considerazione dai piani ufficiali portando cifre taroccate e tesi da fantapolitica .
:crepapelle:
Rif: I rischi delle scorie nucleari? Tutte bufale
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Gauss
minkia ,addirittura i verdi hanno spinto berlusconi a destra !!!! :crepapelle:
questo thread è surreale , si parla di ipotesi che non vengono prese neppure in considerazione dai piani ufficiali dell'ENI portando cifre taroccate e tesi da fantapolitica .
:crepapelle:
Berlusconi è sempre stato ecumenico...radicali..fascisti..pretaioli..tutto fa brodo..
Se ci fossero stati pure i verdi sono sicuro che Berlusca avrebbe dato lezioni a Obama..invece ci troviamo Fini che fa il democratico nuclearista..:paura:
Rif: I rischi delle scorie nucleari? Tutte bufale
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salvo.gerli
Quando nacque il movimento antinucleare, negli anni Settanta del secolo scorso, gli attivisti strillavano che una eventuale esplosione in un reattore nucleare avrebbe causato 100.000 morti immediati.
Quando, alla fine, l'esplosione ci fu (a Chernobyl) i morti furono 3.
E furono 3 perché quella di Chernobyl non fu un’esplosione nucleare, né poteva esserlo: per ragioni tecniche che spiegherò un’altra volta, un'esplosione nucleare in un reattore nucleare è impossibile.
I disinformatori in servizio permanente effettivo cambiarono mantra: quello delle scorie - stanno ripetendo, come un disco rotto - è un problema irrisolto.
Lo hanno ripetuto talmente tante di quelle volte che è diventata una verità data, urbi et orbi, per assodata.
Ma è una delle tante leggende metropolitane, perché l’allocazione sicura dei rifiuti radioattivi è invece un problema di ingegneria semplicissimo e facilmente risolvibile.
Innanzitutto, senza sapere né leggere né scrivere, basta guardare i fatti.
Avete mai visto qualche cittadino francese o giapponese additare il problema da cui la Francia o il Giappone - che pure hanno quasi 60 reattori nucleari ciascuno - dovrebbero essere assillati, nel caso fosse, quello delle cosiddette scorie, come un problema veramente irrisolto?
Per capirne meglio la portata, dovete poi sapere che per produrre 1 gigawatt-anno elettronucleare è necessaria 1 t (tonnellata) di uranio fissile.
I consumi elettrici italiani si attestano, oggi, a 40 GW, quindi se tutto il fabbisogno elettrico italiano fosse soddisfatto dal nucleare, gli elementi di combustibile (che contengono il 99% della radioattività) conterrebbero 40 t di scorie radioattive, di volume nominale di circa 4 metri cubi.
I volumi reali sarebbero molto maggiori, anche perché l'uranio fissile (U-235) è solo il 5% dell'uranio nell'elemento di combustibile, essendo il 95% U-238, che non è fissile.
Esso, però, sia chiaro, non è rifiuto prodotto dalla centrale, ma è presente in natura, e dalla natura è stato prelevato per essere poi utilizzato.
E non è neanche rifiuto in sé, perché, pur non essendo fissile, l'U-238 è però fertile, cioè è ottimo combustibile per i reattori cosiddetti «veloci», come lo sono alcuni reattori della ventura IV generazione.
A ogni modo: sarebbero questi volumi di rifiuti radioattivi - 5 o 5000 mc/anno che siano - un problema?
C'è un'altra cosa che dovete sapere:
ogni anno l'Italia produce 50 milioni di mc di rifiuti solidi urbani e 5 milioni di mc di rifiuti tossici altamente pericolosi (cioè pericolosi come le scorie radioattive).
Come si vede, i volumi di rifiuti radioattivi in più - anche nell'ipotesi che tutto il fabbisogno elettrico italiano fosse soddisfatto dal nucleare - non sposterebbero la realtà attuale più di tanto.
Un'altra scemenza che viene detta e a pappagallo ripetuta è che le scorie radioattive sarebbero pericolose per migliaia di anni.
Chi la dice non capisce che è, questo, un pregio e non un difetto dei rifiuti radioattivi: la pericolosità dei rifiuti radioattivi diminuisce nel tempo, fino ad esaurirsi del tutto;
al contrario di ciò che accade per i (mille volte più voluminosi) rifiuti tossici altamente pericolosi che già produciamo, la cui pericolosità è, invece, per sempre.
L'allocazione sicura dei rifiuti radioattivi, lungi dall'essere un problema irrisolto, è invece, dicevo, un problema di ingegneria semplicissimo e facilmente risolvibile.
Ma esso diventa un problema risolto a una sola condizione:
che si individui il sito per un deposito, anche solo di superficie, di questi rifiuti, e si metta in cantiere la sua rapida realizzazione.
Energia elettronucleare o no, il Paese produce rifiuti radioattivi,
e allocarli in un appropriato deposito come fa tutto il resto del mondo non è un'opzione, ma un dovere, verso noi stessi e verso le generazioni future.
Il successo di quanto detto dipende solo dal successo con cui si veicola il seguente messaggio:
un deposito di rifiuti radioattivi non è, come irresponsabilmente strillano gli ambientalisti, una discarica radioattiva,
ma è un centro di radioprotezione a tecnologia avanzata, e gli abitanti vicini a esso - oltre a godere dei benefici per la presenza di tal centro e per gli inevitabili compensi da chi vi alloca i propri rifiuti radioattivi - potranno vantarsi di essere, senza alcun dubbio, i cittadini meglio radioprotetti del Paese.
http://www.ilgiornale.it/interni/i_r...orie_nucleari_
tutte_bufale/23-12-2009/articolo-id=408973-page=1-comments=1
:chefico::chefico:
:ciaociao:
Che mucchio di cavolate.:postridicolo::ciaociao:
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Airbus
talmente bufale che gli americani dopo 8 miliardi di dollari investiti per trovare uno stoccaggio permanente per le scorie, non sanno nemmeno più da dove ripartire
Lo stoccaggio permanente e' un errore, tanto che neanche i francesi sono piu molto attratti dalla vitrificazione.
Difatti le scorie di oggi diventeranno combustibile domani (con domani tra il 2025 e il 2035), ma una volta vitrificate diventeranno inutilizzabili.
Ecco perche' sempre piu stati sono rivolti allo stoccaggio temporaneo.
Per inciso, servono tra i 5 e 10 anni in piscina per rimuovere il calore di decadimento, e siamo gia almeno al 2018, aggiungiamo che i nostri impianti saranno attivi tra non meno di 8 anni e arriviamo al 2026...a quell'ora, saranno praticamente pronti gli impianti nuovi (trasmutatori ecc) per bruciare anche quegli elementi che ora per noi sono inutilizzabili.
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Breiner252
Lo stoccaggio permanente e' un errore, tanto che neanche i francesi sono piu molto attratti dalla vitrificazione.
Difatti le scorie di oggi diventeranno combustibile domani (con domani tra il 2025 e il 2035), ma una volta vitrificate diventeranno inutilizzabili.
Ecco perche' sempre piu stati sono rivolti allo stoccaggio temporaneo.
Per inciso, servono tra i 5 e 10 anni in piscina per rimuovere il calore di decadimento, e siamo gia almeno al 2018, aggiungiamo che i nostri impianti saranno attivi tra non meno di 8 anni e arriviamo al 2026...a quell'ora, saranno praticamente pronti gli impianti nuovi (trasmutatori ecc) per bruciare anche quegli elementi che ora per noi sono inutilizzabili.
appunto
ci vendono il carburante e ci guadagnano pure ritirando le scorie .
ah naturalmente qui da noi i giornalisti banananti pensano solo a dimostrare che le scorie non sono assolutamente pericolose .... cavolo no , riescono pure a guadagnarci sopra riciclandole :sofico:
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Originariamente Scritto da
salvo.gerli
Quando, alla fine, l'esplosione ci fu (a Chernobyl) i morti furono 3.
Secondo me e' pericoloso iniziare un discorso simile riportando innanzitutto dati errati.
E' vero che le stime delle morti indirette variano a seconda di chi le ha calcolate, e vanno dai 4000 dell'ONU ai 6milioni di Greenpeace, ma è anche vero che le morti accertate e dirette sono 65 e non 3.
Poi, trovo di pessimo gusto il "revisionismo" tirando in mezzo i cadaveri per avvallare manovre politiche e scaramucce destra/sinistra, ma questo ovviamente è personale...
Fonte:
Disastro di ?ernobyl' - Wikipedia
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Originariamente Scritto da
Razionalista
In Germania l'avevano trovato il megasito.
Adesso è inflitrato dall'acqua e ci vorranno anni e altri 2 miliardi di euro per spostarli (non si sa dove)
meglio il nostro di sito...in capannoni all'aria aperta... che più di una volta è finito sommerso dal PO...
tanto la soluzione va comunque trovata... le apparecchiature mediche PRODUCONO SCORIE RADIOATTIVE che vanno stivate quanto quelle delle centrali e in italia ormai sia avvicinano per quantità a quelle delle nostre vecchie centrali, quindi non prendeteci per il culo quando parlate di difficoltà a smaltirle perchè tanto è un problema da risolvere comunque
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famedoro
quindi non prendeteci per il culo quando parlate di difficoltà a smaltirle perchè tanto è un problema da risolvere comunque
Si risolve producendone altre? :mmm:
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Originariamente Scritto da
Razionalista
Si risolve producendone altre? :mmm:
non cambia niente... se ne producono tutti i giorni...
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Adesso basta il progreso deve progedire e quindi cià ragione silvio che ci vuole ridare il nucleare chè selui lo vuole fare vuole dire chè non cè pericolo anzi ci direi a Salvo.merli di darci l’esempio a tutti e fare lui domanda per averci la prima centrale nucleare davanti a casa sua se però prima mi dicesse a me dove abita chè non vorrei che fosse vicino a casa mia…chè allora non ce lo diciamo a silvio vivva silvio forza italia forza milan